Lazio, 3-1 alla Primavera: doppietta di Di Gennaro. Out Anderson

Serie A
Davide Di Gennaro, centrocampista della Lazio (Getty)
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Test in famiglia per i biancocelesti, 3 gol ai ragazzi di Bonatti: doppietta per l'ex Cagliari, in rete anche Dusan Basta. Super-gol di Miceli per la Primavera, pallonetto da 50 metri. Milinkovic in gruppo, Felipe ancora ai box

Mercato chiuso, sosta per le Nazionali e ora una sgambata in famiglia: la Lazio rifila 3 gol alla Primavera di Bonatti in un test di fine settimana. Senza i 10 "Nazionali" ancora assenti (da Strakosha a Palombi, passando per Immobile, Parolo e Jordan Lukaku), Inzaghi si affida a chi è rimasto in gruppo nel centro sportivo di Formello: Leiva, Basta, Milinkovic e compagnia.

Di Gennaro protagonista

Stavolta, però, è Davide Di Gennaro a rubare la scena, protagonista con una doppietta. L'altro gol è di Dusan Basta, bravo a chiudere il match. Notizie di campo infine: Milinkovic è rientrato in gruppo dopo l'affaticamento muscolare rimediato contro il Chievo, mentre Anderson è ancora ai box, alle prese con una fastidiosa tendinopatia. L'asso brasiliano sta svolgendo degli allenamenti personalizzati per poter tornare al meglio. Palestra, piscina, controlli: questo l'iter. Difficile che possa recuperare per la sfida contro il Milan (10 settembre). Intanto, 3 reti alla Primavera. In campo anche Prce, tornato dal prestito Brescia, e Chris Ikonomidis (verrà reintegrato?). Out Patric, Luis Alberto e... Nani. Il portoghese - preso nell'ultimo giorno di mercato  e ancora alle prese con un leggero infortunio - dovrebbe allenarsi lunedì.

Euro-gol di Alessio Miceli

Il gol più bello arriva all'improvviso. E non è di Milinkovic, per dire. Ma neanche di Di Gennaro o Dusan Basta. Il gol più bello è di... Alessio Miceli. Qualcuno potrebbe dire "chi?!" e leggere il suo nome un po' stupito, ma nell'ambiente giovanile è noto a tutti. Classe '99, un fantasista che ha fatto il centrale difensivo e ora fa il regista, capitano della Lazio Primavera di Bonatti. Oggi, infine, protagonista di un pallonetto da 50 metri che inganna il portiere e finisce in rete. Roba da chapeau. Reduce da un'ottima stagione da difensore, quest'anno è stato nuovamente avanzato a centrocampo per portare il famoso "quid" in termini qualitativi: "L'anno scorso si è sacrificato con umiltà, merita la fascia". Sarà il capitano e ha la stima di Bonatti: "E' l'esempio lampante del mio modo di intendere calcio". Inoltre, batte degli ottimi piazzati e non è nuovo a gol del genere: "A volte dovevo toglierlo dal campo perché segnava troppo - raccontò il suo ex allenatore ai tempi del Cynthia- segnò pure da centrocampo...". Oggi è salito a due. 

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