Hellas Verona, Pecchia: "Ambiente ostile, lavoriamo sotto pressione"

Serie A
Fabio Pecchia, allenatore dell'Hellas Verona (getty)
Pecchia_Getty

L'allenatore gialloblu alla vigilia della trasferta con la Sampdoria: "Lavorare per 18 mesi in questo ambiente è una sfida professionale, il Verona è di tutti e serve unità. Salvezza? Giochiamo senza fare calcoli"

SERIE A, LE PROBABILI FORMAZIONI

Terminato il periodo di silenzio stampa, in casa Hellas Verona si torna a parlare. A farlo, dopo la lettera del presidente Setti in settimana, è Fabio Pecchia, alla vigilia di una partita, quella di Genova contro la Samp, importantissima per il futuro dei gialloblu: “Lavorare per diciotto mesi in questo ambiente lo prendo come una sfida professionale - ha ammesso in conferenza stampa - C’è grande pressione. Se l’ambiente è ostile e non vuole darci una mano diventa difficile raggiungere il nostro obiettivo. Potevamo avere qualche punto in più, è vero, ma non venti. Abbiamo avuto delle difficoltà ma siamo ancora lì per giocarci la Serie A”. Sull’atmosfera del Bentegodi: “All’inizio non è piacevole, ma ora la vivo con professionalità. Dopo una prestazione importante come quella di Firenze il pubblico ha redarguito i giocatori. C’è bisogno di creare un blocco unico anche con i tifosi, perchè sono un valore aggiunto. Il Verona è di tutti”. Parole anche sul mercato: “La squadra è più equilibrata, i nuovi hanno entusiasmo. C’è equilibrio nei reparti e siamo a posto anche a centrocampo, ora che giochiamo a due. Inoltre vogliamo fare crescere i nostri giovani e qualcosa bisogna rischiare. Svincolati? Non abbiamo affrontato questo argomento”.

"Non facciamo calcoli, ce la giochiamo con tutti"

Pecchia ha poi parlato della Sampdoria, avversario ostico soprattutto al Ferraris: “La mia squadra deve affrontare le gare senza troppi calcoli - ha spiegato - Tutte le squadre sono davanti e nel finale di campionato vale di più l’aspetto psicologico, la squadra deve voler giocarsela contro tutti. Gli indisponibili? Cerci, Ferrari e Zaccagni. Vedremo chi schierare come terzino destro. Per Cerci bisogna avere pazienza, con una recidiva si comprometterebbe tutto”. Su Pazzini, Bessa e Zuculini, tutti e tre partiti a gennaio: “Sono tre giocatori che non fanno più parte delle nostra squadra. Bessa voleva cambiare aria e noi volevamo giocatori motivati. Pazzo ha fatto gol e mi dispiace che non l’abbia fatto con noi. Zuculini si è preso una bella rivincita e va a giocare in una top argentina”. Poi una battuta sui nuovi: “Aarons ha un po’ più di difficoltà, perchè non conosce la lingua, ma dal punto di vista atletico è in ottime condizioni. Vukovic ha personalità ed esperienza che gli permettono di assumere la leadership del gruppo”. Su Kean, infine: “La crescita di Kean rientra nel lavoro quotidiano che svolgiamo. Il ragazzo ha 17 anni, dobbiamo tenerlo sempre nelle migliori condizioni”, ha concluso l’allenatore gialloblu.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche