Torino, c'è il Chievo: anche Niang e Ljajic con il gruppo

Serie A
Adem Ljajic durante l'allenamento del Torino (foto torinofc.it)

A tre giorni dal prossimo impegno in campionato, continua la preparazione degli uomini di Sinisa Mihajlovic. Ripresa graduale sul campo per Barreca, Ansaldi: "Per l'Argentina è un bene che l’Italia non sia al Mondiale"

Contro il Chievo, il Torino di Sinisa Mihajlovic ha l'occasione di prolungare la striscia positiva di risultati iniziata contro il Cagliari e proseguita a San Siro contro l'Inter. La formazione granata anche oggi ha lavorato al Filadelfia per arrivare al 100% alla prossima sfida in calendario. Un allenamento pomeridiano sotto gli occhi dell'allenatore e dello staff tecnico, che ha così guidato una sessione tecnico-tattica di preparazione al match che si giocherà in casa, allo Stadio Olimpico Grande Torino domenica alle 15:00. Come si legge sul sito ufficiale della società piemontese, anche i due attaccanti reduci dagli impegni con le rispettive nazionali, Ljajic e Niang, sono stati aggregati al resto del gruppo e hanno pertanto lavorato interamente con i compagni. Ancora allenamento graduale invece per Barreca, che continua la sua ripresa sul campo per lasciarsi alle spalle i problemi fisici delle scorse settimane. Per la giornata di domani è in programma una sessione tecnico tattica nel pomeriggio, a porte chiuse.

A margine della seduta odierna, inoltre, il terzino argentino Cristian Ansaldi ha parlato ai microfoni di Torino Channel soffermandosi non soltanto sulla sua esperienza in granata ma anche su quella che vivrà l'Argentina al prossimo Mondiale: "E’ stato bellissimo raggiungere la qualificazione a Russia 2018, soprattutto per l’iniezione di fiducia che ha portato: quando uno gioca con tanti calciatori così importanti prende fiducia. Dobbiamo continuare così anche qui al Toro, lavorando con voglia di vincere, perché è normale che qui in Italia dall’Argentina ci guardano con interesse. Italia esclusa dal Mondiale? L’Argentina pensa solo all’Argentina, è sicuramente buono per noi che tante squadre importanti come l’Italia non sono al Mondiale: l’ultima volta abbiamo perso la finale, dobbiamo continuare a lavorare per vincere quella Coppa così importante per noi. Qui a Torino le motivazioni sono a mille: lo dico dall’inizio, sono venuto qui per dare il meglio, per aiutare la squadra ad ottenere l’obbiettivo che è il sesto/settimo posto. Ogni partita è importante, il calcio italiano è il più difficile di tutti: puoi perdere contro l’ultima e vincere contro la prima. Succede, dobbiamo essere preparati a tutto e guai a sottovalutare il Chievo: adesso pensiamo solo a domenica e a vincere questa partita, dopo penseremo al Milan".

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