Inter, difesa di ferro grazie a Spalletti e Skriniar. ANALISI TATTICA

Serie A

Augusto De Bartolo

Milan Skriniar ha contribuito in maniera determinante alla solidità ritrovata della difesa dell'Inter (Getty)

Un solo gol subito in quattro giornate di campionato consente di dire che il merito dei 12 punti in campionato collezionati dai nerazzurri è anche della difesa. L'arrivo dello slovacco ha garantito qualità al reparto. Spalletti lo ha protetto con i movimenti dei centrocampisti

Una difesa così all'Inter non la vedevano da tempo. Un solo gol subito in quattro giornate di campionato, una solidità ritrovata anche nei momenti di sofferenza, quando l'avversario spinge e occorre fare di necessità virtù. Luciano Spalletti non è solo un allenatore che dà importanta alla fase di possesso e offensiva, ma un tecnico che riesce a "solidificare" il blocco squadra a protezione di una difesa che risulta meno esposta, dunque, più efficace. Sulle doti di Miranda non c'erano grosse perplessità, su quelle di Murillo, nella passata stagione, qualche dubbio è stato legittimato dalle prestazioni non troppo esaltanti del colombiano, e da una scarsa protezione dei centrocampisti nella zona centrale del campo. L'acquisto di Milan Skriniar ha portato fisicità in mezzo e una disciplina tattica diversa, in linea con le richieste di Spalletti che prevedono una costante presenza dei cosidetti "play" a ridosso della linea difensiva nella fase di copertura, ma anche la lettura delle situazioni di pericolo in riferimento allo spazio da coprire.

Inter, blocco alto o basso: grande densità nel mezzo

Nel dover garantire una maggiore solidità alla sua squadra, Spalletti obbliga i due centrali di centrocampo a restare molto centrati nel campo (anche in caso di palla esterna) a protezione della linea difensiva. Che la coppia sia formata da Borja Valero e Gagliardini come nel match con il Crotone (immagine di sinistra) o da Gagliardini e Vecino come nella sfida contro la Roma (immagine di destra), la densità maggiore resta nel centro. Ciò impedisce agli avversari di avere spazio alle spalle dei centrocampisti nerazzurri per poter giocare "in faccia" alla difesa e, soprattutto, una maggiore garanzia nella copertura di linee di passaggio in profondità. Ciò che cambia, a seconda della squadra affrontata, è l'altezza del blocco. Contro il Crotone, che non ha il potenziale offensivo delle big, la difesa resta più alta, contro la Roma, invece, si nota come il blocco sia più basso, costretto dalla qualità dell'avversario, talvolta, a difendere a ridosso dell'area o all'interno della stessa.

Un giocatore da solo non cambia le cose, ma le facilita

L'ingaggio di Milan Skriniar non basta da solo a spiegare la ritrovata efficacia della retroguardia nerazzurra, ma può far capire come nell'interpretazione della fase difensiva, le caratteristiche fisiche, tecniche e tattiche di un giocatore possano fare la differenza. Rispetto a Murillo (molto bravo sull'uomo e nell'uno contro uno), Skriniar sa giocare con lo spazio, da attaccare in avanti o da coprire alle spalle. Nel dato relativo alla partita contro la Spal Skriniar è addirittura migliore di Miranda nelle palle intercettate (chiusura linee di passaggio), nei blocchi (uno contro zero), ma soprattutto nei possessi guadagnati a fronte di quelli persi. Quest'ultimo dato denota la qualità, anche tecnica, del centrale slovacco.

Skriniar, da difensore a costruttore di gioco

E Skriniar non è solo abile a difendere. Come si diceva in precedenza, il difensore ex Samp è bravo anche a dare qualità ai suoi recuperi. Costruisce, conduce, effettua passaggi di qualità, molto probabilmente anche per l'utilizzo che il ct della Slovacchia ne fa in nazionale: da vertice basso del centrocampo. Questa caratteristica da centrocampista gli permette di leggere i movimenti dei suoi compagni (Borja, Vecino, Gagliardini) in entrambe le fasi. Un'intelligenza tattica che può far valere nella lettura delle situazioni di gioco. I due centrali dell'Inter hanno qualità. A testimonianza di ciò la tabella sotto (Crotone-Inter): sia Miranda che Skriniar giocano 88 palloni, sono secondi solo a Borja Valero che è il giocatore deputato all'organizzazione del gioco nerazzurro.

Inter più solida grazie a qualità e a meccanismi di protezione

In poche parole si può concludere dicendo che la difesa dell'Inter ha aumentato la sua qualità negli interpreti ma è organizzata secondo meccanismi di protezione e di attenzione (copertura del centro e della porta) che la rendono più solida ed efficace quando viene attaccata.

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