Torino, Cairo: "Belotti? Leggo che vuole restare"

Serie A
Andrea Belotti, attaccante del Torino a segno anche contro il Cagliari (Getty)
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Il presidente granata ha fatto il punto sul futuro dell’attaccante e non solo: "Credo sia meglio per lui e per noi che resti ancora un anno, credo debba consolidarsi e rifare un grande campionato per poi andare ai Mondiali in pompa magna. Lo terrei a vita, dipende anche da lui. Parleremo..."

Anche contro il Cagliari è arrivato il gol di Andrea Belotti, il numero 24 in questa stagione. Il gallo mantiene così la testa della classifica marcatori insieme a Edin Dzeko e conferma la sua ottima media minuti-gol che ormai lo rende una sentenza. Il Torino se lo gode, Mihajlovic sa di poter contare su uno degli attaccanti più forti in Italia e non solo, capace di essere decisivo in ogni maniera: di destro, di sinistro, in spaccata e soprattutto di testa. Anche ieri Belotti ha punito il Cagliari con un'incornata determinante per il 3-2 finale, segnando così il decimo gol di testa. Oggi, all'indomani dei tre punti conquistati in Sardegna, anche il presidente Urbano Cairo ha parlato del suo attaccante e del futuro; queste le parole del numero uno granata a Radio Rai.

Su Belotti

"La clausola da 100 milioni per Belotti sembrava stratosferica e invece ora per qualcuno è anche bassa - ha detto - non credo che qualcuno verrà a prendere Belotti a 100 milioni e credo sia meglio per lui e per noi che resti ancora un anno. Leggo che lui sarebbe felice di rimanere, gli parlerò, credo debba consolidarsi e rifare un grande campionato per poi andare ai Mondiali in pompa magna. Poi vediamo. Io lo terrei a vita ma mi sono impegnato a lasciarlo andare se arrivasse qualcuno dall’estero offrendo 100 milioni. Poi dipenderebbe anche da lui, potrebbe dire anche di no, ma con Andrea c’è un rapporto splendido e credo si possa fare ancora un tratto di strada insieme".

Sulla stagione granata

"La nostra annata merita fin qui un 7+ ma forse anche di più, un 8. Abbiamo fatto divertire molto i tifosi facendo tanti gol. È vero, ne abbiamo subiti anche tanti ma è una squadra molto sbilanciata in avanti, credo sia il settimo attacco più forte di tutti i tempi nella storia del Toro. Eravamo partiti in modo eccellente, c’erano aspettative buone per una squadra che sa produrre gioco e gol. Poi, però qualche punto lo abbiamo perso per strada e c’è stato qualche rigore sbagliato di troppo. Ma ricordiamoci che siamo una squadra giovane e quando hai molti giovani ci possono anche stare momenti in cui incespichi e non tieni il passo. Abbiamo seminato bene per il prossimo anno dove ci saranno altri giovani che ritornano dai prestiti, come Bonifazi, e altri che abbiamo preso, da Lyanco a Milinkovic–Savic che è considerato il Donnarumma serbo".

Su Mihajlovic

"Di Sinisa mi piacciono la franchezza e la lealtà, parla in maniera molto diretta, con lui non ci sono retropensieri. Confermo che sarà con noi il prossimo anno, c’è un contratto ma anche un buon rapporto. Tra l’altro, ad oggi, abbiamo due punti in più rispetto al campionato 2013-14 in cui andammo in Europa. L’obiettivo è continuare questa crescita. Il derby? Per noi è una partita importantissima, ci teniamo tutti, dal primo all’ultimo. Ma non parliamone, arriviamoci preparati bene per fare qualcosa di speciale. Sono anche felice per la rinascita del Filadelfia, che procede molto bene; siamo a un passo dall’inaugurazione. Ci abbiamo lavorato tutti quanti con grande impegno".

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