Napoli, i numeri di un primato da record. Anche in difesa

Serie A

Michele Mastrogiacomo

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La squadra di Sarri incanta, vince sempre e ora guarda tutti dall'alto, alimetando nei suoi tifosi quel sogno scudetto che è oramai il vero obiettivo della società. Anche perché, oltre alla classifica, ci sono tanti numeri a confermare la crescita e la superiorità del Napoli rispetto alle altre squadre di Serie A. Anche dal punto di vista difensivo

C'è una città nell'Italia pallonara che guarda tutti dall'alto e proprio non vuole smettere di sognare. Una città che si nutre di emozioni calcistiche e della bellezza di una squadra che mai come in queste prime sette giornate ha finalmente dimostrato di voler e poter credere fino in fondo al traguardo più ambito, lo scudetto. Lo dice l'atteggiamento dei giocatori, lo conferma la classifica e lo avalla la straordinaria qualità del gioco espresso dai giocatori di Maurizio Sarri. Ma soprattutto lo sottolineano i numeri di queste prime giornate, se non da record assolutamente eccezionali sotto tutti i punti di vista. Andiamo a farci un giro.

Macchina da gol

Cominciamo dai dati più immediati e sotto gli occhi di tutti. Primato solitario con 21 punti in classifica, frutto di 7 vittorie nelle prime 7 partite: e già questo è il primo record. Poi l'impressionante numero di gol segnati: 25 marcature in 7 gare, ovvero 3,57 di media a partita. Nei principali campionati in Europa, finora solo il Psg ha fatto meglio segnando 27 gol (2 in più del Napoli) ma con una partita in più (quindi in media con il bottino dei ragazzi di Sarri). Per il resto il Barcellona si è 'fermato' a quota 23, il City ne ha realizzati 22, mentre sono 21 quelli messi a segno da Borussia Dortmund e Psv. Se poi il dato delle reti si allarga all'era Sarri, il dato diviene a dir poco imbarazzante: 199 gol segnati in 83 partite di campionato, ovvero 2.3 a partita. Davvero impressionante. 

Napoli, un attacco senza paragoni

Rimanendo nella metà campo offensiva della squadra di Sarri e analizzando più in profondità le prestazioni del Napoli grazie ai dati forniti da Opta, società leader nell'analisi statistica delle partite di calcio, ci rendiamo subito conto che il predominio dei capoclassifica è veramente imbarazzante. Come se i ragazzi di Sarri dal punto di vista offensivo giocassero in un altro campionato. E' vero dopo sole 7 giornate i dati sono per forza di cose ancora parziali e inoltre sulla sua strada il Napoli finora ha incontrato solo una squadra di alta fascia (la Lazio di Inzaghi), ma in ogni caso la pausa per le partite delle nazionali è lo spunto perfetto per tentare una prima analisi dei numeri e dei meriti della squadra napoletana. 

Se si prendono in esame tutte le voci legate alla produzione offensiva delle 20 squadre di Serie A, il Napoli è in testa praticamente in tutte le graduatorie. Oltre al maggior numero di gol (25) la banda Sarri è nettamente la squadra che ha costruito più chiare occasioni da gol (29 contro le 22 della Lazio, seconda squadra della Serie A), che ha creato più occasioni da rete (114, ben 26 in più rispetto alla Fiorentina, seconda formazione di questa speciale graduatoria), che ha tirato di più verso la porta (139 contro 117 della Viola), che ha centrato per più volte lo specchio della porta sia in generale (66 contro i 47 della Juve) sia nelle conclusioni scoccate dall'interno dell'area (43 contro i 33 della Lazio). Una superiorità schiacciante.

In difesa dello scudetto

Sino a qui qualcosa di eccezionale, ma in fondo tutti numeri ai quali il Napoli, da quando c'è Sarri al comando, ci ha più o meno abituati. Anche la passata stagione, sebbene non con questo divario, gli azzurri comandavano quasi tutte le classifiche relative alla produzione offensiva. La novità di questa stagione, invece, arriva dalla difesa e dai fantastici numeri collezionati da una squadra che in realtà ha sempre avuto proprio nella fase difensiva il suo piccolo ma decisivo difetto. Una vera e propria inversione di tendenza, che sottolinea il lavoro fatto da Sarri per migliorare una squadra già fortissima. Anche in questo caso, nei tre dati decisivi della fase difensiva, il Napoli è la miglior squadra d'Italia. A cominciare da un dato schiacciante, ovvero quello del possesso palla, che al contrario di quello che si potrebbe pensare è un dato da tenere in considerazione soprattuto per quanto riguarda la fase difensiva. Della serie, se tengo in mio possesso il gioco gli avversari hanno molto meno il pallone tra i piedi e non possono creare i presupposti per far male alla mia difesa. Ebbene in queste prime 7 giornate il Napoli ha tenuto mediamente il pallone per il 64,75% del tempo effettivo, concedendo dunque ai propri avversari un possesso medio del 35,25%. Per dire, la Juventus seconda in classifica si ferma al 60,72%, l'Inter al 59,94%. Ma i due dati che rappresentano ancora di più la versione di tendenza e la grande marutirà difensiva del Napoli sono quelli dei tiri subiti. Solo 51 quelli totali scagliati contro la squadra di Sarri, ben 14 in meno della granitica difesa della Juventus e di quella del Milan; appena 12 invece quelli subiti nello specchio, 3 in meno della Juve e 7 in meno dell'Inter, seconda e terza squadra in questa speciale graduatoria.

La prova del calendario

Insomma, numeri decisamente da scudetto. Che però ora il Napoli dovrà confermare nel suo ottobre terribile, quello che vedrà la banda Sarri affrontare in sequenza Roma, Manchester City e Inter, oltre a Genoa e Sassuolo. Cannavaro ai nostri microfoni ha detto che il Napoli è quasi perfetto. Se lo sarà del tutto lo scopriremo a breve.

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