Crotone, Zenga: "Preso un gol casuale, prestazione perfetta. I miei giocatori straordinari, io fortunato"

Serie A

Le parole dell’allenatore rossoblu al termine della gara pareggiata allo Scida contro l’Atalanta di Gasperini: "E' andata bene quasi al 1005, peccato per il finale. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori, sono straordinari. E io un allenatore fortunato"

CROTONE-ATALANTA 1-1, PALOMINO RISPONDE A MANDRAGORA: GOL E HIGHLIGHTS

Un successo sfumato soltanto sul finale e un’importantissima occasione persa per fare un importante balzo in classifica: il Crotone recrimina per il pareggio interno contro l’Atalanta. In vantaggio a dieci minuti dal termine della gara grazie alla rete di Rolando Mandragora, la squadra calabrese è stata raggiunta all’88’ da Palomino, che ha così impedito a Budimir e compagni di portare a 6 le lunghezze di vantaggio sulla Spal terzultima. E' comunque soddisfatto della prova dei suoi Walter Zenga, che al termine del match è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. "I ragazzi hanno fatto una prestazione importante perché si sono trovati davanti una squadra che non è più una provinciale, ma è una squadra tosta e si vede da come gioca. Il fatto che ha piovuto tutto il giorno e che il campo fosse quasi al limite della praticabilità non ci ha favorito - ha spiegato l'allenatore del Crotone -, perché noi abbiamo un tipo di gioco differente, mentre loro hanno una fisicità importante. Siamo stati bravi a gestire questo genere di gara. La posizione di Ajeti? In settimana un allenatore prova delle cose e immagina un determinato tipo di partita, peccato che l'ho immaginata solo per 89 minuti e non per 90. Peccato".

Subìto un gol casuale, la prestazione è stata perfetta

Analisi chiara, secondo l'allenatore rossoblu la vittoria è sfuggita soltanto per una casualità: "Avevo detto ai ragazzi che era importante interpretare questa partita, per via del campo, per via del clima e anche perché avevamo di fronte una formazione reduce da 4-5 vittorie di fila fuori casa e una squadra di spessore tecnico notevole. A mio modo di vedere abbiamo fatto una prestazione perfetta - ha chiarito Zenga -, è andata bene quasi al 100%, però va bene così. Muoviamo la classifica ma dobbiamo sempre rimanere attenti e concentrati, perché è vero che bisogna pensare in grande, ma è anche vero che bisogna pensare al lavoro quotidiano: senza quello non si va da nessuna parte. Il gol che abbiamo preso è molto casuale. Non posso nemmeno attaccarmi al fatto che abbiamo preso gol su palla inattiva, è stata una combinazione molto particolare: palla in mezzo, rimpallo e tiro sporco. L'unica cosa che posso dire è che non bisognava lasciare le marcature, essendo ancora il pallone in area di rigore. Ma sono dettagli per i quali non posso puntare il dito su nessuno, più di questo credo non si potesse fare".

I miei ragazzi straordinari, io un allenatore fortunato

Chiusura sul rapporto con i propri giocatori, Zenga si è detto fortunato di allenare i suoi uomini: "Sono un allenatore fortunato perché ho ragazzi straordinari - ha concluso l'allenatore del Crotone -, a partire da Mandragora, passando per Ricci e arrivando a tutti gli altri. La fortuna di un allenatore non è mai il fatto di avere delle idee, ma avere il coraggio di metterle in atto e soprattutto il fatto di avere dei giocatori ti seguono e che ti permettono di essere positivo e propositivo. I giocatori ti fanno un esame ogni giorno, quindi sanno se tu proponi delle cose con attenzione o se tu non sei intellettualmente onesto, anche nelle scelte".

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