Emerson Palmieri: "Lavoro per tornare al 100%. La corte dell'Inter? Sono felice alla Roma"

Serie A

Recuperato dopo un lungo periodo di stop a causa di un infortunio al crociato, il difensore della Roma ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport della sua condizione, delle voci di mercato e anche della Nazionale italiana: "Lavoro per tornare al 100%, voglio aiutare la squadra al più presto. Fa piacere l’interesse dell’Inter, ma voglio rimanere alla Roma. I Mondiali con l’Italia? Ripartiremo"

Emerson Palmieri, un nuovo acquisto per la Roma. Ha definito così il ds giallorosso Monchi il terzino italo-brasiliano, ristabilito dopo il lungo stop per l’infortunio al legamento crociato rimediato lo scorso maggio. Sei mesi di sofferenze per quello che nella passata stagione, con Luciano Spalletti in panchina, è stato grande protagonista in maglia giallorossa. Adesso tanta voglia di ripartire: percorso di riabilitazione giunto quasi al termine, Emerson ha parlato della sua condizione in esclusiva ai microfoni di Sky Sport. "Qual è il mio livello attuale? Non posso dire di essere al 100% - ha ammesso il terzino - perché sono fermo da quasi sei mesi, per questo sto lavorando ogni giorno per recuperare al più presto possibile e tornare quello di prima. La voglia di giocare c’è, però è l’allenatore che decide. Di Francesco mi vede in allenamento e valuta se sono pronto o meno, quindi le scelte spettano a lui. Quest’anno la Roma ha una grande rosa, tutti si sentono titolari e questo è importante perché ci sono tante partite ravvicinate ed è necessario avere una rosa ampia. Per la Roma questo è una grande segnale che possiamo lottare fino in fondo per il campionato. La nuova filosofia di gioco è molto offensiva, proviamo sempre a pressare e a stare corti e questo mi piace. Marchiamo sempre alti e quando rubiamo palla dobbiamo verticalizzare, in questo modo puntiamo sempre a fare gol e a vincere le partite. Monchi mi ha definito 'un nuovo acquisto'? Sono contento che abbia detto questo, mi fa sentire molto importante in una squadra come la Roma. Per me sentire queste parole è stato bello. Anche io mi sento come se fossi un nuovo acquisto, ora voglio aiutare la squadra più che posso".

Le parole di Totti, l’interesse dell’Inter e il capitolo Nazionale

Sguardo indietro, Emerson Palmieri ha ricordato il momento dell’infortunio, avvenuto in occasione della partita di addio al calcio di Francesco Totti. Nonostante il dolore, il terzino ha deciso di rimanere in campo in segno di rispetto nei confronti dell’ex capitano. "Perché sono rimasto? Io dovevo stare lì, in campo, era una questione di rispetto, non importa se in quel momento avessi il legamento crociato rotto. Totti mi ha abbracciato  - ha raccontato Emerson - e mi ha detto che sono giovane, sono forte e che sarebbe passato tutto in fretta. Adesso è passato ed è questo quello che importa". Poi una battuta sul futuro, il terzino ha allontanato le voci di un interesse di diverse squadre, tra le quali il Liverpool e soprattutto l’Inter di Spalletti, che nella passata stagione lo ha lanciato. "Le voci di mercato? Io ho un contratto con la Roma, è chiaro che fa piacere l’interesse delle altre squadre perché vuol dire che hai fatto bene il tuo lavoro, però ho sempre detto che voglio rimanere qua alla Roma dove sono molto contento". E in chiusura anche una proiezione futura in chiave Nazionale, per Emerson – che prima di infortunarsi era stato chiamato in azzurro in virtù del passaporto italiano in suo possesso – l’obiettivo è quello di giocare altre competizioni importanti dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. "Non avere l’opportunità di giocare il Mondiale con l’Italia mi ha reso triste, ma sono rimasto ancora più male per la Nazionale, per i giocatori convocati e pure per i miei compagni di spogliatoio che erano lì – ha concluso il terzino -. Ripartiremo, dobbiamo farlo e puntare ad altri obiettivi".

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