Milan-Inter, Chivu: "Siamo a +7, vincendo non cambiava nulla. Il rigore? No comment"
INTERNerazzurri sconfitti nel derby dopo 15 turni imbattuti in campionato. Ne ha parlato Cristian Chivu: "Abbiamo fatto un primo tempo sottotono e non abbiamo giocato bene. Dovevamo fare meglio: è mancato un po' il lavoro di Pio e Bonny, ma sono contento di loro". Sul rigore non concesso al 95': "Ci sono Var e Avar, non ho nulla da dire e penso ai miei errori. Ma siamo ancora a +7 e in ogni caso non sarebbe cambiato nulla con un risultato diverso"
MILAN-INTER 1-0: HIGHLIGHTS - PAGELLE - CLASSIFICA
A San Siro il derby è ancora del Milan. Finisce 1-0 come all'andata, quando a decidere fu Pulisic. E dopo 15 gare utili di fila e otto successi consecutivi in campionato, l'Inter torna a perdere in Serie A al termine della stracittadina. Pesa il gol di Estupiñan, rete che accorcia a 7 i punti di vantaggio dei nerazzurri sul Milan a dieci giornate dalla fine della stagione. Ad analizzare la sfida è stato anche l'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu: "Abbiamo fatto un primo tempo sottotono, poi abbiamo subito il gol. Nella ripresa nei primi 20 minuti abbiamo alzato i giri e avuto qualche occasione come quella di Dimarco. Abbiamo provato in tutti i modi ad accerchiare quel blocco basso, abbiamo anche cambiato modulo ma senza riuscire a pareggiare. Non abbiamo giocato bene, eravamo sporchi e senza occasioni pulite. I cross fatti erano un tiro a bersaglio per i loro difensori: non siamo riusciti a colpirla. È stata una partita senza dinamicità, loro ci aspettavano bassi per ripartire. C’è da alzare il livello e fare le cose buone fatte finora".
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"Non cambiava nulla con un risultato diverso"
L'allenatore dell'Inter ha aggiunto: "Dovevamo fare meglio, il nostro gioco passa dal lavoro degli attaccanti che un po’ sono mancati. Ma non è una scusa, sono contento di quello che hanno fatto Pio e Bonny. È bello per due giovani giocare partite così, dovevamo mettere più intensità e sfruttare gli episodi che non sono andati a nostro favore. Calhanoglu rimasto fuori? Non stava bene". Sul discusso tocco di mano di Ricci nel finale: "Per me ci sono Var e Avar che hanno fatto check, non ho niente da dire. Sto pensando alla prestazione, alle mie decisioni e miei errori. Ci sono ancora 30 punti in palio, dobbiamo marciare. Cambio modulo? Non credo fosse la partita dove andavano tolte certezze a questo gruppo. Ora la prossima è contro l'Atalanta: siamo sempre a +7, continuiamo ad avere le nostre prestazioni. Non sarebbe cambiato nulla nemmeno con un risultato diverso"