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23 novembre 2017

Kaka: "Ritorno al Milan da dirigente? Se smetto... Ora le porte sono aperte"

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Il brasiliano è tornato a San Siro per vedere Milan-Austria Vienna: "Che emozione, non riesco a spiegarlo. Questa città mi fa tornare in mente tanti ricordi. Futuro da dirigente? Se smetterò di giocare vedremo, ora le porte sono aperte. Bisogna appoggiare questa società, mi piace André Silva"

Una notte vincente, in Europa, come quelle che in passato ha vissuto Kaka. Altri tempi, altro Milan. Il brasiliano dominava in Europa e vinceva la Champions League, ora i rossoneri stanno provando a rinascere per tornare a quei livelli. Con Kaka compreso nel progetto? Il brasiliano parla della possibilità di vederlo nelle vesti di dirigente nel Milan in futuro: "Devo prima sistemare la mia situazione personale, mi sono preso dei mesi per decidere cosa devo fare. Non volevo decidere prima di chiudere la stagione, voglio prendere questa decisione con calma. Poi, se sceglierò di non giocare più, rifletterò sul mio futuro. E certamente tra le possibilità c'è il Milan, soprattutto ora che le porte sono aperte. Il rapporto con questa società è ottimo". Sulla crescita dei rossoneri: "E' un Milan giovane, che deve maturare – prosegue – Giocare queste competizioni è una cosa importantissima. Certo, tutti vogliono vedere il Milan vincere in Italia e in Europa. André Silva mi piace tantissimo, è molto forte ed ha un gran futuro davanti. Anche lui poteva far parte del gran Milan dei nostri tempi".  

Europa League, tutti i gol

KAKA-DAY A CASA MILAN

"Che emozione tornare a Milano"

E Kaka ha riabbracciato San Siro, in occasione della sfida di Europa League contro l'Austria Vienna. Una bella serata a conclusione di un'intensa giornata rossonera. "E' un piacere essere a San Siro, vedere una partita con tanti gol – prosegue il brasiliano - Il Milan ha fatto una grande partita, meritando la vittoria. Ha preso questo gol all'inizio, però poi ha portato a casa il risultato. Per me è un'emozione indescrivibile essere in questi giorni a Milano, non riesco a spiegarla. Sto vivendo la città, mi ricorda tante tappe della mia vita e della mia carriera. E' una cosa difficile da spiegare. Cosa dico ai tifosi? Devono andare tutti nella stessa direzione, stare al fianco del Milan. Ora c'è una nuova società e una nuova situazione, in questo momento dobbiamo sostenerli e crederci".

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