Genoa, Simeone in forte dubbio per la Roma

Serie A
Giovanni Simeone, attaccante del Genoa (Ansa)
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Domani la squadra sosterrà la rifinitura e Juric presenterà la sfida ai giallorossi in conferenza stampa; poi il gruppo partita per la Capitale. I calciatori oggi si sono dedicati a una seduta tattica, con l’attaccante che ha svolto principalmente un lavoro differenziato

Mattinata di lavoro per il Genoa di Ivan Juric in vista della partita in programma domenica contro la Roma all’Olimpico. La squadra si è ritrovata al centro sportivo di Pegli per proseguire la preparazione, incentrata su partitelle e nozioni tattiche agli ordini dello staff, dopo la rituale riunione in sala video per studiare le contromosse - come informa lo stesso Genoa. In campo il tecnico e il suo staff hanno diretto le operazioni con una carica contagiosa, interrompendo il gioco per insistere sui dettagli e sincronizzazione dei movimenti tra i reparti. Anche se la salvezza è già stata raggiunta nulla va lasciato al caso, a Roma i rossoblù cercano altri punti per chiudere bene la loro annata.

Cholito in forte dubbio

Quasi due ore filate di lavoro che hanno visto partecipare i giovani Bianchi e Carretti, due tra i Millennial rossoblù che avanzano. Capitolo infortunati: Simeone ha svolto un programma differenziato a causa dei postumi della contusione che lo ha rallentato nelle ultime settimane, che non gli ha però impedito di scendere in campo stringendo i denti. Le sue condizioni verranno rivalutate nella rifinitura di domani, sabato, giornata in cui Juric parlerà anche in conferenza alle ore 10:30; la disponibilità dell’argentino per la gara con i giallorossi resta comunque in forte dubbio.

Juric premiato

Domenica c’è una partita da onorare sino all’ultimo minuto ma quest’oggi il tecnico rossoblù ha avuto modo di ricevere anche un importante riconoscimento al suo lavoro. Dopo la straordinaria promozione in A ottenuta nella scorsa stagione con il Crotone, infatti, Juric riceverà - nel ritiro di Roma - una delegazione del comitato organizzatore del Premio Scopigno. Un premio da ritirare "per aver centrato un risultato storico riuscendo a coniugare bel calcio e gestione del gruppo". Miglior allenatore della Serie B 2015/16, dunque. Queste le parole dell’allenatore: "Mi sarebbe piaciuto conoscere Manlio Scopigno, le informazioni che ho ricavato facendo qualche ricerca hanno stimolato la curiosità. Credo che nel calcio sia stato un innovatore per certi versi. Pur mantenendo il rispetto e la differenza dei ruoli, gli riusciva naturale instaurare rapporti amichevoli con i calciatori. Aveva una grande idea del gruppo e puntava a creare un ambiente positivo in cui lavorare. Possedeva intuizioni folgoranti. Ringrazio gli organizzatori per questo importante riconoscimento".

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