FIGC, Tommasi: "Con me si ritorna a parlare di calcio". Gravina: "Condivido percorso con Damiano"

Serie A

Giornata di parole per i tre candidati alla carica di presidente della Figc. Tommasi assicura: "Con me si tornerà a parlare di calcio", Gravina rilancia: "Percorso condiviso con Damiano e Ulivieri". Mentre Sibilia non nasconde la sua delusione per le scelte della Lega di A: "Sono senza parole"

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Sono tre i candidati per la carica di presidente della Figc: Damiano Tommasi, Cosimo Sibilia e Gabriele Gravina. Il candidato dell'Assocalciatori ha parlato ai microfoni di Radio Onda Libera: "Se dovessi essere eletto si tornerà a parlare di calcio in Federazione, con un progetto a medio-lungo termine intervenendo in tutti i settori. La differenza con gli altri candidati? Il termometro della situazione in cui si trova il calcio. Nessuno dice che sono incapace, ma l'handicap diventa quello di aver giocato fino alla Nazionale. Viene interpretato come un difetto. Gli altri candidati? Sibilia è stato vicepresidente vicario di Tavecchio e Gravina ha fatto soprattutto opposizione. Siamo di fronte a candidature diverse dalla mia.".

"Con Tommasi percorso condiviso, ma..."

"C'è un dialogo costante e continuo con Tommasi, non è un rapporto conflittuale, ma ci sono delle riflessioni da fare". Così Gabriele Gravina a "Tutti i convocati" su "Radio 24", parla del rapporto il candidato dell'Assocalciatori- "Con lui abbiamo tracciato nella prima elezione del 6 marzo un'alleanza di principi che  valgono ancora. Però mi preoccupa, e qui nasce la mia candidatura, che il mondo del calcio italiano e della politica del calcio non siano ancora pronto a condividere la presenza di un giocatore alla guida dello stesso calcio italiano. La sua candidatura oggi potrebbe correre il rischio di non aggregare consenso". Poi una stoccata a Lotito: "Mi è stato fatto il suo nome , e ho detto categoricamente che non l'avrei mai votato".

"Deluso da Lega Serie A"

"Mi aspettavo un riscontro differente,  sono rimasto deluso dalla Lega di A e l'ho detto davanti ai miei delegati". Sono le parole del presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, in merito all'incontro con la Lega di Serie A dello scorso venerdì. "Sono andato lì per fare una audizione, l'impegno era che nel  pomeriggio ci sarebbe stato il nome del candidato e questo non è stato possibile -aggiunge ai microfoni de "La Politica nel Pallone"  su Gr Parlamento-. Abbiamo visto quello che è stato il risultato. Sono rimasto senza parole rispetto a quello che avevano detto e non hanno fatto".

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