Balotelli: "Sono tra i dieci migliori del mondo. Chi mi prende fa un affare"

Serie A

In un'intervista a SportWeek, l'attaccante del Nizza ha parlato delle prospettive future: "Non ho mai detto che voglio tornare a giocare in Serie A. Al Milan, però, non tornerei: sono stato trattato male. All'Inter invece sì"

Giunti quasi al termine della stagione, Mario Balotelli comincia già a pensare in vista della prossima. Tanti cambiamenti in vista, per l’attaccante, che ha saputo rilanciarsi col Nizza e ora aspetta una chiamata importante, ma non necessariamente dall’Italia, come ha dichiarato in un’intervista a SportWeek: “Non ho mai detto che tornerò in Italia a giocare, quando parlo del mio paese mi riferisco alla Nazionale, alla mia città, Brescia, e alla mia famiglia. Non penso di valere 100 milioni perché probabilmente non li vale nessuno, il mio agente intendeva che io potrei valere gli stessi soldi di altri giocatori acquistati a cifre sballate. Di certo, però, chi mi prende fa un affare: sono in scadenza e sono maturato, anche grazie alle responsabilità di genitore”. Super Mario ha approfondito il suo ruolo di papà: “Mia figlia Pia, poi, vorrebbe che tornassi con Raffaella Fico e ogni tanto mi parla in dialetto napoletano. Il vero amore? Troppo difficile da trovare. Dopo il calcio mi godrò la famiglia, magari seguirò qualche giocatore per Mino perché mi piacerebbe rimanere nel mondo dello sport”.

Retroscena di mercato

“Penso di starci tra i primi dieci calciatori del mondo: Messi e Ronaldo sono una categoria a parte, ma potrei stare in mezzo tra Neymar, Griezmann e Dybala. Mi stanno avanti perché hanno vinto di più” ha proseguito Balotelli. Il giocatore poi ha svelato tanti retroscena di mercato: “Non credo di aver avuto offerte dal Napoli perché non sto simpatico a De Laurentiis. All'Inter ci tornerei perché una grande squadra con tifosi fantastici, per quanto so che ci sarebbero problemi perché tutti sanno che tengo per il Milan. Una volta mi ha cercato anche la Juve ma non sono voluto andarci. In rossonero, invece, non tornerei perché sono trattato male”. Infine, un suggerimento ai vertici federali per il nuovo c.t. della Nazionale: “Sarei contento se fosse scelto Mancini per la Nazionale, è il mio papà calcistico”.

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