Inter, Ranocchia titolare: il portafortuna Chievo per riconquistare San Siro

Serie A
Andrea Ranocchia (Foto Getty)

L'ex capitano dell'Inter torna in campo dal primo minuto (complice la squalifica di Miranda) col Chievo, la squadra contro cui ha segnato il suo primo e ultimo gol in Serie A

Cinque minuti in campo, in quattordici partite stagionali, sono pochi per uno che fino a qualche anno fa era il capitano dell'Inter. Eppure, i numeri non mentono: Andrea Ranocchia ha sostituito D'Ambrosio al 40' del secondo tempo a Crotone, il 16 settembre scorso, e poi nulla di più. Complice la squalifica di Miranda, Luciano Spalletti torna a dargli fiducia e domenica giocherà la sua prima partita da titolare dell'anno contro il Chievo. Una squadra che lo ispira particolarmente. Il difensore umbro, infatti, ha segnato il suo primo gol in A proprio contro il Chievo (il 18 ottobre 2009 con la vittoria del Bari per 2-1), ma anche l'ultimo. Era il 15 dicembre del 2014 e l'Inter di Ranocchia batteva i veronesi 0-2. Che sia arrivato il momento di inaugurare un nuovo ciclo?

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L'ultima da titolare: un anno fa

Ranocchia torna titolare esattamente un anno dopo dall'ultima volta. Era il 2 dicembre 2016 e l'Inter di Pioli perdeva 3-0 a Napoli, con i gol di Zielinski, Hamsik e Insigne. Da quel momento, tutto è cambiato. A gennaio, l'ex capitano dell'Inter va in prestito all'Hull City dopo un periodo non facile della sua carriera. Ma Ranocchia con i Tigers ritrova il sorriso e anche la continuità, visto che è titolare fisso con 15 presenze e 2 gol. In estate sceglie di nuovo l'Inter, con Luciano Spalletti in panchina e tanta voglia di ritagliarsi un ruolo da protagonista in quella squadra che ha sempre sostenuto con umiltà e dedizione. "Spalletti? Andrea lo adora, dice che finalmente l'Inter ha trovato un maestro di calcio", ha dichiarato il suo motivatore Stefano Tirelli a 'La Gazzetta dello Sport', "È carico e teso nel modo giusto. Sente la gara perché non gioca titolare da mesi. Sa che c’è diffidenza ma tiene davvero a questa maglia. Ovvio che il passato un po' gli resti dentro, però deve pensare che da due anni riesce a dare l'anima in ogni cosa che fa". E poi, il retroscena sul periodo meno felice della sua carriera: "Ranocchia è venuto a cercarmi due estati fa. Si sentiva smarrito, come se avesse perso la percezione delle sue qualità. Sapeva di avere commesso errori non da lui e l'ambiente che gli dava contro non l'ha certo aiutato. Era ai confini della depressione, anche perché all'Inter tiene da morire". E ora, potrebbe avere l'occasione giusta per riconquistarla, insieme a San Siro e a tutto l'ambiente.

Dal Bari all'Inter

Andrea Ranocchia ha esordito in serie A proprio contro l'Inter, il 23 agosto 2009, a 21 anni, quando indossava la maglia del Bari. Dopo la stagione 2010-2011 col Genoa di Gasperini, l'arrivo all'Inter: nel 2014-2015 ereditò la fascia da capitano da Zanetti, dopo il ritiro, e raggiunse il traguardo delle 100 presenze in nerazzurro (segnando un gol al Chievo nell'occasione). Il 28 gennaio 2016 il difensore si trasferì in prestito alla Sampdoria, dove giocò 14 partite per poi fare ritorno all'Inter a fine stagione. Nel gennaio del 2017, venne nuovamente ceduto in prestito, all'Hull City, in Premier League: il 1° aprile segnò il suo primo gol nel campionato inglese, decisivo nel 2-1 contro il West Ham United. Alla fine della stagione, Ranocchia scelse di nuovo l'Inter, per voltare pagina e scrivere un novo capitolo.

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