Regoliamoci: mani Samir, la Juve chiede un rigore

Serie A

Lorenzo Fontani

REGOLIAMOCI. Tutti gli episodi della 27^ giornata di A. Le diverse angolazioni non chiariscono la dinamica del tocco con il braccio del brasiliano dell'Udinese. Dubbio il rigore assegnato al Chievo contro il Milan. Nel big match Roma-Napoli Mertens graziato di un giallo per l'esultanza da "cagnolino"

ROMA-NAPOLI
Nessun dubbio sulle migliori intenzioni di Mertens quando omaggia la sua cagnetta Julienne per festeggiare il gol del vantaggio, ma deve ringraziare Banti che avrebbe potuto ammonirlo considerando il gesto - come dice il regolamento - derisorio o provocatorio, se non altro nella percezione di calciatori e tifosi avversari. Annullati un gol per parte entrambi correttamente: poco prima del vantaggio del Napoli Perotti intercetta un rinvio della difesa stringendo le braccia forse anche per proteggersi ma finendo per addomesticare il pallone fallosamente prima di battere Reina. Nel finale del primo tempo Mertens segna il gol del possibile, anticipato raddoppio: l'arbitro però dopo aver atteso un attimo punisce un precedente fallo dello stesso Mertens che in corsa incrocia Fazio e lo sgambetta magari non proprio volontariamente ma nemmeno in maniera così fortuita da poterlo scagionare.

A inizio ripresa l'unica decisione che lascia qualche dubbio: su un pallone spiovente si avventano Ghoulam, Nainggolan e Mertens: è quest'ultimo a saltare con maggiore irruenza finendo addosso al connazionale romanista. Banti lascia correre ma un rigore pe la negligenza dell'intervento sarebbe stato legittimo.

Più avanti va bene a De Rossi che - già ammonito - dopo un'uscita alta di Reina cade insieme al portiere avversario e da terra gli rifila un calcetto sfuggito ad arbitro e addizionale. Un po' più di forza e avrebbe rischiato anche la prova tv per gesto violento. Nel finale altre tre scelte corrette di Banti: lascia correre su un tocco di mano di Manolas chiaramente involontario e su una caduta in area di Salah con l'egiziano che scivola da solo senza subire fallo. Poi ammonisce per simulazione Perotti che nell'assalto finale della Roma si lascia cadere in area sperando in un inesistente rigore.

SAMPDORIA-PESCARA
Dall'elaborazione del nostro SkyTech è leggermente irregolare la posizione di Cerri sul gol del Pescara: al momento del cross di Benali l'attaccante è con il piede oltre la linea di Barreto, questione comunque di pochi centimetri. Poco dopo giusto lasciar correre su questo contrasto in area del Pescara tra Verre e Silvestre: il giocatore del Pescara si arrangia un po' con le braccia ma non c'è una vera a propria trattenuta. Nella ripresa due sospetti rigori non concessi: il primo al Pescara per questa entrata di Sala su Caprari, ma manca un replay stretto per sciogliere i dubbi.

il secondo alla Sampdoria per questo fallo di Stendardo su Schick, qui il dubbio è solo se sia fuori area o, come sembra, proprio all'altezza della linea.

MILAN-CHIEVO
Maresca bagna l'esordio a San Siro con ben tre rigori, il primo al Chievo: su un cross dalla destra l'arbitro punisce una trattenuta quasi impercettibile di De Sciglio ai danni di Gakpé che va a terra mentre Gobbi conclude fuori. Da notare peraltro che il giocatore del Chievo era in posizione di fuorigioco, anche se si potrebbe discutere della sua punibilità visto che il pallone passa molto alto sopra di lui. Meno dubbi sui rigori concessi al Milan: Maresca, probabilmente su segnalazione dell'addizionale Tagliavento, assegna il primo per un fallo di mano di Cesar su conclusione di Locatelli. Il difensore, che viene anche ammonito per aver intercettato un tiro in porta, in effetti tiene il braccio un po' troppo largo.

