Inter-Lecce, Chivu: "Pio Esposito lo conosco bene, noi cresciuti insieme"
interL'allenatore nerazzurro a DAZN dopo la partita: "Era stato il mio capitano nella Primavera, conosco tutto di lui e so la sua ambizione. Campioni d'inverno? Non vuol dire nulla, conta solo dove arrivi a maggio. Sapevo oggi sarebbe stata difficile, immaginavo una mancanza di energie dopo una partita come quella col Napoli". In conferenza: "Questo è un gruppo che dà l'anima, Frattesi è uno che oggi ne ha dato l'esempio"
L'Inter e Chivu volano con Pio Esposito. I nerazzurri passano in casa contro il Lecce, in un match sofferto e sbloccato solo nel finale di partita col jolly dalla panchina. Chivu è partito proprio dal suo legame speciale col classe 2005, suo giocatore già nelle selezioni giovanili dell'Inter: "Era un bambino piccolo ma già alto, siamo cresciuti insieme. Conosco anche le sue tasche, la sua famiglia, il suo lavoro e la sua ambizione — ha detto Chivu a DAZN —, è stato il mio capitano. Oggi è stata una partita complicata e sono felice della vittoria". Sempre sulla partita: "Sapevo sarebbe stata difficile, immaginavo una mancanza di energie dopo una partita come quella col Napoli. Ma i ragazzi ci hanno creduto e messo il cuore".
"Campioni d'inverno? Conta solo dove arrivi a maggio"
Chivu aveva sorpreso tutti concedendo un giorno di riposo proprio alla vigilia della partita: "Se nel primo tempo mi sono pentito? Possiamo anche dire che, magari, abbiamo vinto proprio grazie a quel giorno di riposo. È tutto relativo. A volte serve avere il coraggio di fare determinate scelte, anche un po' strane per il calcio italiano. Noi campioni d'inverno? Non vuol dire nulla, conta solo dove arrivi a maggio".
Chivu in conferenza: "Alleno un gruppo di persone vere che danno l'anima"
L'analisi dell'allenatore nerazzurro è proseguita in conferenza stampa, toccando il tema di altri singoli: "Luis Henrique e Diouf? Credo nei giovani, li ho allenati per tanti anni, e hanno bisogno di tempo, il problema è che a volte in squadre come l'Inter il tempo non basta, ma la pazienza serve sempre. Napoli? Abbiamo anche dovuto gestire amarezza e il rammarico di non aver vinto quella partita, avevamo voglia di chiudere le voci sugli scontri diretti, ma sappiamo quanto cuore e lucidità mettiamo in campo. E le aspettative sono sempre alte. Il giorno di riposo? Prendo decisioni in base alle sensazioni e all'esperienza, consapevole che qualche critica possa arrivare" — ha conferma Chivu. Che poi ha aggiunto: "Non alleno la mia coscienza, alleno un gruppo di persone vere che dà l'anima tutti i giorni. Se vincere così pesa di più? È importantissimo. Oggi era difficile da portare a casa, abbiamo cercato in tutti i modi di trovare l'energia senza perdere l'equilibrio che serviva in questa partita. Siamo fortunati ad avere giocatori che capiscono i momenti della gara. Frattesi ne è l'esempio, è entrato molto molto bene. Pio ha fatto a sportellate, ma anche Bonny, Barella e tutti gli altri".
