La lettera di Morata: "Se sono più forte lo devo al Real"

Serie A
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Con un post sul proprio profilo Twitter, il nuovo attaccante del Chelsea saluta il suo ex club. "Me ne vado da casa, molti non capiranno la mia decisione, ma né io, né voi dimenticheremo questa stagione incredibile". Ed ancora: "Se sono il giocatore che sono lo devo a questa società"

La felicità per il suo passaggio al Chelsea e l'entusiasmo per la nuova avventura in Premier League. Ma Alvaro Morata non dimentica i suoi ormai ex tifosi del Real Madrid con i quali, nella scorsa stagione, ha condiviso i trionfi delle merengues. E allora dal suo profilo ufficiale su Twitter, l'ex attaccante di Zidane ha voluto scrivere una lettera aperta di commiato: "Oggi è un giorno speciale, diverso... Sono molte le cose che mi piacerebbe dire - si legge nella lettera - Oggi finisce la mia seconda tappa al Real Madrid e inizia un nuovo momento della mia carriera. Sono sicuro che molti non capiranno la mia decisione, altri non la appoggeranno, però alla fine è questa, la mia decisione, una decisione molto meditata e pensata".

Un anno incredibile

"Me ne vado da casa, perché è così che io considero il Real Madrid. Me ne vado con la coscienza tranquilla di chi non ha mai tirato indietro il piede in ogni allenamento, in ogni minuto che ho avuto la fortuna di vestire questa maglia. Con la tranquillità di essere stato importante in un anno incredibile durante il quale abbiamo sollevato quattro trofei, un anno che, sono sicuro, né voi, né io dimenticheremo".

I ringraziamenti

"Ho soltanto parole di ringraziamento per il Real Madrid, sono diventato il giocatore che sono grazie a questo club. Voglio approfittare di questi saluti per fare tanti ringraziamenti. Grazie al presidente per aver capito la mia visione delle cose, per aver capito che ho preso una decisione e per averla rispettata. Grazie anche al corpo tecnico per tutto ciò che hanno fatto per aiutarmi e migliorarmi, oggi sono un giocatore migliore rispetto a un anno fa e questo è grazie a loro. Voglio ringraziare anche i miei compagni con cui ho condivisio una stagione incredibile. Grazie a tutti e a ciascuno dei dipendenti del club che ogni giorno si sforzano per rendere la vita più facile ai giocatori. E grazie, soprattutto, ai tifosi perché dal mio ritorno mi hanno fatto sentire amato e valorizzato, perché sono stati sempre al mio fianco dalla presentazione all'ultima notte a Cibeles. Infine, la cosa più importante, grazie a mia moglie, grazie alla mia famiglia, al mio agente e ai miei amici, quelli che ci sono sempre e non mancano mai".

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