Juventus, Matuidi: "Questo club era nel mio destino"

Serie A
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Il nuovo centrocampista bianconero si presenta in conferenza stampa: "Questo club era nel mio destino, non ho mai avuto dubbi sulla decisione di indossare questa maglia. Il progetto Juventus si sposa con il mio desiderio di vittorie"

"Ho giocato contro la Juventus in America, conosco la squadra da tanto tempo, è una grande società, che ha sicuramente l'abitudine di andare avanti nella Champions, di vincere lo Scudetto e per me è stato in qualche modo naturale venire in questo club, indossare questa maglia. Ci sono dei giocatori molto importanti che hanno vestito questi colori e per me è un grosso onore far parte di questa famiglia, della famiglia della Juventus: sono molto felice di poter giocare accanto a questi grandissimi giocatori, in questo stadio, con questi dirigenti, è un enorme piacere far parte di questa squadra. Non ho mai avuto il minimo dubbio, sono davvero molto felice di essere qua", tutta la gioia di Blaise Matuidi nel corso della conferenza stampa di presentazione da giocatore bianconero. Il centrocampista bianconero, che ha già esordito contro il Cagliari, parla così della sua nuova avventura: "Per me ogni squadra è differente, ogni squadra ha una sua cultura, sono arrivato in un nuovo Paese, per me si tratta di una nuova avventura, si tratta di una sfida particolarmente ambiziosa. Sono arrivato in una grande società. Difficoltà di ambientamento? Ho dei compagni che mi hanno accolto alla grande, trovando intesa fuori dal campo si potrà trovare anche sul terreno di gioco", le parole del francese.

"La Juventus era nel mio destino"

"Prima esperienza al’esterno a 30 anni? Meglio tardi che mai, penso che il mio destino ha deciso di farmi uscire dalla Francia a trent'anni. Penso comunque che mi troverò molto bene qui alla Juventus, spero di imparare il prima possibile la lingua, che non è molto difficile e già capisco qualche parola. Chiaramente poi saranno le prestazioni sul campo a fare la differenza". Un matrimonio bianconero che di poteva celebrare già lo scorso anno: "Non voglio tornare su ciò che è avvenuto in passato, c'erano delle voci già l'anno scorso ma la cosa non è andata in porto per varie ragioni. Magari il PSG non voleva cedermi a quel punto, ma come si dice spesso meglio tardi che mai. Sono ben felice di essere qui. Quello italiano è un campionato molto competitivo, con tante ottime squadre e con tanta qualità. Ho sposato il progetto di una squadra molto ambiziosa come la Juventus che si sposa perfettamente con il mio desiderio di vincere", le parole di Matuidi.

Desiderio Champions

Matuidi si è poi soffermato sulla Champions, desiderio mai nascosto del club bianconero: "Quando si hanno delle ambizioni si vuole vincere tutto, è facile a dirsi ma sarà difficile. Spetterà a me dare il meglio per raggiungere gli obiettivi, nel calcio possono succedere tante cose ma l'importante è dare tutto sul campo. La squadra negli ultimi anni ha fatto grandi cose, bisogna continuare così. Tutti sognano di vincere la Champions League, ma non si vince dall'oggi al domani. Serve tempo perché ci sono tante ottime squadre, noi facciamo parte di quel gruppo ma anche la Serie A è importante e il campionato ci permette di essere pronti anche per la Champions. Vincere questa coppa è molto difficile, sono in un club che l'ha già vinta e vorrebbe farlo nuovamente. È chiaro che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, ma negli ultimi tre anni la Juventus è arrivata due volte in finale. Ci sono squadre molto forti che vogliono vincere, si tratta di un lavoro quotidiano ma siamo pronti a migliorare giorno dopo giorno per arrivarci", ha aggiunto il centrocampista della Juventus.

"Deschamps mi ha parlato bene della Juventus. Voglio lasciare il segno qui"

A consigliare Matuidi sulla bontà della scelta della Juventus, anche le parole di un ex bianconero: "Ho parlato con Deschamps, è importante per me aver ricevuto da lui delle informazioni sul club. Evolvere in un nuovo contesto per me era importante, lui mi ha parlato solamente bene della Juventus. Il numero 14? È un numero che mi accompagna da tanti anni, è un caso che Deschamps avesse lo stesso numero qui in bianconero. Non è invece un caso che tanti francesi hanno vissuto i migliori anni della loro carriera alla Juventus, e io voglio far parte del gruppo di francesi che ha lasciato il segno in questo club. Ruolo? Per me è indifferente giocare nel centrocampo a due o a tre, nella Francia ho sempre giocato a due mentre nel club a tre. Entrambe le posizioni vanno bene, sarà poi l'allenatore a decidere. Io cercherò di rispondere sempre presente indipendentemente dalla posizione in campo". Matuidi ha poi aggiunto: "Ho trovato un club molto organizzato, non ho alcuna preoccupazione. Ho ricevuto un'accoglienza fantastica, dalla dirigenza allo staff mi hanno accolto tutti bene e sono onorato di far parte di questa famiglia. Dani Alves me ne aveva parlato molto bene. È stato emozionante salutare il PSG, ho passato sei anni magnifici a Parigi. Per me è stata una bellissima sensazione quella che ho provato l'altra sera a salutare tutti. Ora però sono a Torino e voglio pensare a vincere qui", le parole di Matuidi. Che ha poi concluso con un messaggio chiaro: "Forza Juve!".

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