Napoli-Juve? Spalletti non "gufa", ma l'ultima volta fu un mago...

Serie A

Alfredo Corallo

Maurizio Sarri, Luciano Spalletti e Max Allegri: gli allenatori di Napoli, Inter e Juventus (foto Getty)

Anche l'ultima volta che Napoli e Juventus si sono affrontate in campionato (lo scorso 2 aprile) Spalletti era secondo in classifica, da allenatore della Roma: "Per chi farò il tifo? Non gufo - disse - ma penso che quattro punti guadagnati siano meglio di tre". I giallorossi vinsero (con l'Empoli) e al San Paolo finì in parità...

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Così, alla vigilia di Roma-Empoli: "Per chi farò il tifo tra Napoli e Juventus? Ho molti difetti però ho anche una dote: non gufo e non metto il malocchio addosso a nessuno. Sarà una partita che guarderò attentamente, tra due grandi squadre, due grandi allenatori, tra grandissimi calciatori, quindi me la gusterò perché sarà sicuramente uno spettacolo di ottimo livello. E se posso andrò al San Paolo". 

A fine match, deciso dalla doppietta di Edin Dzeko: "Se vince la Juve guadagnamo tre punti sul Napoli, se vince il Napoli ne guadagnamo tre sulla Juve e se pareggiano ne guadagnamo due su entrambe. Provo a dare un verso a questi ragionamenti e penso che quattro punti guadagnati siano meglio di tre. Sarei anche andato al San Paolo, ma me lo hanno sconsigliato...".

In medio stat virtus

Sono trascorsi 8 mesi dall'ultimo Napoli-Juventus di campionato, ma ancora una volta Luciano Spalletti "c'è dentro fino al collo" (come piace dire a lui). Ha cambiato panchina, ma è sempre in mezzo alle due contendenti: secondo, come la sua Roma di aprile. Con l'altra differenza che le giornate erano il doppio (30, oggi si va per la 15esima) e un'inversione di tendenza in testa: ai tempi comandava la Juve, ora il Napoli. Detto questo, anche stasera il pareggio dovrebbe andargli bene...

Lacrime da Champions

Per il destino dell'allenatore toscano quelli furono giorni cruciali: se i giallorossi avessero vinto con l'Empoli, e Napoli e Juventus avessero pareggiato, avrebbe messo una seria ipoteca su un posto "sicuro" per la qualificazione in Champions (andando a +4 sulla squadra di Sarri) con la speranza avvicinare i bianconeri (a -6) e sognare lo scudetto... in vista anche dello scontro diretto che ci sarebbe stato alla terz'ultima. E in effetti la Roma sconfisse l'Empoli (2-0) e le rivali pareggiarono (1-1), ma nelle giornate successive invece di accorciare lo svantaggio aumentò, e la Juve si presentò all'Olimpico a +8. E... al 90' dell'ultimissima, nel giorno dell'addio di Totti, senza il 3-2 al Genoa di Perotti le lacrime sarebbero state doppiamente giustificate...

Zero tituli 

Ma quella prima settimana di aprile fu decisiva soprattutto per il futuro di Spalletti allenatore della Roma: tre giorni dopo la vittoria sull'Empoli c'era da ribaltare il derby dell'andata (terminato 2-0 per la Lazio), in palio la finale di Coppa Italia: "Se non vinco non rimango - dichiarò alla vigilia - e vincere vuole dire conquistare un titolo". Il 3-2 non bastò, e la storia tra la Roma e Spalletti si chiuse di fatto quella notte. Nella capitale erano tutti convinti che sarebbe andato alla Juve, come ci fu un tempo in cui a Napoli pensavano di vedere Icardi al posto di Higuain. E invece.

Dal Chievo alla Juve

E invece Spalletti e Icardi sono la coppia d'assi della nuova Inter, candidata a terzo incomodo nella lotta per lo scudetto (ma la Roma ha sempre quella famosa gara da recuperare con la Samp e vincendo rientrerebbe a pieno titolo nella bagarre). Ognuno la vedrà a casa propria, sabato mattina ad Appiano si faranno i conti e domenica pomeriggio sarà richiesta la massima concentrazione con il Chievo a San Siro. In caso di successo le ipotesi saranno tre, anche in ottica Juve-Inter del 9 dicembre: 1) con il pari i nerazzurri si presenteranno a Torino da primi - appaiati ai campani - a +4 sui bianconeri; 2) se il Napoli batterà la Juve, l'Inter andrà all'Allianz Stadium con il vantaggio di +5 su Dybala e compagni, rimanendo tuttavia -2 dagli azzurri; 3) se i campioni d'Italia faranno il colpaccio a Fuorigrotta... allora i tifosi interisti saranno padroni del loro destino: da qui alla fine del campionato non avranno più bisogno di gufare nessuno, sarà sufficiente vincerle tutte...

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