Napoli, Insigne: "Orgoglioso, ora voglio trofei"

Serie A

L'attaccante nel giorno del suo rinnovo fino al 2022: "Sono orgoglioso e felice, è quello che ho sempre sognato. Non voglio più togliermi questa maglia e desidero vincere tanti trofei per i napoletani. Ringrazio Zeman che mi ha insegnato tanto, Sarri mi ha fatto diventare un leader"

Una stagione da protagonista, con sedici gol totali e grandi prestazioni. Lorenzo Insigne è ormai un leader di questo Napoli, talento che con Maurizio Sarri sembra aver trovato finalmente il definitivo salto di qualità. Oggi il meritato riconoscimento, con il tanto atteso rinnovo siglato con la società azzurra. Cinque anni insieme ma una firma per la vita, come vuole Aurelio De Laurentiis. Che quest’oggi ha accompagnato proprio Lorenzo Insigne nella conferenza stampa in cui è stato annunciato l’accordo e firmato il nuovo contratto.

"Dopo quest’evento sono più che felice – ha dichiarato lo stesso Lorenzo Insigne - perché è quello che ho sempre segnato da piccolo ed ho immaginato. Ho sempre voluto giocare con questa maglia e per questa città, oggi sono orgoglioso e fiero di aver rinnovato con il Napoli per i prossimi i cinque anni. Non voglio più togliermi questa maglia, spero di vincere qualche trofeo perché i napoletani lo meritano".

"Leader grazie a Sarri"

Tanti anni nel Napoli. Quest’anno, però, Lorenzo Insigne dà la sensazione di essere veramente un leader: "La responsabilità qui l’ho sempre avuta, essendo napoletano i tifosi si aspettavano qualcosa in più da me. All’inizio non sono partito benissimo, ma per il semplice fatto che ho sempre voluto dare il triplo. Però dalle difficoltà si esce sempre fuori alla grande, ora sono diventato leader grazie ai miei compagni e a Sarri che mi ha sempre dato fiducia. Il rinnovo di oggi è anche merito loro. Ognuno deve sempre dare tutto in campo. Ma con il presidente, al di là del rinnovo, c’è sempre stata grande intesa. Ho sempre dato il massimo anche ad inizio stagione, nonostante fossi partito male. Sapevo di dovermi concentrare solo sul campo, senza pensare al contratto. A questo ci pensano gli agenti e la società, io sono l’ultimo a saperlo. Sono contento di essere venuto fuori per dare una mano ai miei compagni, ora lotteremo fino alla fine per conquistare questo secondo posto".

"Voglio vincere tanti trofei"

Grande gioco, tanti gol e numerosi record battuti. Il Napoli di Sarri diverte, ora Lorenzo Insigne vuole vincere qualche trofeo: "Quest’anno non ci siamo riusciti ma abbiamo fatto grandi risultati – prosegue - Ma, continuando a lavorare così, ci toglieremo grandi soddisfazioni e lotteremo per trofei importanti in qualsiasi campo, che sia Champions, Europa League o campionato. Proveremo a fare di tutto per portare qualche trofeo importante a questa gente che lo merita". In questi anni da calciatore, Insigne, ha avuto grandi allenatori. Da Zeman a Foggia e Pescara a Maurizio Sarri, passando per Mazzarri e Benitez. Ognuno di questi gli ha lasciato qualcosa: "Devo ringraziare tutti gli allenatori, in particolare però Zeman. E’ stato lui a farmi diventare giocatore da Serie A. Con lui ho giocato in Lega Pro e Serie B, mi ha valorizzato tanto. Arrivato a Napoli ho trovato un allenatore bravo come Mazzarri, che mi faceva fare un ruolo diverso. Però facendo sacrifici e lavorando si ottengono risultati. Anche Benitez mi ha dato tanto, mi ha fatto fare l’esterno da 4-4-2 insegnandomi la fase difensiva e facendomi crescere sotto quest’aspetto. E poi, di questi due anni, che dire: grazie a Sarri, con lui sto facendo grandi cose. E’ un martello, cura ogni minimo dettaglio. Sono orgoglioso di lavorare con lui, spero resti a lungo perché possiamo toglierci insieme tante soddisfazioni". 

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