Napoli-Sampdoria 3-2: Allan, Insigne e Hamsik ribaltano Giampaolo. Marek supera Maradona. GOL E HIGHLIGHTS

Serie A

Michele Mastrogiacomo

La squadra di Sarri trova tre punti importantissimi grazie soprattutto a un grande primo tempo. Vantaggio immediato di Ramirez, pari di Allan e nuovo vantaggio doriano con Quagliarella su rigore. Poi la grande reazione degli azzurri e i gol di Insigne e Hamsik, che sale a quota 116 reti in azzurro e supera Maradona come massimo goleador della storia del club

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NAPOLI-SAMPDORIA 3-2
2' Ramirez (S), 16' Allan (N), 27' Quagliarella (S), 34' Insigne (N), 39' Hamsik (N)

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Rui; Allan, Jorginho (56' Diawara), Hamsik (69' Zielinski); Callejon, Mertens, Insigne (79' Maggio). All: Sarri
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic (86' Zapata); Barreto (70' Verre), Torreira, Praet; Ramirez; Caprari, Quagliarella (75' Kownacki)
Espulso: Mario Rui al 77' per doppia ammonizione
Ammoniti: Strinic, Mertens, Viviano, Torreira, Verre, Ramirez

Il record di Hamsik, il ritorno al gol di Insigne. Ma anche la capacità di recuperare una partita cominciata male e la conferma di un attacco con pochi eguali. E’ un pomeriggio quasi storico quello del San Paolo per il Napoli, che batte 3-2 la Samp, scaccia fantasmi poco graditi e ora potrà assistere senza patemi al posticipo dello Stadium tra Juventus e Roma. Lo è stato certamente per il capitano degli azzurri, quel Marek Hamsik capace di annebbiare, almeno per un giorno, il ricordo sempre presente del fenomeno argentino icona imperitura dei tifosi napoletani: il minuto decisivo è il 39’, il gesto uno scavetto morbido morbido che ribalta la Samp e porta lo slovacco a quota 116 gol in maglia azzurra. Come lui nessuno mai. Ma anche come questo Napoli, sempre più primo e capace di sfoderare soprattutto nel primo tempo una prestazione di rabbia, classe e potenza, con la quale ha martellato la Samp proprio nel momento del bisogno e ha recuperato il doppio svantaggio maturato per i gol di Ramirez e Quagliarella. Straordinario quello dell’uruguaiano, classico (in quanto dell’ex) quello del napoletano che da un anno oramai ha fatto pace coi propri ex tifosi. Che a fine partita saltano cantano e ballano in curva B insieme ai propri fenomeni di azzurro vestiti. Quelli che ancora una volta hanno gridato all’Italia che la loro voglia di scudetto è più forte che mai. E che tra due giorni potranno brindare al Natale guardando ancora una volta tutti dall’alto.

Ramirez all'improvviso

Nemmeno il tempo di poter festeggiare il ritorno in campo dal primo minuto di Insigne e il pomeriggio del San Paolo si fa subito in salita per Sarri e i suoi ragazzi. Merito o colpa, vedete voi, di Gaston Ramirez, talento uruguaiano tanto luminoso quanto incostante, che dopo solo due minuti tira fuori dal suo clamoroso repertorio una punizione mancina dai 25 metri che prima si alza, poi si abbassa e quindi si infila alle spalle di un Reina poco attento e troppo poco reattivo. La Samp esulta, il Napoli abbassa la testa e riprende, anzi comincia, la carica. I blucerchiati, secondo quello che è il credo di Giampaolo, giocano alti e non hanno paura di far girare il pallone anche con i difensori, ma inevitabilmente si espongono agli attacchi dei padroni di casa che vogliono a tutti i costi il pareggio. Insigne ha un radar nel piede e come sempre pesca il taglio di Callejon, ma il destro dello spagnolo viene deviato in angolo da Viviano.

Il San Paolo si accende

E’ solo una premessa, il Luna Park del San Paolo sta per accendere le sue giostre. Perché al 16’ Allan trova il gol dell’1-1 e da quel momento succede praticamente di tutto. La Samp contesta la rete del brasiliano, a causa di un fallo di Mertens al momento di recuperare palla su Silvestre e per il possibile fuorigioco di Callejon proprio sul lancio del belga: Massa non sanziona il contrasto e aspetta lumi dal Var per la posizione dello spagnolo che come al solito si era mosso bene ed era scattato proprio a filo: gol buono, 1-1. A questo punto di un primo tempo già denso di eventi, come detto, comincia ad accadere di tutto. Le squadre si affrontano con la stessa mentalità e con la medesima, inesistente, paura: pressing, possesso e verticalizzazioni. Su una di queste Ramirez vince un contrasto aereo con Allan, se lo porta a spasso in area, si fa rubare palla ma poi la recupera in scivolata prima che lo stesso brasiliano sia costretto a stenderlo. Il Var questa volta non serve, rigore netto che l’ex Quagliarella, come sua decennale abitudine, segna con un destro violento e centrale.

