Pandev stende 1-0 l'Inter, per Pioli è crisi nera

Serie A

Michele Mastrogiacomo

L'esultanza di Pandev dopo il gol segnato all'Inter (Lapresse)

Con un gol dell'ex nerazzurro nel secondo tempo, il Genoa supera la squadra di Pioli e mantiene invariate le distanze da Empoli e Crotone. Nel finale Candreva si fa parare un rigore da Lamanna, per i nerazzurri si tratta della quinta sconfitta nelle ultime 6 partite

IL TABELLINO  LE PAGELLE

GENOA-INTER 1-0
25' Pandev

Da 7 giornate a questa parte c'è una squadra che ha perso ogni certezza. Una formazione di ottimi calciatori che appena due mesi fa sotterrava di gol la rivelazione del campionato ma poi si è sciolta come neve al sole alla prima difficoltà, mettendo in mostra tutte le propria fragilità. E’ l’Inter di Pioli, che dopo aver perso in casa contro la Samp, a Crotone, a Firenze e in casa contro il Napoli, è riuscita nell’impresa di uscire con una sconfitta anche dal Ferraris e rianimare una squadra, quella rossoblù, ritrovatasi improvvisamente sull’orlo di un baratro chiamato retrocessione. Come se improvvisamente si fosse spenta la luce. Come se tutti i problemi evidenziati nella gestione de Boer siano ritornati a galla con ancora maggior forza. Poca personalità, incapacità di reagire, involuzione tecnica ma anche una confusione mentale dell’allenatore che evidentemente, senza troppe certezze sul proprio futuro, non riesce più a trovare il filo nerazzurro della propria squadra. Il risultato è clamoroso: nelle ultime 7 partite solo due punti conquistati e peggior classifica di tutta la Serie A. La parola, dopo il campo, ora passerà alla società, che dovrà ridefinire programmi e futuro e cercare tra tante incognite la migliore soluzione possibile. Non sarà facile. Così come ora sarà veramente complicato, anche se ancora possibile, centrare una qualificazione all’Europa League che per la verità a questo punto l’Inter non meriterebbe. 

Scelte ed errori

Il Genoa per uscire da quel ginepraio salvezza nel quale la squadra di Juric si è infilata dopo aver conquistato un solo punto nelle ultime 7 partite, l'Inter per continuare a inseguire quel sogno Europa League comunque ancora possibile. Per entrambe, dunque, un solo obiettivo: vincere. Pioli decide di lasciare fuori Brozovic e riportare Kondogbia in mezzo al campo con Gagliardini, mentre alle spalle di Icardi gioca l'ex Samp Eder, preferito sia a Banega che a Joao Mario; in difesa fuori Murillo e Miranda (nemmeno convocati), c'è Andreolli al fianco di Medel. Proprio il cileno, suo malgardo, è subito protagonista del primo episodio polemico della partita: cross dalla destra, Simeone scappa sul filo del fuorigioco (comunque in linea) e anticipa nettamente Medel che lo colpisce da dietro nel tantativo di intervenire sulla palla. Rigore netto, ma non per Damato che lascia correre tra le proteste dei genoani e dello stesso Simeone, rimasto dolorante a terra. Si continua a giocare, anche se di fatto si comincia, anche perché di emozioni fino a questo momento nemmeno l'ombra. Il Genoa d'altronde fa fatica a produrre gioco, mentre Icardi ed Eder non riescono a tenere a sufficienza la palla per creare grandi pericoli e cos' coi deve pensare Kondogbia, con un'iniziativa personale, a mettere i brividi a Lamanna al 14': il sinistro dai 25 metri si spegne di poco a lato.

Il cholito non ce la fa

Simeone jr lotta e prova a restare in campo nonostante il colpo preso da Medel, ma dopo 18 minuti il dolore è troppo forte e l'argentino è costretto a lasciare il campo all'ex Pandev. 4 minuti e il macedone è subito pericoloso: Lazovic trova Palladino con un cambio di gioco, assist al bacio per Pandev che però calcia debolmente il pallone che finisce senza problemi tra le braccia di Handanovic. La risposta dell'Inter è affidata a Candreva e arriva qualche minuto dopo dagli sviluppi di un angolo. Candreva, appostato al limite dell'area, calcia al volo trovando la deviazione di un difensore che costringe Lamanna a una grande deviazione. Un lampo, quasi una nota stonata in una partita bloccata tra gli spettri di una retocessione e di una mancata qualificazione in Europa. Ad animarla, nei minuti finali del primo tempo, ci prova Perisic, bravo a scappare sulla sinistra dopo la sponda di Icardi in mezzo al campo: il croato arriva fino al limite dell'area e mette in mezzo una palla molto pericolosa che però Eder liscia e sulla quale Candreva è di qualche centimetro in ritardo. Nulla da fare, all'intervallo le squadre sono ancora bloccate sullo 0-0.

