Serie A, Milan. Cutrone: "Se non segno in allenamento mi arrabbio". Il club sostiene Gattuso

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L'attaccante vive un ottimo momento di forma, ma vola basso: "E' presto per il paragone con Inzaghi, penso solo ad impegnarmi per mettere in difficoltà l'allenatore". Intanto, il Milan esalta Gattuso: "Affascinati dal lavoro di Rino"

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In lui c’è tutta la grinta che Rino Gattuso cerca di trasmettere alla squadra, da quando è alla guida del Milan. I risultati, per il momento, stanno dando ragione all’allenatore, che ha fatto riprendere quota al Milan. Anche grazie alle prodezze di Patrick Cutrone, giovane rivelazione dell’estate scorsa, che i rossoneri hanno subito deciso di blindare, capendo nell’immediato che poteva rivelarsi una risorsa importante. “Con Gattuso parlo molto in campo, ha detto cose importanti e tiene a tutti i giocatori della rosa. E' presto per essere paragonato Inzaghi, io penso soltanto a impegnarmi per farmi trovare subito pronto e mettere in difficoltà l'allenatore: se non segno in allenamento mi arrabbio” ha detto l’attaccante dal palco della presentazione del progetto ‘Amici dei bambini’. Classe 1998, il giocatore è stato promosso quest’anno in prima squadra: “Rispetto a prima c'è più lavoro sui giovani, c'è un progetto e questa cosa è migliorata negli anni. Ora sta ai giovani a dimostrare quello che valgono. Il difensore che mi ha menato di più? Ajeti del Crotone, passò tutta la partita a menarmi”. Molto discusso è stato uno dei suoi ultimi gol, in campionato contro la Lazio: rete viziata da un evidente tocco di braccio involontario. “In quell'azione si vede benissimo che il gesto è involontario, volevo colpirla di testa. L'azione è stata molto veloce, ero convinto di averla presa con la spalla. Poi non ho visto nessuno protestare, inoltre c'è il VAR, quindi ho pensato che fosse tutto buono” ha spiegato Cutrone.

Milan, sempre più Gattuso

Attraverso il proprio sito ufficiale, nella pagina dedicata alla rassegna stampa, il Milan ha voluto ribadire il sostegno a Gattuso, esaltandone le qualità e il lavoro svolto sinora. “Testa e cuore: è ciò che riesce a raggiungere Rino Gattuso nei suoi giocatori. Tantissime ore a Milanello, in questo il Mister del 2018 è uguale in tutto e per tutto al primissimo Rino del 1999-2000. Sempre a contatto con la struttura e con il lavoro, il tecnico rossonero si sta spendendo totalmente nell’avventura che ama e che il destino della stagione gli ha proposto. Il Milan ne è sinceramente affascinato e questo crea quell’unione di intenti che, riverberata sulla squadra, crea gruppo, spogliatoio, stimoli e voglia di esserci. Un circolo virtuoso sul quale continuare a lavorare e a migliorare” si legge nella nota del club.