Da Ibra a Bonucci, se il rosso (clamoroso) ti nega Milan-Juve

Serie A

Domenico Motisi

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Nel big match dell’undicesima giornata ci sarà un assente speciale: il neo capitano di Montella ed ex centrale dei campioni d’Italia non scenderà in campo per via del rosso rimediato contro il Genoa. Tuttavia, non è la prima volta che rossoneri e bianconeri si affrontano con assenti di lusso. Ecco com'è andata in quelle occasioni 

Ci sono assenze che pesano più di altre, al di là dell’aspetto tecnico e tattico del singolo giocatore. Da quando Leonardo Bonucci ha firmato a Casa Milan il suo contratto pluriennale con i rossoneri, la data del primo scontro con la sua ex squadra è stata segnata sul calendario da milioni di tifosi. È probabile che lo stesso difensore abbia seguito con particolare interesse il sorteggio pre-campionato alla ricerca dell’incrocio con Massimiliano Allegri e i suoi. Il giorno tanto atteso è il 28 ottobre ma Bonucci guarderà questa partita dalla tribuna di San Siro. La gomitata a Rosi gli è costata due giornate di squalifica e la seconda ricade proprio su Milan-Juventus. Non servirà a consolarlo, ma il numero 19 rossonero non è il primo big che salta per squalifica un match così importante. Nel recente passato, diversi fuoriclasse hanno perso l’appuntamento clou a causa di un rosso folle.

Le lacrime di Nedved

Non fu un rosso ma quell’ammonizione pesava più di qualsiasi espulsione. Il giallo che Pavel Nedved ricevette negli ultimi minuti di Juventus-Real Madrid (era la semifinale di ritorno in Champions League nel 2003) è forse uno dei più grandi rimpianti dei tifosi bianconeri. Fallo inutile su Steve McManaman a centrocampo, il risultato era di 3-0 e la finale di Manchester era già cosa fatta, Urs Meier estrae il cartellino al diffidato Pavel Nedved che si rende conto di dover saltare la partita più importante della sua carriera e scoppia in lacrime. Un pianto parzialmente riscattato dal Pallone d’oro che il biondo esterno vincerà proprio nel 2003 ma all’Old Trafford a trionfare fu il Milan. In tanti si chiedono ancora come sarebbe andata con il ceco in campo. 

Manca Ibra, ci pensano Del Piero e Trezeguet

Durante la 33ma giornata del campionato 2004-2005, Zlatan Ibrahimovic colpisce Ivan Cordoba durante Juventus-Inter. L'arbitro non vede, la prova tv sì: tre giornate. L’otto maggio 2005, Milan e Juventus sono appaiate a quota 76 quando mancano quattro turni al termine del campionato. A San Siro arriva la squadra di Capello per affrontare i padroni di casa reduci da una semifinale di Champions che li aveva visti superare il Psv Eindhoven. Tra i bianconeri non c'è Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, che spesso aveva spedito in panchina Del Piero o Trezeguet nel corso della stagione, salta lo scontro diretto per quell'irregolarità sul colombiano nerazzurro. Ma se la squalifica di Nedved due anni prima fu una sanzione maledetta, quella di Zlatan (forse) fu una benedizione per i bianconeri: a Milano decide Trezeguet con un colpo di testa su assist di Del Piero in rovesciata. Una delle azioni più spettacolari nella storia di Milan-Juventus e un gol che risulterà decisivo per lo scudetto. 

Ancora Ibra, stavolta dall’altra parte

Maglie invertite ma sempre lui protagonista: Zlatan Ibrahimovic. Assente nello scontro scudetto del 2005 quando giocava nella Juve, assente in quello del 2012 in rossonero. È il match dell’ormai famoso gol fantasma di Muntari, in pochi ricordano che in quei 90 minuti mancava proprio il capocannoniere dei Milan. Ibra infatti era stato squalificato alla 22ma giornata per il colpo ad Aronica durante Milan-Napoli. Così, tre turni dopo, quando i rossoneri e la Juventus si affrontano appaiati a quota 50 in testa alla classifica, il grande assente è proprio Zlatan. La partita finì 1-1 e lo scudetto alla fine sarà di Conte e i suoi. Da quel 25 febbraio 2012 il tricolore non ha mai cambiato maglia. 

Why always you, Mario?

Nell'aprile del2013, quello che doveva essere il match del ritorno di Montolivo a Firenze (ritorno con gol, tra l'altro) divenne in realtà la partita in cui Mario Balotelli insulta l'arbitro di porta Doveri e prende tre giornate di squalifica. Una sanzione che gli fa saltare la partita contro la Juventus. Non si trattava esattamente di una sfida scudetto, ma quando si parla di Mario Balotelli non è mai un’assenza banale. A Torino i rossoneri giungono in piena lotta Champions ma senza il loro miglior attaccante.  I bianconeri finiranno per vincere 1-0 grazie al gol di Vidal su calcio di rigore. Il numero 45 riuscirà comunque a portare i suoi alla qualificazione per la coppa più prestigiosa. 

Appare evidente dunque che Bonucci è in ottima compagnia se si parla di squalificati illustri che saltano Milan-Juventus. Non ci sarà mai la prova certa del fatto che quelle sanzioni siano state più o meno decisive, alcune potrebbero addirittura aver giovato alla squadra del calciatore espulso nelle giornate precedenti. Tuttavia, al di là delle statistiche e dei numeri, l'assenza del 19 rossonero si noterà. 

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