Ripartenza veloce

L'intervallo evidentemente scuote le squadre dal torpore nel quale erano cadute durante i primi 45 minuti, perché alla ripresa del gioco si ripresentano in campo con tutta un'altra determinazione. I padroni di casa ci provano subito con Pandev e Veloso, poi è bravo D'Ambrosio a sbrogliare un contropiedete molto pericoloso per la difesa nerazzurra. L'Inter comunque risponde prontamente, forse con la migliore occasione della partita sino a questo momento. Icardi tocca per Perisic che, sfruttando il taglio di Eder, riesce a presentarsi a pochi metri da Lamanna ma si fa parare la conclusione mancina: sulla respinta si avventa Icardi, ma la sua conclusione è strozzata e rinviata da Burdisso.

L'ex che non ti aspetti

L'Inter ora sembra finalmente controllare la gara, anche perché dopo la spinta iniziale il Genoa si rintana tranquillo nella propria metà campo, ma è solo un'impressione. Al 24', infatti, a Veloso basta semplicemente muoversi in maniera intelligente in mezzo al campo per aprirsi una prateria verso Handanovic e rispedire i nerazzurri in quel baratro involutivo dal quale la squadra di Pioli non sembra riuscire ad emergere. Il portoghese riceve tra le linee da Cataldi, si gira punta una difesa lasciata scoperta dal centrocampo e spara una sassata che Handanovic devia impercettibilmente sulla traversa prima che la palla finisca comoda comoda sul sinistro di Pandev. 1-0 ma nessuna esultanza, in ricordo evidentemente di quei 18 mesi in nerazzurro culminati con il triplete del 2010. Pioli prova a correre ai ripari anche se decide di togliere oltre Eder anche Icardi per mandare in campo Palacio e Gabigol, per la verità non proprio così abituati in questa stagione a infilare palloni alle spalle dei portieri.

Psicodramma Candreva

Coi due nuovi entrati l'Inter si butta confusamente in avanti e senza costruire praticamente nulla trova a 3 minuti dal novantesimo la migliore occasione possibile per poter pareggiare. Sugli sviluppi di un angolo Perisic calcia al volo dal limite dell'area e trova una leggere deviazione di Burdisso che sfiora il pallone col braccio, per la verità molto vicino al corpo. Per Damato è rigore, l'argentino di dispera e dal dischetto si presenta Candreva: Lamanna però lo ipnotizza, il tiro non è né forte né preciso e il portiere del Genoa riesce a deviare, parando il quarto rigore sui 6 che ha dovuto affrontare ed evitando di fatto un pareggio che, complici le vittorie di Empoli e Crotone, avrebbe spedito i rossoblù a soli 3 punti dai calabresi terzultimi. Invece no, perché dopo l'errore di Candreva non succede più nulla e al Ferraris la partita si chiude tra l'esultanza dei padroni di casa e la mestizia dei giocatori dell'Inter. Che da due mesi praticamente non esiste più. Teoricamente (soprattutto nel caso di non vittoria del Milan questa sera contro la Roma) l'Europa è ancora possibile, ma se in 7 giornate si raccoglie la miseria di appena 2 punti, evidentemente vuol dire che non si hanno i meriti per giocare le coppe. 

Le curiosità statistiche della partita

-Era da febbraio 2010 che Pandev non segnava in 3 gare di fila in Serie A
-Candreva ha sbagliato due degli ultimi 3 rigori calciati in Serie A (5 errori su 23 tiri dal dischetto in generale nel massimo campionato)
-Nessuna squadra ha raccolto meno punti in Serie A dell'Inter nelle ultime 7 giornate di Serie A (solo 2).
-Eugenio Lamanna ha parato quattro dei sei rigori affrontati in Serie A.
-L'Inter ha sempre subito gol nelle ultime 10 giornate di campionato: 20 gol subiti nel parziale
-Pandev non segnava all'Inter da maggio 2007: questo è il suo primo gol da ex ai nerazzurri
-Terzo gol nelle ultime tre presenze in A per Pandev
-Solo 3 tiri subiti dall'Inter nel primo tempo: era da febbraio contro il Bologna che non ne subiva così pochi nella prima frazione in A
-350ª presenza nella massima serie per Goran Pandev
 

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