Milan-Sampdoria, Gattuso: "Voglio restare. Cutrone? Piano coi paragoni, ora si fidanzi e faccia l'amore"

Serie A
Gattuso, Milan (Ph acmilan.com)

L'allenatore rossonero presenta la sfida con la Samp: "E' una gara che non possiamo sbagliare. Bonucci è un esempio". Poi sul suo futuro: "Essere qui è un sogno, voglio rimanere qui il più a lungo possibile. Se sono tornato è merito di Mirabelli. Confronto Donnarumma-tifosi? Sono contento. Cutrone? Spero si trovi una fidanzata…"

SERIE A, LE PROBABILI FORMAZIONI

BONUCCI ESALTA GATTUSO: "MAI VISTO UN ALLENATORE COME LUI"

I tre punti conquistati contro la Spal nell'ultima giornata campionato, il netto successo per 3-0 sul Ludogorets nella gara d'andata dei sedicesimi di finale di Europa League e adesso la Sampdoria: obiettivo continuità in casa Milan, con la formazione rossonera che cerca i tre punti a San Siro per proseguire nella sua rincorsa in campionato. Una sfida, quella contro la formazione blucerchiata che andrà in scena domenica sera alla 20.45, che Gattuso presenta così in conferenza stampa lanciando subito un appello al pubblico: "I tifosi bisogna trascinarli con la voglia, con la prestazione e mostrando grande senso di appartenenza. Giocare a San Siro è difficile, ma quando ci sono 50.000 persone che spingono aiuta. Non conta il numero, ma conta che chi viene allo stadio ci metta passione. Dobbiamo essere bravi nel far tornare subito l'entusiasmo a chi viene allo stadio. Quella con la Sampdoria è una partita che non possiamo sbagliare, sono tre punti sopra di noi. Lo sappiamo già da molto tempo. La classifica non è bellissima. Dobbiamo prepararla bene. C'è grandissimo rispetto, giochiamo contro una squadra ben organizzata ed allenata. Bisogna fare una grandissima prestazione. Non voglio sentir parlare di stanchezza. A volte questa parte anche dalla testa. Nei primi 20 minuti contro il Ludogorets non ero contento perchè sembrava ci risparmiassimo. Se domani giochiamo timorosi e bassi si rischia grosso", ha affermato l'allenatore del Milan.

"Bonucci è un esempio per tutti"

Gattuso analizza il momento rossonero: "La difesa sta facendo bene. Anche Ignazio sta giocando bene, Calabria, Borini, Antonelli. Bonucci deve essere un esempio per questa squadra. Il campione è quello che si allena sempre a 1000 all'ora, rompe le scatole, il campione è questo. Ci mette grande veemenza e professionalità in tutto quello che fa. Per tantissimi anni lo spogliatoio è stato condiviso da grandi campioni e grandissimi professionisti. Noi abbiamo bisogno di questi esempi. Sono orgoglioso di allenarlo. E' un periodo in cui giochiamo di reparto, c'è un lavoro di tutta la squadra. Suso e Calhanoglu fanno una mole di lavoro importante, si sacrificano. Siamo corti, stiamo sui 30-35 metri, anche gli attaccanti si sacrificano tanto. Speriamo di continuare così. Bisogna sottolineare il lavoro di tutta la squadra, non solo del singolo o della difesa", ha aggiunto l'allenatore del Milan.  

"Per me c'è solo il Milan. Voglio rimanere il più a lungo possibile"

L'allenatore rossonero risponde poi così a una domanda sul suo futuro: "Per me c'è il Milan, spero di rimanere qua il più a lungo possibile. Sento grande responsabilità, la priorità è rimanere qua il più a lungo possibile. L'ultimo dei problemi sono io, ringrazio Fassone e Mirabelli per l’opportunità: se sono qua è perchè hanno creduto in me. Posso aspettare anche fino al 31 agosto, la priorità è il Milan. Sono mancato 5 anni e spero di rimanere il più a lungo possibile", ha aggiunto Gattuso. Che poi ha usato parole importanti per Giampaolo: "E' un professore, è uno che quando lo sento parlare - ed è successo 5 anni fa a Coverciano - mi ha aperto un mondo. E' stato un allenatore da cui ho fatto qualche copia/incolla in questi anni".

"Con la Samp non possiamo sbagliare"

Contro la Sampdoria non ci sarà lo squalificato Kessié, pedina insostituibile nello scacchiere tattico rossonero fino a questo momento della stagione: "Non abbiamo un giocatore con le sue caratteristiche, ma lo sapevamo anche prima della fine del mercato. C’è fiducia nei ragazzi, dovranno dare tutti quel qualcosa in più per sopperire alla sua mancanza. Montolivo o Locatelli per sostituirlo? Sono giocatori diversi, uno ha sì una gamba diversa, ma dà esperienza e solidità, Locatelli invece dà più corsa e freschezza, vedremo", ha aggiunto Gattuso. Che ha sottolineato l'importanza del match di San Siro: "Ci giochiamo tanto, non possiamo sbagliare. Per questo mi sono arrabbiato per l'inizio in Coppa, non dobbiamo essere timorosi e bassi, così si rischia grosso. Dobbiamo alzare l’asticella. Contro la Spal, ad esempio, abbiamo sofferto alcuni loro giocatori, contro il Ludogorets, invece, arrivavamo sempre dopo e soffrivamo le loro ripartenze, però abbiamo dato un segnale, sappiamo soffrire e questo è molto importante. Quando esprimo il concetto che nessuno deve mollare, lo dimostra che Borini entra e fa due gol in dieci minuti di partita, Rodriguez che entra e fa gol su rigore. Qualcuno non è contento e ci sta, ma bisogna lavorare e farsi trovare pronti. Non solo a livello personale ma per il bene della squadra", ha proseguito Gattuso.

"Il Milan era un sogno. Ho accettato grazie a Mirabelli"

Gattuso motiva poi così la decisione di far ritorno in rossonero, inizialmente alla guida della Primavera: "Da giocatore il Milan l'ho voluto lasciare io, Galliani chiamava me e mia moglie la notte, era arrivato il mio tempo. Questo era un sogno per me: ero tutto magazziniere, giocatore, capo ultrà. Ho fatto una scelta, potevo rimanere nello staff di Allegri, andare subito in Primavera. Poi ho fatto le mie esperienze e sono tornato. Senza Mirabelli non avrei accettato, mi ha chiamato tante volte, la mia paura era di non poter trarre il massimo dai ragazzi di 18/19 anni. Poi ho visto che a Pisa avevo lavorato con dei classe '97 che avevano più o meno la stessa età. Sono venuto perchè ho visto una società che mi apprezzava, Mirabelli sapeva come lavoravo. La pressione la sento anche quando faccio gli allenamenti, sono fatto così, metto impegno in tutto quello che faccio. Ho provato a gestire le cose calcistiche in modo diverso ma non sono io. Preferisco soffrire e fare un po' di fatica in più".

"Confronto Donnarumma-tifosi? Sono felice. Cutrone? Voliamo basso. Spero si trovi una fidanzata…"

Gattuso si dimostra poi felice per il confronto positivo avvenuto dopo la gara con il Ludogorets tra Donnarumma e i tifosi del Milan: "E' un gesto che mi aspettavo da un po' di tempo, lo ha facilitato anche la tribuna più bassa. Gigio è un ragazzo giovane, ha grande senso di appartenenza, può crescere ancora tanto, ha bisogno di affetto. Non quantifichiamo quello che guadagna, ha bisogno di grande affetto sia da parte nostra che da parte dei nostri tifosi. Mi ha fatto piacere e sono molto contento". Pensiero anche su Cutrone: "Stiamo calmi con lui, è giovane e deve crescere. Voliamo basso, deve lavorare, non deve pensare ai gol che ha fatto. Deve lavorare, riposare, spero si trovi una bella fidanzata così starà a casa. Deve lavorare, riposare e fare l'amore", sorride Gattuso. Che poi sulla possibilità di fare qualche cambio di formazione ammette: "Vedo che i ragazzi si allenano bene e recuperano alla grande, per questo non sto cambiando. E' anche una coincidenza che giochino sempre gli stessi, ma li vedo davvero bene", ha concluso Gattuso.

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