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Koulibaly: "Per Napoli firmerei un contratto a vita. Juventus? Vogliamo porre fine all'egemonia"

Serie A
Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli (getty)

Il difensore senegalese lancia il suo Napoli: "Quest'anno vogliamo arrivare fino in fondo, il primato ce lo stiamo meritando. È uno dei migliori momenti della mia carriera". E se potesse firmare a vita... "Lo farei, qui sto benissimo"

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Il Napoli corre: il 2018 può essere finalmente l’anno giusto. Da campionessa d’inverno, la squadra di Sarri è pronta a ripartire a caccia di quello Scudetto che manca ormai da troppo tempo. Tutti uniti verso un unico obiettivo, come spiega anche Kalidou Koulibaly sulle colonne de La Gazzetta dello Sport: “Si convincano, quest’anno vogliamo arrivare fino in fondo - ammette il difensore - Noi faremo di tutto per tenerla dietro, la Juventus, ma Roma e Inter non sono ancora fuori dal discorso Scudetto. Il mio intento e quello dei miei compagni, è di mettere fine all’egemonia bianconera. Il primato in classifica ce lo stiamo meritando tutto, stiamo dimostrando che si può vincere anche giocando un calcio spettacolare". E il senegalese non si accontenta: “Io vorrei vincere l’Europa League: la contenderemo ad altre grandi squadre, sarebbe un trofeo molto importante per il Napoli. Abbiamo tanta voglia di vincere e due obiettivi da centrare: dobbiamo farlo, per la città e per noi stessi”.

"Se potessi, resterei a vita"

Un amore per Napoli e per il Napoli quello di Koulibaly, che, se gli fosse proposto oggi un contratto a vita, lo firmerebbe: “Per la mia famiglia e per i tifosi, se il contratto fosse buono, non avrei problemi a firmare, a restare per sempre. Qui sto benissimo, città e squadra mi danno tutto, io voglio restituire qualcosa ai napoletani, voglio dare loro lo Scudetto”. Il difensore è in un gran momento di forma: “È uno dei momenti migliori della mia carriera - continua  - Ad oggi, sono cresciuto tanto. Quando sono arrivato in Italia ho avuto bisogno di un anno di ambientamento, che non è stato semplice. Poi mi sono detto che me la sarei dovuta meritare questa grande squadra e ho cominciato a lavorare intensamente. Adesso, sto capitalizzando gli sforzi e i miei sacrifici. Di certo, non mi fermerò qui” E Sarri… “In questa crescita ha influito tanto. Appena è arrivato mi ha detto: ‘Ascoltami e diventerai un campione’. È stato importante, perché mi ha dato fiducia in un momento in cui le cose non andavano tanto bene”.

"I nostri attaccanti dei campioni. Atalanta? La vera anti-Napoi"

Poi una battuta su Higuain, ripensando a quel gol con esultanza nello scontro diretto al San Paolo: “Cosa ho pensato? Che m’è mancato appena un centimetro per togliergli il pallone, sono arrivato un soffio dopo che lui aveva calciato in porta. Contro di noi la Juventus gioca così, segna un gol e poi si mette tutta dietro a difenderlo. Sono partite di grande livello, ma per un dettaglio si possono perdere. Comunque il Pipita è un fuoriclasse, è stato un piacere giocare con lui. Tra l’altro, essendo stato tre anni a Napoli, conosce tutti i nostri meccanismi e, dunque, riesce sempre a sorprenderci". Pipita a parte, sono i napoletani gli attaccanti più forti della A secondo Koulibaly: "Direi Icardi e Dzeko, ma quello che mi dà più fastidio è Kalinic, che gioca sempre sul filo del fuorigioco. Di certo, non affronterei quelli del Napoli: Callejon, Mertens e Insigne, sono autentici campioni". E sui difensori… “Dipende. Nel caso del Napoli non credo, perché il vero top player qui è la squadra. Adesso vinciamo anche quando manca qualche titolare, questa è la nostra forza”. Domenica, infine, si ritorna in campo: c’è l’Atalanta. “Sono convinto che la vera anti-Napoli sia proprio l’Atalanta. Ogni qualvolta l’affrontiamo, soffriamo il loro modo di giocare. Per noi sarà una bella prova di maturità, se vinciamo lì sarebbe molto significativo”, conclude.