Suso: "Al Mapei Stadium decisi per la prima volta di voler diventare un giocatore da Milan"

Serie A
Suso esulta dopo il gol al Sassuolo, foto Getty

Con un lungo post su Instagram, Suso ha celebrato la vittoria del Milan sul Sassuolo, svelando che proprio al Mapei Stadium si mise in testa per la prima volta di diventare un giocatore da Milan

Lancio lungo sull’out di destra, palla incollata al piede. Uno sguardo al centro e uno all’avversario, il dribbling è così repentino da non lasciare spazio per l’intervento. Il tiro a giro? Una delizia, marchio di fabbrica di un giocatore che, per il Milan, è molto più di un trascinatore. Si scrive Suso, si legge però leader. Chiave di volta di una squadra che, senza i lampi del proprio numero 8, sembra brancolare nel buio. Il raddoppio con il Sassuolo ne è la prova, un gol inventato dal nulla, utile per mettere in ghiaccio la partita e consegnare a Montella tre punti fondamentali per cancellare la sconfitta contro la Juventus. Una perla delle sue incastonata proprio lì, nello stesso stadio in cui lo spagnolo ha deciso di legare il proprio nome al Milan. "25marzo15/5novembre17. In quello stadio mi ero messo in testa per la prima volta di voler diventare un giocatore del Milan" le parole di Suso sul proprio account Instagram. "Ed in quello stesso stadio ieri ho fatto festa. Penso che il peggio sia alle spalle: oggi siamo più squadra, più compatti. Felice per la gente del Milan, per me, per chi mi sta a fianco, per i miei compagni e per il mister. Ma la strada è ancora lunga. Tra qualche giorno penseremo al Napoli. Adesso nazionale, con orgoglio, con la MIA SPAGNA".

I numeri di Suso

Chiamatelo leader, punto di riferimento. Suso è uno che prende in mano la squadra e la trascina. Tutto merito di quel prestito al Genoa nel 2017, con 6 gol 19 gare. Rinascita, rivoluzione. Suso diventa "magic" al Ferraris. E in questa stagione ha già segnato 5 reti in 11 gare di campionato, siglando altrettanti assist. C'è la firma dell'8 in tanti gol. Mentre in Europa League ha segnato una rete all'Austria Vienna (più altri 2 assist con lo Skhendija...). Suso show, riassubile in un solo concetto: "Quando non segna... fa segnare!". Chiave di volta di un Milan che non può assolutamente fare a meno del suo estro. E dei suoi gol.

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