Serie A come la Premier: tutti i colpi che sarebbero saltati

Serie A
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Una decisione storica arriva dall’Inghilterra: dalla prossima stagione, la sessione estiva di calciomercato terminerà il giovedì antecedente la prima giornata di campionato. Cosa sarebbe successo se tale decisione fosse stata in vigore in Serie A quest’anno?

Ah, il calciomercato. Spesso croce per allenatori e tesserati, sempre delizia per tifosi ed addetti ai lavori. Quest’oggi, però, dall’Inghilterra ecco arrivare una decisione storica: a partire dalla prossima stagione, in Premier League le trattative non interferiranno più con il calcio giocato. Proprio così, a partire dall’estate del 2018 la sessione di calciomercato terminerà infatti il giovedì che precede la prima giornata di campionato. Decisione destinata a far discutere anche tra le altre federazioni, Italia compresa. A proposito, cosa sarebbe successo da noi se il mercato fosse stato chiuso giovedì 17 agosto, dunque prima della gara inaugurale della Serie A tra Juventus e Cagliari che si è disputata all’Allianz Stadium sabato 19 agosto alle ore 18? Niente botti finali e colpi last minute, sono parecchie le operazioni che non sarebbero andate in porto qualora in Italia ci fosse stato uno ‘stop’ anticipato alle trattative. Da Patrik Schick, al centro di una lunga telenovela tra Roma, Inter e Juventus a Yann Karamoh, passando per l’inseguimento del Milan a Nikola Kalinic fino a Duvan Zapata alla Sampdoria, ecco una serie di trasferimenti che non sarebbero avvenuti.

Schick, Karamoh, Kalinic e gli altri

Partiamo da lui, Patrik Schick. Protagonista assoluto nella passata stagione con la maglia della Sampdoria, l’attaccante ceco è prima stato vicinissimo alla Juventus (operazione saltata a causa di alcuni problemi al cuore riscontrati durante le visite mediche), poi è stato oggetto del desiderio delle principali squadre italiane ed anche estere, su tutte Paris Saint Germain e Monaco. Ad aggiudicarsi il talento classe ’96 alla fine è stata la Roma, ma soltanto negli ultimi giorni di mercato: qualora nel nostro Paese fosse stata in vigore la decisione assunta quest’oggi dalla federazione inglese, Schick sarebbe rimasto alla Sampdoria. Non soltanto lui, l’Inter, ad esempio, non avrebbe potuto prendere  Yann Karamoh, arrivato in nerazzurro dal Caen proprio nelle ultime ore di calciomercato, ma non avrebbe potuto tesserare nemmeno il terzino portoghese Joao Cancelo. E il Milan? Niente Nikola Kalinic per Montella, che in caso di mercato chiuso il giovedì prima dell’inizio del campionato avrebbe dovuto rinunciare all’attaccante croato inseguito per tutta l’estate. Non sarebbe passato alla Spal e non avrebbe potuto incrementare il bottino di gol in Serie A con maglie diverse Marco Borriello, che aveva iniziato il campionato nel Cagliari, mentre proprio il club sardo non avrebbe potuto rinforzarsi in difesa con Gregory Van der Wiel. Sarebbe saltato anche il tris di colpi del Torino del presidente Urbano Cairo, che in extremis ha regalato a Sinisa Mihajlovic M’Baye Niang, Cristian Ansaldi e Nicolas Burdisso, mentre Maxi Lopez non avrebbe potuto lasciare il Toro e cercare riscatto all’Udinese. Qualora il mercato fosse stato chiuso il 17 agosto niente Fiorentina per Vincent Laurini, Cyril Thereau e Simone Lo Faso, la Sampdoria invece non avrebbe potuto sostituire Schick con Duvan Zapata e non avrebbe potuto inserire in rosa Ivan Strinic, entrambi arrivati dal Napoli proprio prima del gong del claciomercato. Sarebbe saltato anche il trasferimento di Nenad Tomovic dalla Fiorentina al Chievo Verona, l’attaccante scuola Roma Marco Tumminello non avrebbe potuto firmare con il Crotone e l’Hellas Verona non avrebbe potuto prendere il classe 2000 Moise Kean dalla Juventus e il sudcoreano Lee-Seung-Woo. Infine la Lazio non avrebbe potuto accogliere Nani, arrivato all’aeroporto di Ciampino proprio la mattina del 31 agosto. Tantissimi i colpi che sarebbero saltati e le trattative che probabilmente non si sarebbero chiuse: converrebbe una decisione simile?  

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