Atalanta Napoli 0-1, Mertens torna a segnare in campionato: gol e highlights

Serie A

Ivano Pasqualino

Il Napoli esulta nello spogliatoio dopo la vittoria contro l'Atalanta (foto da Instagram)

Nell'anticipo di mezzogiorno della 21^ giornata il Napoli batte 1-0 l'Atalanta. Decisivo Mertens al 65', che torna al gol dopo 9 turni di digiuno in campionato (segnando la sua 9^ rete nei match giocati alle 12:30). Con questo successo la squadra di Sarri resta in testa alla classifica con 54 punti, a +4 dalla Juventus

LE PAGELLE - IL TABELLINO

IL BATTIBECCO TRA SARRI E INSIGNE

GOL DI MERTENS, IL PARERE DI RIZZOLI E ROSETTI

ATALANTA-NAPOLI 0-1

65' Mertens

COSI' IN CAMPO


Atalanta (3-4-1-2)
: Berisha; Toloi (dal 78' Orsolini), Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola (dal 61' Gosens); Ilicic (dal 74' Haas); Gomez; Cornelius

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski (dall'85' Rog); Callejon (dal 90' Maggio), Insigne (dal 73' Hamsik), Mertens

Atalanta-Napoli ha dimostrato che non esiste un concetto unico e assoluto di bellezza nel calcio. Squadre opposte, una fatta di giganti e l’altra di piccoli funamboli, riescono a essere ugualmente declinazione di fascino sportivo, anche se in modo diverso. Ognuna è legata a un maestro di calcio, più che a un allenatore. Ognuna è letale a suo modo. Talmente pericolose da preferire un atteggiamento difensivo, che le ha portate ad annullarsi a vicenda nel primo tempo. Tanta intensità in campo, ma il gol partita arriva soltanto al 65’. La vittoria del Napoli per 1-0 porta la firma di Mertens, bomber di mezzogiorno, che segna il suo 9° gol negli anticipi giocati alle 12:30. Uno specialista dell’ora di pranzo (in casa l’Atalanta era imbattuta da 11 gare nei match giocati a mezzogiorno). Mertens torna così a segnare dopo un digiuno in campionato che durava da 9 partite, precisamente da Napoli-Sassuolo del 29 ottobre 2017. Maurizio Sarri, preoccupato prima del match per le condizioni dei suoi uomini dopo le vacanze, riparte con una vittoria che conferma il Napoli in testa alla classifica con 54 punti, a +4 dalla Juventus. L’Atalanta subisce la seconda sconfitta consecutiva in casa dopo il ko contro il Cagliari, ma nessun allarme per Gasperini: la sua squadra è viva, compatta e gioca come un unico gruppo. Unito e devoto al proprio allenatore. Il Napoli non era riuscito a segnare in tre delle ultime cinque trasferte a Bergamo in Serie A e arrivava dalla sconfitta contro i nerazzurri in Coppa Italia. Ma la lotta per lo scudetto, come ha detto anche Sarri, trasmette delle energie e delle motivazioni diverse. La Juventus è avvisata.


Osservatori speciali

Sarri decide di rinunciare ad Hamsik dal primo minuto. Il capitano del Napoli non ha ancora recuperato a pieno. Al suo posto titolare Zielinski. Cambio importante anche nell’Atalanta, con Petagna che parte dalla panchina in favore di Cornelius. In tribuna ci sono due osservatori speciali: Sampaoli, ct della Nazionale argentina, e Di Biagio, allenatore dell’Italia under 21. Le due squadre si studiano e si rispettano molto, al punto da non trovare occasioni pericolose nel primo tempo. L’unica vera palla gol (neanche troppo evidente) è un tiro a giro di Insigne, deviato in calcio d’angolo da Toloi. L’Atalanta replica con Ilicic, decisamente il migliore dei suoi insieme a Cristante. Ma la fase di studio dura fino all’intervallo, con entrambe le formazioni troppo compatte per tentare l’affondo con convinzione.


La festa negli spogliatoi

Nella ripresa il Napoli entra in campo decisamente con un altro atteggiamento. Zielinski prova subito la conclusione, ma il tiro finisce alto. Molto più pericoloso Callejon al 54’, quando sfiora il gol sprecando la prima vera occasione della partita. Schema classico del Napoli, con il lancio lungo di Insigne sul secondo palo, pallone che scavalca il difensore e finisce quasi telecomandato sulla testa di Callejon. La deviazione al volo dello spagnolo trova tuttavia prontissimo Berisha, che devia con un riflesso spettacolare. Ma ancora più spettacolare è il salvataggio di Masiello, che sulla linea di porta toglie a Mertens la gioia del gol. È il segnale che il Napoli questa partita vuole vincerla, ed è proprio Mertens a rifarsi al 65’. L’attaccante belga sfrutta un lancio in profondità di Callejon e anticipa Berisha con un tocco preciso sotto la traversa. Da quel momento tutti gli equilibri della partita saltano. L’Atalanta, solitamente spavalda nell’affrontare il Napoli, inizia a tremare. Rog sfiora il gol. Hamsik, entrato al posto di Insigne, il gol lo trova davvero, ma in posizione di fuorigioco. A proposito di Insigne, la sua uscita polemica dal campo non è piaciuta a Sarri, che lo ha invitato platealmente ad accettare la sostituzione in silenzio. Polemiche anche in campo, quando Koulibaly viene raggiunto da una bottiglietta lanciata dagli spalti. L’arbitro non prende provvedimenti. La tensione sale nel finale, ma il Napoli riesce a mantenere il vantaggio nonostante l’assalto dell’Atalanta. Una vittoria preziosissima per la squadra di Sarri, che negli spogliatori esulta come dopo una finale. Aver battuto Gasperini significa aver battuto un eterno rivale, un’autentica bestia nera-azzurra.

🎉 la nostra gioia 😀 ⚽️ #AtalantaNapoli 0-1 🇮🇹 #SerieATIM 💙 #ForzaNapoliSempre

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