Crotone-Inter 0-2, gol e highlights: decidono Skriniar e Perisic

Serie A

A fatica e soltanto nel finale i nerazzurri piegano i rossoblù all'Ezio Scida. E' la quarta vittoria consecutiva in questo inizio campionato. Spalletti per una notte è in testa alla classifica in solitaria

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CROTONE-INTER 0-2 

83' Skriniar, 93' Perisic

TABELLINO

Crotone (4-5-1): Cordaz, Sampirisi, Ceccherini (84' Tumminello), Ajeti (66' Cabrera), Martella; Rohden (72' Faraoni), Mandragora, Barberis, Stoian; Tonev, Budimir

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (85' Ranocchia), Skriniar, Miranda, Dalbert (64' Nagatomo); Borja Valero, Gagliardini (56' Vecino); Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi

Sembrava potesse fermarsi a tre la serie di vittorie consecutive in questo inizio campionato per l’Inter. Poi ci hanno pensato Skriniar, e Ivan Perisic. Il primo gol in serie A del difensore ex Samp, alla 42^ presenza, ha sbloccato la gara al secondo tiro verso lo specchio della porta difesa da Cordaz. E questo la dice lunga sulla prova dei nerazzurri in Calabria. Al 93’, in pieno recupero, Perisic ha blindato uno 0-2 forse troppo pesante nei confronti di un ottimo Crotone, e ha regalato a Luciano Spalletti la testa della classifica in solitaria per una notte. Alla vigilia i nerazzurri erano chiamati a dare continuità ai risultati. Nella scorsa stagione erano stati troppi i punti persi con le medio-piccole. L’ultima volta all’Ezio Scida, il 9 aprile scorso, era finita 2-1 per i padroni di casa regalando alla squadra di Davide Nicola la forza e la convinzione per credere in un obiettivo (la salvezza), che da quel momento è sembrato sempre più vicino. Nonostante il risultato, prova non bellissima per la squadra di Spalletti, che deve ancora lavorare per trovare quella continuità di risultati utile per chi vuol lottare per il vertice della classifica. Troppe le difficoltà in impostazione, manovra lenta e prevedibile. Ma, a differenza di un anno fa, il cinismo e la solidità difensiva fanno ben sperare i tifosi nerazzurri. I dati più interessanti: nelle cinque precedenti occasioni in cui l’Inter ha vinto le prime quattro partite di Serie A, i nerazzurri sono sempre arrivati tra i primi quattro a fine anno. Poi, grazie a un super Handanovic l’Inter ha mantenuto la porta inviolata per due partite di fila in A per la prima volta da febbraio. 

Le scelte

Luciano Spalletti decide di confermare la squadra che ha piegato 2-0 la Spal qualche giorno prima a San Siro. Confermata la difesa con D’Ambrosio e Dalbert sulle fasce, Skriniar e Miranda in mezzo; nessuna novità neanche a centrocampo: Vecino parte dalla panchina con Gagliardini e Borja Valero a collegare la difesa e i tre trequartisti Candreva, Joao Mario, Perisic subito dietro a Mauro Icardi. Il Crotone, che scende in campo in maglia bianca, contrasta i nerazzurri con un 4-4-2 compatto. Difesa con Sampirisi e Martella sulle fasce, Ajeti e Ceccherini in mezzo. A centrocampo Rohden e Stoian sugli esterni, Mandragora e Barberis a rifornire Budimir e Tonev.
 

Crotone aggressivo, Inter lenta

Nel giorno della 150^ presenza di Mauro Icardi, che sfoggia anche in una gara ufficiale il look biondissimo che tanto ha fatto parlare in settimana, l’Inter riparte dalla Calabria per dimostrare di potersi avviare verso una continuità di risultati che manca dal periodo super dell'era Stefano Pioli. Proprio a Crotone il 9 aprile scorso, una doppietta di Falcinelli aveva dato il colpo finale alle speranze di rimonta verso la zona Europa nello scorso campionato dei nerazzurri. I ragazzi di Spalletti, però, sono lenti, non fanno tanto movimento senza palla. Perdono troppi palloni, non giocano come nelle prime uscite. Anche per merito del Crotone: il pressing feroce dei calabresi, che parte dai due attaccanti Tonev e Budimir, costringe i nerazzurri a impostare dalla difesa, tagliando fuori dal gioco Gagliardini e Borja Valero. Inevitabile allora che, l’unica occasione degna di nota del match, arrivi su uno dei pochi errori del centrocampo calabrese. Barberis perde palla a centrocampo, Borja Valero e Perisic costruiscono per Joao Mario: il tiro del portoghese finisce a lato. Ma la buona prova del Crotone sta tutta in un dato: ben 5 tiri in porta in tutti i primi 45’. La squadra rossoblù non ne faceva di più in un primo tempo (7) dalla gara contro l’Udinese del 14 maggio scorso. I quasi dieci minuti in più di possesso palla dell’Inter rispetto ai padroni di casa, non corrispondono alle occasioni da rete create: una sola in tutta la prima parte di gara.
 

Ottimo Crotone, all’Inter bastano 10’

La squadra di Nicola ricomincia ancor meglio nella seconda parte di gara. Al 51’ Tonev lanciato in contropiede supera Miranda, ma chiama Handanovic al miracolo. L’Inter continua a mostrare le stesse difficoltà di inizio gara, nonostante la prima mossa al 56’ di Spalletti (Vecino per Gagliardini). E i rossoblù aggrediscono e tengono benissimo il campo. Al 68’ Stoian guarda un perfetto inserimento di Rohden nell’area nerazzurra: il centrocampista del Crotone colpisce di testa, e Handanovic si supera ancora una volta. Spalletti si sbraccia, prova a scuotere i suoi. L’Inter prende fiducia, ma a centrocampo gli errori sono troppi. Per sbloccarla, ci vuole un gol da centravanti del nuovo acquisto che più fa sognare i nerazzurri (Milan Skriniar). Il difensore ex Samp, arrivato in estate, all’83’ si libera a centro area, prima manca il tiro, poi quasi di punta insacca. E’ la prima rete in Serie A per lui, che arriva alla 42^ presenza. Nel recupero, Ivan Perisic la chiude. Era stato in ombra quasi per tutta la gara. Nel giorno in cui Icardi sembra sottotono, ci pensano loro due. I nerazzurri portano via tre punti difficilissimi da Crotone e si preparano all’anticipo del turno infrasettimanale di martedì contro il Bologna.

 

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