Crotone-Napoli 0-1: gol e highlights. Decide Hamsik, Sarri è Campione d'Inverno

Serie A

Il 117° gol in maglia azzurra del capitano, terzo di fila, regala alla squadra di Sarri la vittoria nell'anticipo della 19^ di Serie A e il titolo di Campione d'Inverno come nel 2015. La Juve, con una partita in meno, è momentaneamente a -4

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CROTONE-NAPOLI 0-1

17' Hamsik

TABELLINO

Crotone (4-3-3): Cordaz; Faraoni (81' Aristoteles), Ceccherini, Simic (46' Sampirisi), Martella; Rohden, Barberis (73' Crociata), Mandragora; Trotta, Budimir, Stoian. All. Zenga

Napoli (4-3-3): Reina; Maggio; Albiol, Koulibaly, Hysaj; Allan, Jorginho (76' Diawara), Hamsik; Callejon, Mertens (89' Rog), Insigne (67' Zielinski). All. Sarri

Ammoniti: Jorginho (N), Ceccherini (C), Albiol (N)

Ci ha preso gusto. Il terzo gol consecutivo di Marek Hamsik (il 117° con la maglia azzurra) regala al Napoli la vittoria all’Ezio Scida sul Crotone e il titolo di Campione d’Inverno di questa stagione. Come nel 2015, quando poi però la squadra di Sarri fu costretta a cedere al prepotente ritorno della Juventus, che vinse il titolo a fine stagione. Quest’anno, però, i tifosi azzurri sperano possa finire in un altro modo: anche per la maggiore consapevolezza che mostrano in questa stagione Hamsik e compagni. Con il successo all’ultima gara del 2017, il Napoli ottiene anche un altro record: è l’unica squadra imbattuta in trasferta dell’anno solare, considerando i cinque massimi campionati europei. Il ko lontano dal San Paolo manca dall’ottobre 2016, contro la Juventus, poi 23 risultati positivi (20 vittorie e 3 pareggi). E anche se non è tornato ancora al gol Dries Mertens, Sarri può gioire per una prova davvero super , oltre che del capitano Hamsik (non segnava per tre gare di fila da gennaio 2016), di Allan. Il centrocampista brasiliano sembra davvero l’uomo in più del centrocampo confermando una crescita incredibile. Prende palla, salta l’uomo, si propone con continuità in avanti, rischia le giocate più difficili servendo spesso anche l’assist decisivo. Quello regalato al suo capitano è il terzo di fila: e non gli capitava da settembre 2015, alle sue prime presenze con la maglia del Napoli. La vittoria sul Crotone proietta il Napoli a 48 punti in classifica: +4 momentaneo sulla Juventus di Allegri, impegnata sabato sera contro il Verona. Un ruolino incredibile frutto di 15 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta.

Le scelte

Maurizio Sarri si affida ai titolarissimi: gli 11 di sempre. In difesa, oltre alla coppia di centrali formata da Koulibaly e Albiol, ecco Maggio a destra e Hysaj a sinistra. Solito centrocampo a tre con Allan, Jorginho e Hamsik. Davanti i 'piccoletti' Callejon, Mertens e Insigne. Per superare i problemi in fase offensiva (terzo peggiore attacco del campionato alla vigilia), Walter Zenga schiera il suo Crotone con il tridente. Nel 4-3-3 in difesa c’è Faraoni a destra e Martella a sinistra. In mezzo Simic e Ceccherini. A centrocampo Barberis, Rohden e Mandragora. Attacco con Stoian e Trotta sulle fasce a supporto di Budimir.
 

Superiorità del Napoli

Quando a inizio stagione non stava benissimo, Maurizio Sarri non si è mai voluto privare di lui. Un’ora in ogni gara, poi la sostituzione. Ed è proprio ad Hamsik che il Napoli si affida ora che è cresciuto, e si vede. Al 10’ un suo tiro è murato in corner; tre minuti dopo va via sulla sinistra e serve un bell’assist a Mertens: Cordaz però blocca tutto. Passa pochissimo e al 17’ Allan trova il varco giusto per il suo capitano, che non sbaglia e sblocca la partita. Per la squadra di Sarri è il 23° gol nei primi tempi di questo campionato, nessuno ha fatto meglio. Il Napoli domina nel possesso palla, creando grandi problemi al Crotone soprattutto sulle fasce laterali dove Faraoni (a destra) soffre proprio l’asse di sinistra del Napoli Hamsik-Insigne. E a sinistra Martella ha di fronte a sé Callejon e Maggio che, in fase di spinta si fa sentire eccome. Il Crotone però mostra le solite carenze nella fase offensiva tanto che, per tutti i primi 45’ di gioco andrà al tiro una sola volta. Record negativo per i calabresi (era accaduto anche a febbraio 2017 contro l’Atalanta e a marzo proprio contro il Napoli). Senza fare grandi cose in fase offensiva, con Mertens che si muove molto ma non conclude, e Insigne tocca sei palloni in area avversaria, ma non impensierisce più di tanto Cordaz, il Napoli domina comunque il campo e, a strappi, fa vedere azioni travolgenti, vero e proprio marchio di fabbrica del Sarrismo.
 

Il Crotone si risveglia, il Napoli controlla e colpisce una traversa

Non ha più nulla da perdere, ma la squadra di Zenga al ritorno dagli spogliatoi mostra tutto un altro piglio. E nella prima parte della ripresa spaventa Reina e Sarri, che dalla panchina si agita e cerca una reazione dei suoi ragazzi. Al 52’ azione personale di Stoian che parte dalla sinistra, si accentra superando due avversari, e tira: fuori di pochissimo. Lo stadio Ezio Scida si accende: il Crotone ci crede. Al 62’ Trotta vede fuori dai pali Reina e lascia partire un gran tiro dalla distanza, Reina salva. Nel momento del miglior Crotone, il Napoli dà un segnale. Al 63’ Insigne, con la sua solita giocata a rientrare dalla sinistra, colpisce la traversa. Da quel momento controllerà più o meno agevolmente, fino al 77’ quando il nuovo entrato Crociata da fuori area chiama Reina al super intervento che nega il gol del pareggio. Si susseguono i cambi, all’87’ doppia occasione per il Napoli per chiuderla con Diawara e Callejon: ma Cordaz respinge due volte. Ultimo brivido al 49’: il Crotone chiede un calcio di rigore per un presunto contatto tra Maggio e Ceccherini. L’arbitro dice no. All’Ezio Scida finisce così. La squadra di Sarri è Campione d’Inverno.
 

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