Torino, Berenguer: "Voglio vincere il derby. Sul Napoli..."

Serie A
Alejandro Berenguer, esterno del Torino (@torinofc)
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Il nuovo esterno granata si presenta: "Ho parlato con Sirigu prima di venire qui: l'offerta del Toro è stata migliore di quella del Napoli. Iago Falque? Mi sta aiutando molto". Sugli obiettivi: "Voglio aiutare la squadra e fare gol"

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Dopo Sirigu, durante il ritiro di Bormio si presenta anche un nuovo giocatore del Torino: Alejandro Berenguer. L’ex Osasuna è stato strappato al Napoli e ora è pronto a raccogliere la sfida in granata: per l’esterno sinistro (si giocherà il posto con Boyè) sarà la prima esperienza nel campionato italiano, mentre per il Toro si tratta del secondo spagnolo in rosa dopo Iago Falque: “Perché il Toro? È un grande club, ho chiesto referenze a Sirigu prima di arrivare, mi ha parlato bene del Toro e sono molto contento di essere qui”, ha raccontato Berenguer durante la conferenza di presentazione: “Il Napoli? Ho aspettato l’offerta, ma sembrava migliore quella del Toro”. Sulla posizione che avrà in campo: “Non importa, posso giocare sia a destra che a sinistra ma preferisco a sinistra. Il ritiro? Questo è un gruppo che mi ha fatto buona impressione, con il mister ho ancora parlato poco ma mi è subito sembrato molto grintoso”.

"Neymar il mio idolo. Iago Falque mi sta aiutando"

Il classe 1995 presenta poi le sue doti: “Sono veloce, bravo nell’uno contro uno, devo migliorare in fase difensiva. Del Torino sapevo della Tragedia di Superga, conosco la storia di questo club”. Idee chiare sugli idoli: “Neymar, mi piacerebbe assomigliargli (ride, ndr). Iago Falque? Credo sia il giocatore che più mi sta aiutando in campo e fuori, per me rimane un punto di riferimento”. Su come sarà la sua vita torinese: “Mia sorella Andrea vivrà con me a Torino, i miei genitori verranno a trovarmi di tanto in tanto. Il derby? C’è grande rivalità, ovvio che spero di vincere”. Berenguer si confronterà per la prima volta col campionato di Serie A: “Non ho visto giocare il Toro, credo che sia un campionato bello. Le differenze col campionato spagnolo ci sono: in Italia si gioca un calcio più tattico, in Spagna più col pallone”. Sui sogni in granata: “Voglio aiutare la squadra, fare gol per permettere al Toro di raggiungere gli obiettivi”.

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