Closing Milan, verso no a proroga SES

Serie A
Casa Milan, sede dell'AC Milan (getty)

Si complica sempre più la trattativa per la cessione del Milan: Fininvest sembrerebbe intenzionata a non concedere una nuova proroga a Sino Europe Sports

Il closing Milan si complica sempre di più. Il comunicato atteso nella giornata di oggi non ci sarà, tutto è stato rinviato alla prossima settimana. La notizia, da quello che risulta al momento, è che la trattativa tra SES e il gruppo Fininvest sia sempre più difficile: non ci sarebbero infatti le garanzie economiche per i prossimi 100 milioni di euro che dovrebbero essere versati entro venerdì. Così facendo si andrebbe verso la non proroga e questa sarebbe una vera e propria rivoluzione: la chiusura della trattativa con SES, infatti, permetterebbe ad altre cordate di entrare in gioco, tra queste sembrerebbe essererci anche quella guidata da Gancikoff. Da domani mattina il Milan non avrà più vincoli con SES.

Ma Sino Europe insiste - Nonostante Fininvest sembri intenzionato a non concedere la proroga, nel pomeriggio è arrivato un comunicato di Sino Europe, che insiste: "Il gruppo è fortemente impegnato a continuare a lavorare con Fininvest per raggiungere il closing il prima possibile", manifestando "il proprio disappunto per i ritardi nella finalizzazione del closing, dovuti a cause al di fuori del suo controllo". E aggiunge: "un dettagliato piano di investimenti è già pronto". Ricordiamo che alla mezzanotte del 4 marzo non avrà più vincoli con SES e potrà rivolgersi ad altri investitori.

La nota Fininvest - L'assemblea è durata circa mezz'ora. La decisione di non deliberare è stata assunta per la mancata cessione della partecipazione in Ac Milan alla cordata cinese Sino Europe Sports, che avrebbe dovuto essere sancita nell'assemblea di oggi. Adriano Galliani, vicepresidente vicario e amministratore delegato della società, ha letto una nota di Fininvest in cui si sottolinea che "non si sono verificate le condizioni sospensive" degli accordi con Ses e quindi "la cessione non potrà avere luogo". Per questo motivo le delibere all'ordine del giorno sono state rinviate. Nella stessa nota letta da Galliani Fininvest aggiunge che "si sta valutando positivamente la possibilità di stipulare un accordo con Sino Europe Sports per arrivare alla cessione del Milan in tempi brevi".

Dubbi e critiche
- "Perché mi dovrei sentire preso in giro? Non c’è niente che non funziona, la vita societaria continua tranquilla e serena: gli adempimenti Covisoc sono rispettati e gli stipendi sono pagati". Galliani ha risposto così ai piccoli azionisti che in assemblea avevano sollevato dubbi e critiche sul comportamento di Fininvest nella trattativa per la cessione a Sino-Europe Sports.

La trattativa - "Io mi occupo del Milan - ha replicato Galliani - La trattativa fra potenziali venditori e potenziali acquirenti è condotta da Fininvest con Ses. Le risposte possono darle loro, non certo l'amministratore delegato del Milan: io non ho nessun titolo. Con tutta la buona volontà, non posso rispondere a chi chiede a che punto siamo, cosa succederà, quale sarà il futuro del Milan, perché non lo conosco. Se il Milan verrà o non verrà ceduto, non dipende da me".

Il futuro di Donnarumma - Risposta secca di Galliani all'osservazione di uno dei piccoli azionisti, secondo cui i continui rinvii della cessione del Milan sono un ostacolo per il rinnovo del contratto di Donnarumma. "Non siamo al bar - ha chiarito - Questa è un'assemblea, restiamo sull'ordine del giorno".

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