Benevento, De Zerbi: "Quando dirò 'siamo retrocessi', me ne dovrò andare". Vigorito: "Da sogno a incubo"

Serie A

Per il Benevento arriva un'altra sconfitta, le parole di De Zerbi al termine del match: "Dispiace non riuscire a invertire la rotta". Parla anche il presidente: "Dobbiamo prenderci tutti la responsabilità, salvare l'onore. La Strega è stanca di prendere bastonate..."

Per il Benevento arriva l'ennesima sconfitta, per di più in uno scontro diretto in cui sarebbe stato fondamentale vincere. La classifica recita ancora "1" e nelle parole rilasciate da Roberto De Zerbi nel post-partita a Sky Sport 24, l'amarezza è evidente: "Questa sconfitta brucia, sia alla squadra che a me. Cosa ho detto ai ragazzi? Non ci ho ancora parlato. Eravamo andati in vantaggio meritatamente, poi la gara bisogna saperla reggerla e interpretare, non possiamo andare sempre alla stessa velocità: quello è stato l’errore. Sull’1-1 abbiamo sfiorato il vantaggio e subito abbiamo preso il 2-1. Poi abbiamo creato ma abbiamo subito troppo psicologicamente il gol dello svantaggio, perché il tempo c'era ancora e avevamo tutto per fare e disfare. La salvezza? I presupposti per reagire ci sono, le partite ce le giochiamo ma le stiamo perdendo. Mi dispiace di non riuscire a invertire la rotta, nonostante queste partite si decidano sempre e solo per gli episodi. Bisogna rimboccarsi le maniche, altrimenti alziamo le mani e mettiamoci da parte".

"Il giorno in cui dirò 'siamo retrocessi', me ne dovrò andare"

Un aiuto potrebbe arrivare dal mercato: in queste ore è stato preso il centrocampista Guilherme dal Legia Varsavia. Ma De Zerbi risponde così: "Le domande sul mercato sono da fare alla società, io cerco di fare il massimo. Provo dispiacere nel ripartire in settimana e poi raccogliere sempre poco alla fine, una volta per un motivo, una volta per un altro. Stiamo raccogliendo zero, nonostante qualcosa la facciamo: non è una situazione psicologica bella. Arrenderci alla retrocessione per alleggerirci mentalmente? Io ho preso la squadra in corsa ma non mi sottraggo dalle responsabilità. Il giorno in cui dico 'siamo retrocessi' me ne devo andare, altrimenti la spinta per lavorare tutti i giorni non saprei come trovarla. Dobbiamo fare delle vittorie di fila, svoltando le partite con gli episodi. Non colpevolizzo nessuno, ma sono il primo che si mette in discussione".

Vigorito: "Un incubo. La Strega è stanca di prendere bastonate..."

Poco dopo sono arrivate anche le parole del presidente Vigorito: "Abbiamo cominciato questo campionato come un sogno, ora si è trasformato in un incubo. Il discorso da fare ai calciatori è: 'abbiamo perso tutto? Bene, ora non perdiamo l'onore e la dignità'. Bisogna prendersi le responsabilità quando si fanno piangere i bambini in tribuna e quando si firmano contratti a certe cifre. Mercato? Prenderò soltanto giocatori che non mi dicano che andranno via se retrocederemo. Chi verrà dovrà assumersi le proprie responsabilità e giocare con passione, volontà e dignità. L'anno scorso è stato un anno magico, ora la Strega è stanca di prendere bastonate..."

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