Inter-Genoa, Icardi: il recupero difensivo fa impazzire San Siro. Più forte Mauro o Gonzalo Higuain?

Serie A

L'hanno sempre accusato di giocare troppo per sé e poco per i compagni. I numeri di Maurito in area di rigore avversaria fanno paura. Ma i 22 assist decisivi, forse, mostrano un giocatore molto più completo di quanto si pensi. Ci siamo chiesti se è più forte il capitano nerazzurro o il Pipita bianconero: secondo voi?

“Gioca troppo per sé, poco per la squadra”, è la critica che in molti gli fanno da sempre. Probabilmente, qualcosa di vero c’è anche. Soprattutto se consideriamo le critiche che, nel corso della sua seconda permanenza all’Inter gli ha riservato un allenatore che di fase offensiva se ne intende eccome come Roberto Mancini. Quando Mauro Icardi è al centro dell’area di rigore, però, difficilmente perdona. In 152 presenze con la maglia dell’Inter ha segnato 84 gol in tutte le competizioni. Una media altissima che mette in secondo piano un altro dato: i 22 assist vincenti, che dimostra come Maurito sia molto più completo di quanto si pensi. A far impazzire San Siro, poi, è stato l’anticipo su Rosi in un ripiegamento difensivo di oltre 70 metri nel corso della sfida contro il Genoa. Una corsa "alla Mandzukic", o "alla Eto’o" ai tempi del Triplete nerazzurro che ha dimostrato come il capitano dell’Inter alla vittoria tenesse eccome più degli altri. A fine gara Luciano Spalletti, che ha confermato il ruolo di assoluto riferimento per la sua squadra dell’attaccante argentino, l’ha spiegato bene: "E’ una caratteristica dei nostri attaccanti. Ogni tanto, chi ha fiato, viene a dare una mano. Si mette a disposizione dei compagni, non solo per il bello e il produttivo per sé. E questo vale come due gol secondo me".

Meglio Icardi o Higuain?

Nel corso di Sky Calcio Club i nostri talent si sono a lungo interrogati sulla domanda che in molti, in Italia e soprattutto Argentina in chiave Nazionale, si saranno fatti (almeno) una volta. "Meglio Higuain o Icardi?". La convocazione del capitano nerazzurro nell’Albiceleste, e la contemporanea esclusione del Pipita, avrà fatto male allo juventino a secco da tre gare (Juventus-Chievo 3-0)? La conclusione è stata un po' la stessa. Per Beppe Bergomi, sotto l’aspetto del gioco per la squadra è ancora "meglio Higuain". Icardi si fa preferire sotto l’aspetto "caratteriale". Luca Marchegiani ne ha dato una spiegazione tecnica: "Gonzalo è più bravo tecnicamente di Icardi, questo gli permette di fare l’ultimo passaggio. Il recupero difensivo? Da quel punto di vista a Icardi non si può dire niente, si danna per i compagni ma non ha ancora il livello di gioco che gli permette di creare lo spazio giusto al momento giusto". Per Gianluca Vialli, uno che di attaccanti se ne intende: "Icardi senza palla fa cose normali. E’ il migliore a finalizzare in area. Higuain e Dzeko invece, potrebbero fare le mezzale, le seconde punte perché hanno una tecnica, una visione di gioco che lui non ha". L'idea è allora una sola ed è legata ai margini di miglioramento che l’interista può ancora avere: "Se voglio vincere subito vado su Higuain. Se voglio un centravanti per i prossimi cinque anni vado su Icardi".

La "zona Inter"

Contro il Genoa, la squadra di Luciano Spalletti ha dimostrato di avere nel Dna un pregio non indifferente. Ci crede fino alla fine. Contro il Genoa, infatti, è arrivato l’ottavo gol nel finale. Un dato significativo se si pensa che dal 75’ in poi sono arrivati 12 gol complessivi che hanno portato 7 punti su 16 in classifica. E se non tutto si può spiegare con una condizione fisica all’altezza (siamo pur sempre a inizio stagione), c’è anche da dire che l’Inter ha numeri del genere nonostante sia la squadra che ha utilizzato finora meno giocatori (18). Dopo aver trovato uno schema di base, però, Luciano Spalletti ha cominciato a sperimentare la rosa. Se è vero che il 18° è stato proprio il neo arrivo Karamoh. E con la sua freschezza ha creato grossi problemi al Genoa sulla fascia destra strappando applausi al pubblico di San Siro e buoni voti sui giornali.

 

 

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