DiFra contro Rino: quelle storie curiose che legano le loro carriere

Serie A

Vanni Spinella

Da giocatori 90' uno contro l'altro e finì in pareggio. Ma le loro carriere si sono incrociate anche in Nazionale, con una sostituzione storica... per Gattuso. Eusebio, invece, ricorda quel gol al Milan oscurato dalla rovesciata di Luiso

SERIE A, LE PROBABILI FORMAZIONI

Appuntamento a bordocampo, dopo che per una vita sono stati lì nel mezzo, come cantava un tale. Una rapida stretta di mano e poi ognuno per la sua strada, Eusebio Di Francesco e Rino Gattuso, ché ci sono obiettivi da raggiungere e una striscia di risultati a cui dare continuità. Avversari per 90’ dopo che per 90’ in tutto si sono fronteggiati da giocatori di Roma e Milan. Unico precedente una sfida all’Olimpico che finì 1-1, penultima giornata del campionato 1999/2000. Tante altre, però, le storie curiose che li vedono protagonisti.

90' da avversari

Partiamo da quel 7 maggio 2000, di fronte la Roma di Fabio Capello e il Milan scudettato di Zaccheroni che assistono da dietro al duello tra Juve e Lazio per la conquista del titolo, duello che si risolverà alla giornata seguente sotto alla pioggia di Perugia. Finisce 1-1, apre Zago e pareggia Shevchenko su rigore: il Milan rende più solido il suo terzo posto con vista Champions, la Roma rosicchia un punto a Inter e Parma, quarte a pari merito ed entrambe sconfitte, ma sa che all’ultima giornata servirà una combinazione di miracoli per scavalcarle tutte e due (cosa che infatti non avviene, mandando allo spareggio per l’ultimo posto Champions Inter e Parma).

Niente da tramandare ai posteri, dunque, se non il primo duello a centrocampo tra quelli che quasi vent’anni dopo saranno gli allenatori delle rispettive squadre del cuore. La gara d’andata (2-2) infatti ha visto in campo il solo Di Francesco: è il 9 gennaio e soltanto a febbraio Gattuso si prenderà il posto da titolare fino a diventare imprescindibile per il decennio rossonero a venire. Per Rino è il primo anno al Milan, nella sua figu da sbarbato è quasi irriconoscibile. Si sta chiudendo, al contrario, l’esperienza di Di Francesco in giallorosso: resterà alla Roma anche nella stagione seguente, quella dello scudetto, ma senza recitare un ruolo da protagonista. Se c’è qualcosa che hanno in comune, forse, è la pettinatura.

Stagione 1999/2000: dalla Collezione Panini le figu del trentenne Di Francesco e del giovane Gattuso

In Nazionale: esce DiFra, entra Rino

Una parabola discendente, un’altra che inizia a crescere: storia simile anche in Nazionale, dove DiFra e Rino si sfiorano soltanto, anzi, si danno il cinque. 23 febbraio 2000, Italia-Svezia è soltanto un’amichevole senza Mondiali in palio. Dino Zoff sta preparando l’Europeo e manda in campo un undici che a rileggerlo oggi è un inno all’abbondanza di talento: Buffon, Nesta, Ferrara, Cannavaro, Pessotto, Tacchinardi, Ambrosini, Di Francesco, Fiore, Montella, Vieri. Partono in panchina Totti, Del Piero e Inzaghi e, insieme a loro, il 22enne Gattuso: tutti in campo nella ripresa, con Rino che fa il suo esordio in Azzurro sostituendo Di Francesco al rientro in campo dopo l’intervallo. Tecnicamente, non si può nemmeno parlare di un “cinque” tra i due.

L’Italia vince 1-0 (Del Piero su rigore), ma nessuno dei due andrà a quell’Europeo: la carriera azzurra di Di Francesco si sta chiudendo (sarà convocato ancora per un’amichevole e poi stop), quella di Gattuso è in rampa di lancio (con i compagni di panchina andrà a vincere un Mondiale).

Eusebio e la mitica rovesciata di Luiso

C’è poi un altro aneddoto che lega Di Francesco al Milan: uomo da 32 gol disseminati in 10 stagioni di Serie A, uno di questi lo riservò ai rossoneri. Anche bello, se vogliamo, ma totalmente dimenticato, oscurato da quella che fu la prodezza-simbolo della partita: la rovesciata di Pasquale Luiso. È il Di Francesco del Piacenza tutto italiano e il 1° dicembre 1996 finisce 3-2 contro il Milan, risultato che rovescia la panchina di Tabarez, esonerato.  All’intervallo è 2-0 per la squadra di Bortolo Mutti, che lotta per la salvezza: apre Valoti con l’aiuto di una papera di Seba Rossi, raddoppia DiFra, con un lob da fuori area approfittando ancora di un pasticcio del portiere rossonero, che aveva rinviato male ed era poi uscito dai pali nel tentativo di rimediare. Nella ripresa Tabarez la aggiusta anche, inserendo Dugarry che gli regala una doppietta, ma quando al minuto 71 Luiso se la alza spalle alla porta e rovescia in gol è chiaro che per il Milan sia la fine di un’era. Berlusconi a parole conferma il tecnico; ma intanto sta già cercando sulla rubrica il numero di telefono del fido Arrigo Sacchi.

Collezione Panini 96/97: due eroi di quel Piacenza che si salvò vincendo lo spareggio contro il Cagliari di Mazzone (3-1 con doppietta di Luiso)

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