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Napoli-Verona, Conte: "Grande reazione. Hojlund? Non poteva amputarsi il braccio"

Serie A

L'allenatore del Napoli dopo il pari col Verona in rimonta: "Le decisioni al Var sono sempre molto soggettive, ma non voglio fare polemica. Sono prese da esseri umani e sono in buona fede". Sulla partita: "Due gol così potevano ammazzare un toro, la reazione dei ragazzi dimostra il loro orgoglio"

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Frenata per il Napoli: al Maradona il Verona sfiora il colpaccio, poi i campioni in carica rimontano fino al 2-2. Quattro gol, due annullati, due interventi Var fondamentali per le sorti del match e un punto per gli azzurri, il tutto a quattro giorni dal big match di San Siro contro l'Inter: "Nel primo tempo ci sono stati due episodi negativi sui gol subiti dove potevamo fare meglio - è l'analisi di Conte post partita -. Sull'episodio del rigore assegnato al Verona noto che è sempre molto soggettiva la decisione del Var, si basa molto sull'interpretazione di chi c'è lì; ma sono scelte che vanno accettate. Prendere due gol così, sicuramente, poteva ammazzare un toro, invece i ragazzi nel secondo tempo hanno fatto una grande prova. Oltre a due gol buoni ne avevamo fatti altri due, tra l'altro. Cosa posso dire? I ragazzi vanno elogiati, stanno affrontando difficoltà, ma la reazione dimostra il loro orgoglio. Ora andiamo avanti".

"Hojlund? Non penso potesse amputarsi il braccio"

Conte è poi tornato sul gol del momentaneo 2-2 annullato a Hojlund per un tocco di mano: "Come per Buongiorno sono valutazioni soggettive, le interpretazione a volte sono differenti di partita in partita. Non penso Hojlund potesse amputarsi il braccio, vista anche la distanza così ravvicinata; ma ripeto: accettiamo quanto visto dal Var, anche se l'arbitro il gol l'aveva convalidato, esattamente come non aveva dato rigore al Verona". Di nuovo in tema Var: "Non voglio fare polemica, sicuramente non c'è una linea e va tutto a interpretazione. La accettiamo sapendo che ci sono degli esseri umani che possono sbagliare, e che sono in buona fede". Quindi una battuta sui singoli: "Marianucci? Oggi ha giocato bene, ma non dimentichiamoci che ha solo ventun anni. È stato strano dover ribaltare il risultato mandando in campo dei difensori".

"Inter e Chivu? Non mi sembra di aver detto nulla di strano"

E ora l'Inter, il big match di San Siro è in programma domenica prossima: "Se loro sono i favoriti? Non mi interessa parlare di favoriti e non favoriti - ha spiegato l'allenatore azzurro a Dazn-, sappiamo che sono forti. Faremo la conta come oggi, ma giocheremo con determinazione. Chi giocherà darà il massimo. Chivu ha detto che non gli interessa cosa dico? Non mi sembra di aver detto nulla di particolare, ho solo ricordato la storia. Considero Milan, Juve e inter dei top club, penso sia un complimento". 

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