Hellas Verona, Kean: "Contro la Juventus sarà un'emozione"

Serie A
Moise Kean, attaccante dell'Hellas Verona (getty)
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L'attaccante classe 2000 pronto alla sua prima sfida da ex contro la Juve: "Sarà sicuramente un'emozione, ma nei miei pensieri c'è solo il Verona. Se segno? Non esulto". Sul rapporto con Allegri: "Con me sempre stato duro, ma per il mio bene"

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L’Hellas Verona a caccia dell’impresa impossibile. Dopo il pesante KO contro l’Udinese, i gialloblu chiamati a riscattarsi contro un’altra bianconera, la Juventus. Si giocherà sabato sera allo Stadio Bentegodi, dove proverà a dare il suo contributo all’undici di Pecchia Moise Kean, che vivrà la sua prima sfida da ex (il suo cartellino è ancora di proprietà della Juve). Il centravanti classe 2000 si è raccontato a Tuttosport proprio a pochi giorni da un match per lui così importante: “Quando ho scelto il Verona, non ho fatto calcoli, mi sono detto semplicemente: ‘Vado là per guadagnarmi il posto’. Sono soddisfatto di questi mesi, ma posso e devo dare di più per la squadra e per i tifosi”, ha ammesso. “Ho 17 anni e so di dover migliorare ancora molto. In che cosa in particolare? Calcio quasi sempre di destro. Sul sinistro devo lavorare”. Al Milan, però, un gol di mancino: “E mi ha fatto un gran piacere, mi ha ripagato degli sforzi che sto facendo per migliorarmi. Il più bel messaggio ricevuto? Quello della mamma. Mi ha inviato una preghiera. Siamo molto religiosi. Che sensazione ho provato nel far gol a Donnarumma? Gigio è un amico. Abbiamo parlato prima della partita, poi non ci siamo più incrociati. È uno dei portieri più forti al mondo. Più che far gol a lui è stato emozionante segnare contro il Milan".

"Di Ibra vorrei la serietà. Balo? Mi piace, ma io sono Kean"

Da Donnarumma a Kean, da Raiola a Raiola: “Il consiglio che mi ripete più spesso? Mino mi dice sempre di giocare il mio calcio e di prendere esempio da un campione come Ibrahimovic. Ci ha fatto conoscere, andiamo molto d’accordo Zlatan ed io”, ha continuato il classe 2000 gialloblu. “Di Ibra vorrei la serietà nel lavoro e la cattiveria. Tra i miei attaccanti preferiti c’è anche Balotelli e pure con lui ho un buon rapporto. Di Mario apprezzo la tecnica e la velocità. Se mi piace l’etichetta di ‘nuovo Balo’? Mi piace Mario come attaccante. Ma lui è Balotelli e io sono Kean”. E ora la Juventus, da avversaria: “Sarà sicuramente emozionante, ma la affronterò come se di fronte avessi il Milan: nei miei pensieri c’è solo il Verona, ora. Il mio amico Sturaro mi ha scritto dopo la rete ai rossoneri, sarà bello riabbracciare lui e tutti gli altri”. E una promessa: “Se segno alla Juve non esulto. Con chi mi piacerebbe scambiare la maglia? Marchisio o Buffon, anche se ho letto che Gigi forse non recupererà. Con me è sempre speciale, mi ha soprannominato cucciolo e mi ha trattato come un figlio l’anno scorso. Per la differenza di età in teoria potrei esserlo davvero. È talmente alla mano che finisco per dargli del tu anche io. Che rapporto ho con Allegri? Buono. Con me è stato sempre duro, ma per il mio bene: ha visto tanti talenti bruciarsi e ha voluto evitare che mi potessi montare la testa. Lo ringrazierò sempre”. Ma ora le richieste sono di Pecchia: “Mi dice di aiutare la squadra e di sacrificarmi. Un sogno ricorrente sul calcio? Un gol di testa in finale di Champions… contro una squadra spagnola. Se firmerei per chiudere la stagione con 10 gol? 10 o di più… conta solo che siano utili per salvarci”, ha concluso Kean.

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