Juve-Toro, Porrà: "Un derby nel ricordo di Meroni"

Serie A
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Giorgio Porrà introduce la 6^ giornata di campionato, nel segno del derby di Torino e nel ricordo di Gigi Meroni, a 50 anni dalla morte. Il Milan dell'ex Montella domenica gioca contro la Sampdoria: l'aeroplanino è cambiato. Per l'Inter partita fondamentale contro il Genoa di Juric, ingiustamente messo in discussione. Valentino Rossi? Eroico come Franco Baresi

Allegri ha qualche perplessità (Higuain) e due certezze (Dybala e Bentancur)

C'è la possibilità che questo derby sia abbastanza equilibrato. Higuain è fiaccato, zavorrato da una crisi della quale si fa fatica a intuire le origini. Forse il rapporto con l'Argentina che lo ha accantonato ma non credo sia soltanto quello. Forse ha un problema fisico, forse è la sua sensibilità accesa che tende a ingigantire le difficoltà. Fatto sta che Allegri in questo momento ha qualche perplessità su assetti e uomini e solo due grandissime certezze: Dybala e Bentancur

 

Sarà un derby equilibrato

Il Torino ha fatto un ottimo mercato, ha irrobustito l'organico con i giocatori giusti, non solo di qualità ma anche di peso. C'è un assortimento bellissimo e spirituale dell'allenatore con la sua squadra. Mihajlovic è l'allenatore perfetto per la panchina del Torino, non c'è al mondo allenatore più a fuoco, più in grado di disseppellire le tracce di 'tremendismo' che i granata hanno disseminato nella loro storia. Il Torino va a mille all'ora, l'unico appunto che bisogna fare in prospettiva Juventus è che ogni tanto bisogna saper rallentare.

Gigi Meroni perfetto per il Torino di Mihajlovic

Bello che il derby arrivi a così breve distanza dall'anniversario dei 50 anni dalla morte di Gigi Meroni. Meroni per le sue caratteristiche tecniche e per il suo gioco fatto di dribbling e accelerazioni sarebbe stato un giocatore perfetto per il Torino di oggi, anche se forse avrebbe litigato spesso con Mihajlovic a causa di tutta la libertà che si portava dietro, sia in campo che fuori. In quell'epoca, dal '62 al '67, dalla morte di Marylin Monroe alla fine di Che Guevara, nel mondo c'era un'accelerazione importante che in Italia è stata simboleggiata da Gigi Meroni. Gigi ha aiutato anche i ragazzi di quel periodo a rivendicare i propri diritti, mentre lui rivendicava soprattutto il diritto di pensare.
 

Per l'Inter a Genova è già una partita fondamentale

Dopo il brutto stop con il Bologna, per i nerazzurri è importante tornare a vincere. Spalletti ha ricostruito dal nulla un'identità, una coscienza nuova di zecca, ed è stato molto bravo in questo, puntando molto sulla narrazione. Bisognerà capire se Spalletti sarà in grado di rimettere la sua macchina sulla pista giusta dopo il calcio lento e anti-spallettiano visto contro il Bologna, ma ha le capacità per farlo. 

Sampdoria-Milan nel segno di Montella

Il Montella giocatore aveva una bulimica ossessione per il gol, non si interessava molto degli schemi. Un modo di intendere il mestiere completamente differente rispetto a quello che è diventato ora. Lui stesso dice che il suo passato (le liti con Capello tra gli errori di gioventù) gli ha permesso di trasformarsi nell'allenatore che è oggi.

 

Assurdo mettere in discussione Juric

Il Genoa non partiva così male da 40 anni, nel '77, quando poi però riuscì a salvarsi. Trovo che sia grottesco che possa essere messo in discussione Juric. Conosce l'ambiente, è l'uomo giusto per rimettere a posto le cose. Sento segnali forti sul fatto che sia a rischio esonero. Non si impara dagli errori evidentemente, da un raffreddore passiamo subito a fare il funerale all'allenatore. Il gioco del Genoa non è disastroso, ha una sua logica.

Valentino Rossi come Franco Baresi

Ogni tanto bisogna fare qualche riflessione sull'opportunità di ragionare da uomo e non da superuomo. In questo caso però Valentino Rossi ha ragionato più da super-professionista che da superuomo. Sa che soffrirà ma sta già pensando alla prossima gara, sta già pensando ai tempi di recupero per il prossimo appuntamento. Nella storia in molti hanno reagito in maniera diversa. I casi più eclatanti li ricordo. Franco Baresi si infortuna al menisco, 25 giorni dopo va a giocarsi la finale. Un altro caso è quello di Zurbriggen, tornato in gara anche lui dopo un infortunio al menisco, due settimane dopo vince una libera a Bormio. Niki Lauda contro Hunt sotto la pioggia ha deciso diversamente, dopo il terribile incidente nella stessa stagione. Valentino ragiona in questo modo e siamo tutti con lui, come sempre.

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