Serie A, assemblea di Lega aggiornata al 7 dicembre. Tavecchio: "Clima più disteso, club vogliono chiudere"

Serie A

Si è conclusa a Milano l'assemblea di lega A che non ha superato l'empasse sull'elezione del nuovo presidente. Il 7 dicembre la nuova data per eleggere la nuova governance della Confindustria del calcio. Tavecchio: "Il clima è molto più disteso, i club hanno voglia di chiudere"

Ore 15.45 - Tavecchio: "Club hanno voglia di chiudere"

"Il clima è molto più disteso, i club hanno voglia di chiudere, da quello che posso osservare si arriverà al 7 dicembre con una conclusione. Oggi è diverso dalle altre volte". Il commissario della Lega Serie A, Carlo Tavecchio, confida nella svolta per l'elezione della nuova governance, confermando che verrà mantenuta la maggioranza qualificata di 14 voti per le nomine di presidente, ad, consiglieri di Lega e consiglieri federali.

Ore 15.30 - Nuovo appuntamento il 7 dicembre

Rinvio dunque al 7 dicembre per l'assemblea di Lega Serie A. Le venti società non hanno trovato una convergenza sui nomi per le cariche di presidente, di amministratore delegato, cinque consiglieri di Lega e due consiglieri federali.

Ore 14.31 - Assemblea finita, niente votazioni

Come immaginato sin dalle prime ore del mattino, l'assemblea di Lega si è chiusa senza riuscire ad arrivare all'elezione del nuovo presidente. Non si è trovato un nome condiviso dalla maggioranza delle società di serie A. I lavori riprenderanno il prossimo 7 dicembre, 4 giorni prima della scadenza del commissariamento dal parte del presidente dimissionario della Figc.

Ore 11.30 - Assemblea al via con un'ora di ritardo

A causa del ritardo di un treno proveniente da Roma con a bordo alcuni dirigenti, sono ripresi alle 11.30 i lavori dell'assemblea della Lega Serie A, sospesa lunedì sera e chiamata a eleggere i vertici dell'associazione dei venti club. Sono presenti tutte le società: serve la maggioranza qualificata di 14 voti per eleggere presidente, ad, gli altri cinque consiglieri di Lega e i due consiglieri federali. Da venerdì potrà scattare l'introduzione della maggioranza semplice (11 voti) dal terzo scrutinio.

I CANDIDATI - Alla vigilia ha perso quota la candidatura per la presidenza di Giuseppe Vegas, fino al 15 dicembre alla guida della Consob, già vicepresidente dell'economia nel governo Berlusconi, e del generale della Finanza Ugo Marchetti. I club vogliono allontanare lo spettro del commissariamento della Figc e in quest'ottica potrebbero convergere su un presidente pro tempore: Ezio Maria Simonelli, presidente del collegio dei revisori della Lega, o Paolo Nicoletti, che in questi mesi è stato sub commissario dell'associazione dei venti club, al fianco di Carlo Tavecchio.

MALAGO': NON TIFO PER NESSUNO – "Vegas presidente della Lega calcio di Serie A? Non lo conosco, non so dare un giudizio e comunque non lo darei. Io non tifo per nessuno, non ho nessun nome". Spiega il presidente del Coni, Giovanni Malagò sul possibile nome del prossimo presidente della Lega Serie A.

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