Poi l'arbitro punisce correttamente Isco che in ritardo su Ocampos mette il piede proprio davanti a quello dell'avversario pronto a calciare,  il milanista non trova il pallone e colpisce Isco cadendo a terra. Precedentemente da segnalare anche la giusta scelta di non concedere rigore per questo contrasto legale di Dainelli su Deulofeu: il francese viene ammonito non per simulazione ma per proteste

ATALANTA-FIORENTINA
Nel primo tempo rischia un po' Astori che interviene con una spallata piuttosto robusta su Petagna in area viola, ma il pallone è a distanza di gioco e l'intervento tutto sommato corretto nei modi - spalla contro spalla - e nell'intensità. Giusto anche nel secondo tempo annullare un bellissimo gol in rovesciata di Kalinic: sulla conclusione di Ilicic deviata da Masiello - siamo chiaramente in presenza di una deviazione - l'attaccante viola è in fuorigioco.

UDINESE-JUVENTUS
L'episodio più controverso è poco prima del gol di Zapata: Higuain scarica per Dani Alves; mentre Dybala va a terra contrastato da Felipe, il cross di Dani Alves viene respinto da Samir. Gli juventini chiedono il rigore per fallo di mano: angolature diverse danno impressioni diverse, di sicuro il pallone viene deviato da Samir di piede, poi però rimbalza tra braccio e testa, difficile dare certezze sul punto di contatto. Il tocco di braccio sembra esserci e il rimbalzo non assolve automaticamente Samir perché il braccio stesso è piuttosto largo, ma la dinamica dell'intervento tutto sommato può scagionarlo. Caso limite, alla fine forse c'è più malizia ed è più da rigore la trattenuta di Felipe su Dybala.

Precedentemente, c'era stata qualche protesta dell'Udinese per un sospetto mani di Chiellini in area juventina: ma il braccio del difensore bianconero è in posizione del tutto naturale. Poi l'azione si conclude col fuorigioco di Fofana terminato oltre la linea di porta nella dinamica dell'azione e quindi comunque partecipante al gioco. Il gol del pareggio della Juventus nasce da una punizione di Dybala concessa per fallo di Perica su Dani Alves: il giocatore dell'Udinese colpisce quasi contemporaneamente pallone e stinco dell'avversario, ci sta fischiare ma non per Delneri che dopo il gol protesta a lungo e viene allontanato dall'arbitro Damato.

CAGLIARI-INTER
L'Inter segna il gol del 4-1 su rigore conquistato e trasformato da Icardi. Pochi dubbi sulla decisione di Di Bello: passaggio filtrante di D'Ambrosio per Icardi che anticipa Gabriel, il portiere in uscita non trova il pallone e stende l'avversario. Da notare semmai un piccolo record: al momento dell'esecuzione tutti i calciatori presenti nell'inquadratura, 10, non rispettano la distanza prescritta, senza contare il portiere che avanza in anticipo.

CROTONE-SASSUOLO
In avvio qualche protesta del Crotone per un presunto mani di Peluso: su un cross da destra Falcinelli sfiora il pallone che carambola tra coscia e braccio del difensore del Sassuolo, il tocco è involontario e l'arbitro lascia giustamente proseguire.

TORINO-PALERMO
A inizio ripresa Mihajlovic si arrabbia perché Rispoli, infortunato, dopo le cure a bordo campo rientra sul terreno di gioco e si ferma di nuovo con conseguente pallone calciato fuori e sostituzione, ma se l'arbitro autorizza uscita ed entrata e non ci nota malizia nel perdere tempo non c'è nulla di irregolare. Il Palermo chiude in dieci per la doppia ammonizione di Balogh, un giallo per tempo per entrate simili. La prima in ritardo su Baselli, la seconda da dietro su Belotti prendendo pallone e avversario ma considerata comunque imprudente.

BOLOGNA-LAZIO
Regolare il gol del vantaggio della Lazio: sul cross dalla sinistra di Lulic Immobile è tenuto nettamente in gioco da Maietta.

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