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13 agosto 2017

Supercoppa alla Lazio, Murgia stende la Juve al 93': gol e highlights

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I biancocelesti sfatano il tabù bianconero. Una doppietta di Immobile e un gol al 93' del giovanissimo centrocampista, regala alla squadra di Inzaghi il primo trofeo stagionale. Ad Allegri non basta una doppietta di Dybala nel finale (85' su punizione e 90' su rigore)

RIVIVI LA FINALE DI SUPERCOPPA ITALIANA

JUVENTUS-LAZIO 2-3

32' rig. e 54' Immobile  (L), 85'  e 90' rig. Dybala (J), 93' Murgia (L)

Il primo trofeo della stagione (la Supercoppa Italiana) va alla Lazio di Simone Inzaghi. Due gol di Ciro Immobile: uno al 32’ su calcio di rigore, uno al 54’ di testa, e uno del giovanissimo Murgia al 93' hanno steso una Juventus apparsa lontana dalla forma delle ultime stagioni. Ai bianconeri non è bastato il colpo di coda nel finale: una magia su calcio di punizione di Paulo Dybala all’85’ e un calcio di rigore trasformato al 90'. Al 93', su assist di Lukaku, il giovane centrocampista 21enne ha battuto Buffon regalando una serata di gioia ai propri compagni e tifosi. Per i biancocelesti è la fine di un tabù: nelle ultime 10 gare avevano sempre perso contro la Juventus. Così come nelle ultime 4 finali disputate, l’ultima qualche settimana fa: la finale di Coppa Italia. Partita dai ritmi molto alti, con una buona Juve in apertura. E un’ottima Lazio venuta fuori alla distanza. Il copione della gara, almeno nei primi minuti, è quello che ci si poteva attendere alla vigilia: Juve con il pallino del gioco in mano. Immobile e compagni bravi a pressare alto per recuperar palla il più presto possibile e colpire in contropiede. Dopo un'ottima occasione capitata a Cuadrado al 3' (parata di Strakosha), i bianconeri hanno perso troppi palloni in fase di disimpegno, soprattutto in difesa dove si è sentita la mancanza di qualcuno capace di impostare il gioco. Proprio da un errore di questi, è nata l’occasione che ha portato al calcio di rigore poi trasformato da Immobile al 32’. Nella ripresa, il raddoppio di testa ancora dell'attaccante biancoceleste, su assist di Parolo, ha chiamato Allegri a sconvolgere la formazione di inizio gara inserendo due dei nuovi acquisti: Douglas Costa e De Sciglio. Bernardeschi qualche minuto più tardi. La Juve si scuote tardi, ma per segnare è necessaria una magia su punizione di Paulo Dybala all’85’. Quando tutto sembrerebbe chiudersi così, un fallo di Marusic su Alex Sandro riapre tutto. L’arbitro Massa fischia un calcio di rigore, e la Joya bianconera non sbaglia. Al 90’ è 2-2. Come ogni finale thrilling che si contraddistingue, la sorpresa finale. Lukaku va via al 93’ sulla sinistra e crossa in mezzo: il giovane Murgia arriva da dietro, segna e regala il trofeo a Simone Inzaghi.

Le formazioni

Dopo aver perso due leader della scorsa stagione (Leonardo Bonucci i bianconeri, Lucas Biglia i biancocelesti), entrambi ora al Milan, si preannunciava alla vigilia come la sfida dei grandi cambiamenti. I due allenatori, però, si affidano in apertura praticamente agli uomini della scorsa stagione. Allegri almeno, che lascia in panchina Douglas Costa e Bernardeschi. Buffon in porta; davanti a sé Benatia e Chiellini. Sulle fasce Barzagli adattato a destra e Alex Sandro a sinistra. A centrocampo, accanto a Pjanic c’è Khedira e non marchisio. Davanti Cuadrado a destra, Mandzukic a sinistra, Dybala veste la sua prima maglia numero 10 ufficiale, alle spalle di Gonzalo Higuain. Tante le assenze pesanti, invece, per la Lazio, reduce da un ottimo precampionato, ma con il caso Keita da risolvere. Dopo la decisione di non convocare l’attaccante senegalese, Simone Inzaghi si affida a un 3-5-1-1 con Strakosha tra i pali; Radu, Wallace e De Vrij in difesa; Basta a destra; Lucas Leiva (unico nuovo ndr), Parolo e Luis Alberto centrali di centrocampo; capitan Lulic a sinistra. In avanti Milinkovic-Savic e Ciro Immobile. In panchina Felipe Anderson, che in mattinata si è allenato con la squadra, ma resta in panchina per alcuni problemi fisici.
 

Il primo tempo

Partita dai ritmi molto alti nella prima parte di gara, nonostante sia solo calcio d’agosto. Buona Juve all’inizio: occasionissima capitata al 3’ a Cuadrado da posizione ravvicinata (parata stupenda di Strakosha). Presto, però, la squadra di Inzaghi ha preso fiducia. Il pressing altissimo sui portatori di palla avversari ha messo in enorme difficoltà la Juventus fino all’azione che ha sbloccato la gara. Milinkovic-Savic lancia Immobile al 32’: Buffon lo atterra. L’arbitro Massa concede il calcio di rigore e ammonisce il capitano bianconero. L’attaccante biancoceleste, dal dischetto non sbaglia. Dopo il gol, tutti attenderebbero una forte reazione della Juve. Le occasioni migliori capitano però sui piedi di Basta e Lucas Leiva al 36’: il portiere bianconero le para entrambe.
 

Secondo tempo, Allegri con i nuovi acquisti

La Lazio gioca come aveva chiuso la gara, all’attacco. Al 54’ su cross di Parolo, Immobile raddoppia: stavolta di testa. La Juve accusa il colpo. Allegri prova a correre ai ripari inserendo due dei nuovi acquisti: Douglas Costa (per Cuadrado), apparso subito molto in palla, e De Sciglio (per Benatia), con Barzagli pronto a tornare al centro della difesa accanto a Chiellini. La Juve appare spenta, anche se Douglas Costa le regala un po’ in più di vivacità nei duelli uno contro uno. Le occasioni non arrivano. Entra anche Bernardeschi per Mandzukic. Il gol arriva però solo grazie a una magia su calcio di punizione di Paulo Dybala all’85’. Passano cinque minuti e l’arbitro Massa concede un penalty alla Juve per un fallo di Marusic su Alex Sandro al 90’. La Joya pareggia quando nessuno se l’aspettava. Ma non è ancora finita: Murgia al 93’ raccoglie forse l’ultima palla della gara (un cross di Lukaku dalla sinistra) e batte Buffon. La Supercoppa Italiana è della Lazio.