Reazione da capolista

Per una Samp che cominciava a perdere metri sul terreno di gioco, il gol del 2-1 è più che altro un lampo nel buio, perché ora il Napoli schiuma di rabbia e i blucerchiati di fatto vengono sommersi da una marea azzurra straripante. Dopo la paura iniziale e favoriti anche da una difesa sampdoriana non proprio irreprensibile, i ragazzi di Sarri nel quarto d’ora finale del primo tempo mettono in campo tutta la propria arte pallonara. E i gol, peraltro bellissimi, diventano quasi una naturale conseguenza. Il primo, quello del 2-2, arriva al termine di un’azione tutta di prima confezionata da Allan che tocca per Mertens che di prima allarga per Insigne che sempre al volo nel cuore dell’area infila Viviano sul primo palo con un sinistro preciso e beffardo. Poi lo show di Allan che consacra Hamsik come massimo marcatore della storia del Napoli. In piena area il brasiliano scherza tre difensori della Sampdoria con due piroette, giusto il tempo di aspettare l’inserimento fulmineo di Mertens che di prima serve lo slovacco, tutto solo davanti a Viviano: scavetto sotto, 3-2 e 116 gol in azzurro del capitano. Il record non è più di Maradona, anche solo per questo il primo tempo del San Paolo finisce dritto dritto nella storia.

Ripresa, ma con calma...

Dopo una prima frazione così intensa sarebbe forse troppo chiedere la stessa intensità e soprattutto lo stesso numero di occasioni da gol alle due squadre, che si ripresentano in campo con gli stessi uomini e lo stesso atteggiamento tattico. Almeno sulla carta, perché in realtà la Samp è più accorta e concede meno, mentre il Napoli sembra leggermente svagato. Sarri  in panchina si comincia ad arrabbiare sin dai primissimi minuti e tiri verso la porta se ne vedono pochini. Allan, devastante, è sempre il migliore dei suoi e ci prova da fuori area sparando alto, qualche minuto dopo è invece Quagliarella ad imitarlo. Il gioco comunque si aggroviglia tutto nel mezzo, chiuso in un fazzoletto di pochi metri quadrati nei quali si concentrano la maggior parte dei giocatori di Sarri e Giampaolo: la conseguenza è che Reina e Viviano possono respirare e trascorrere un quarto d’ora di felicità.

Standing ovation e capitone

Diawara prende il posto di Jorginho, poi è la volta di Zielinski che Sarri manda in campo per Hamsik. Lo stadio si alza in piedi e gli tributa un’ovazione: è forse il momento più bello della ripresa. Anche perché le occasioni, sebbene la lotta sia sempre molto accesa e la Samp resti più che viva, continuano a non arrivare. Un altro tiro di Quagliarella non può spaventare Reina, mentre il secondo giallo di Marui Rui mette apprensione a Sarri, costretto a giocare l’ultimo quarto d’ora in dieci e a togliere Insigne per inserire Maggio. In undici contro dieci la Samp ci prova con un po’ di convinzione in più, ma oltre a scodellare qualche palla in area la squadra di Giampaolo non riesce proprio a fare. Koulibaly non sbaglia nulla, Zapata entra troppo tardi e Mertens sbaglia un paio di buone occasioni per chiudere la gara in contropiede. Alla fine, per il Napoli, può andar bene anche così. E’ Natale, gli azzurri sono ancora primi e il San Paolo può ballare, ubriaco di gioia. Ora sotto con il capitone.  

LE STATISTICHE DELLA PARTITA

-Seconda espulsione per il Napoli in questo campionato, dopo quella di Hysaj a Verona
-Al momento solo Immobile (9) ha segnato più gol in trasferta di Quagliarella (7) in questa Serie A.
-Hamsik non segnava in due gare consecutive di campionato da dicembre 2016
-Gol numero 116 per Marek Hamsik con il Napoli (tutte le competizioni): lo slovacco è il miglior marcatore nella storia del club partenopeo
-Quinto gol di Insigne alla Sampdoria in Serie A, solo al Milan (6) ne ha fatti di più
-Il Napoli non subiva due gol in una gara casalinga di campionato da febbraio (vs Atalanta).
-Quagliarella in doppia cifra di gol per il secondo campionato consecutivo: non gli capitava dal 2010
-Terzo gol in questo campionato per Allan che ha già eguagliato il suo record di marcature in un singolo campionato di Serie A (risaliva al 2015/16, primo anno al Napoli)
-Per Ramirez è il primo gol su punizione in Serie A (il 14° in totale)
-Questa è la sesta volta che il Napoli finisce sotto nel punteggio in questo campionato: finora quattro vittorie e una sconfitta.
-Il Napoli ha già subito due gol su punizione diretta in questo campionato, nessuna squadra ne ha presi di più
-Quello di Ramirez è il gol più veloce subito dal Napoli in questo campionato
-50esima in Serie A per Gianmarco Ferrari
-150esima presenza in Serie A per Dries Mertens