Milan-Juve, Porrà: "Allegri double-face e gli slogan di Montella. Sarrismo? Una nuova ideologia"

Serie A

Giorgio Porrà

Giorgio Porrà introduce la sfida clou dell'11^ giornata partendo dal Novecento, quando si giocò la prima sfida tra Milan e Juve. Dopo più di cento anni si immagina una "sfida equilibrata" per colpa delle sviste in difesa dei bianconeri e la ripresa degli uomini di Montella che però contro le grandi tendono a "squagliarsi"...

Dal passato al presente che racconta di una sfida tra due squadre alla ricerca di un'identità. La Juve che ha una statistica "oltraggiosa" come la definisce Porrà, il Milan che deve fare punti nonostante le assenze ("Farà bene a Bonucci saltare queste partite"). Spazio poi al Sarrismo, una corrente di pensiero destinata a rimanere nel tempo

Milan-Juve, la “prima” nel Novecento

La rivalità tra le due squadra risale all’alba del primo Novecento quando Milan e Juve giocarono la prima partita, nel maggio del 1900. Vinse il Milan. Nel computo complessivo di oltre 80 partite giocate tra le due squadre nella loro storia sono avanti i rossoneri.

Allegri double-face e gli slogan di Montella

Trovo affascinante la trasfigurazione di Allegri: indemoniato in campo quasi quanto Mourinho, in conferenza stampa invece è sempre leggero, viene fuori la sua toscanità. Montella invece declina il famoso concetto della narrazione, una cosa che appartiene ai nuovi allenatori, quelli più evoluti, che hanno capito che l’elemento psicologico è la cosa più importante. Va avanti un po’ con gli slogan, citando spesso Churchill.

Sfida equilibrata?

C’è caso che possa venire fuori una sfida equilibrata e sarebbe anche sorprendente. Visti i progressi del Milan e le piccole sbavature difensive della Juve non mi stupirei più di tanto. Certo è che il Milan contro le grandi e medio grandi tende un po’ a squagliarsi, e le assenze non lo aiutano.

Statistica oltraggiosa per la Juve

La Juventus prende gol da 5 giornate, delle prime 5 in classifica è la più “bucata”: è una statistica quasi oltraggiosa per una squadra che negli ultimi anni ha imposto la sua dittatura proprio sulla blindatura difensiva. Rugani quasi mai a fuoco, Lichtsteiner un po’ giù di corda, Alex Sandro mai puntuale nelle chiusure: c’è una copertura un po’ intermittente. Di contro ci sono i 31 gol: la Juve non segnava così tanto da quasi 60 anni. Ora per i bianconeri è necessario trovare un equilibrio perché gli scontro diretti si vincono puntando sulla difesa.
 

Bonucci deve ritrovarsi

Penso che saltare queste due partite lo possano aiutare a ritrovare un po’ di serenità. Le ragioni possono essere tante, possono esserci delle verità alle quali noi non abbiamo accesso, ma io continuo a pensare che lo sbarco in pompa magna e la fascia di capitano gli abbiano procurato un po’ di stress. Evidentemente deve ritrovarsi.

L’Uomo della Domenica, puntata dedicata al Sarrismo

Ho voluto dedicare questo appuntamento (sabato 28 ottobre alle 24.00 su Sky Sport 1 e Sky Calcio 1 e domenica 29 ottobre alle 13.30 su Sky Sport 1) all’allenatore del Napoli perché secondo me la bellezza del suo calcio – nella sua versione più ispirata – è indiscussa. Questo equilibrio tra estetica ed efficacia, l’ammirazione dei colleghi esteri, fanno del suo calcio un’ideologia, una corrente di pensiero destinata a rimanere nel tempo.

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