Donnarumma su Milik e il "The end" sullo Scudetto: quanto peserà Juve-Napoli?

Serie A

Massimo Corcione

Nonostante Sarri continui a credere nello scudetto, è evidente come la Juve non subisca battute d'arresto. Nemmeno la notte amara di Madrid ha lasciato strascichi, mentre sulla strada del Napoli si è palesato uno straordinario Donnarumma, sempre più erede di Buffon

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Esistono segni che non puoi non interpretare, messaggi chiari che ti raccontano la realtà oltre il sogno, l'immaginazione. Maurizio Sarri avrà anche ragione ad arrabbiarsi quando gli chiedono se il Napoli sia giunto alla resa, ma quel gesto istintivo di Gigio Donnarumma sul tiro di Milik somiglia molto al frame conclusivo del campionato 2017-2018, quel "The End" in perfetto corsivo che chiudeva le pellicole da grande classico. Solo mercoledì sapremo quanto conterà Juventus-Napoli, ma la parata di Gigio un po' l'ha depotenziata.

Quell'ultima scena sul palcoscenico milanese ha ridotto pure il peso specifico di Juventus-Sampdoria, confinandola al ruolo di sotto-clou, quasi un'esibizione che introduce al trionfo italiano di fine stagione. Può un pallone calciato dal giocatore più desiderato dal Napoli valere tanti significati? Se aggiungiamo anche la traversa colpita sempre da Milik nell’apparizione contro il Sassuolo, c'è addirittura un trattato sulle differenze tra le prime due della classifica: c'entrano anche la fortuna, ma soprattutto il valore complessivo della squadra e le alternative che una rosa così ampia riesce a offrire. Higuain non titolare non è più la notizia, e l'alternanza tra titolari di pari quotazione è il segreto non dichiarato di quest’annata e il merito riconosciuto ad Allegri, al di là della Grande Bellezza celebrata da Sarri, ma ormai lontana, meno frenetica, quasi rassegnata.

Il secondo gol della Juventus è stato del tedesco Howedes, difensore che gli infortuni hanno risparmiato appena per due partite. Lo score (preziosissimo) indica uno degli altri dettagli che - per ora - portano a sei punti il distacco sul Napoli. È stato ammortizzato perfino l'effetto Madrid, con quei velenosi strascichi seguiti alla concessione di un rigore all'ultimo attimo di una partita comunque favolosa. Alla Spagna e al Real non ha pensato nessuno e il Var è tornato a essere una irrinunciabile realtà della quale nessuno in futuro farà a meno. Meglio se non ce ne sarà bisogno: succede anche questo, è successo ieri a San Siro e in quasi tutte le partite. Ma quando serve, serve.

Tornando ai grandi segni, è stata la domenica del passaggio del testimone tra Gigi a Gigio, è passata di mano la maglia numero uno della Nazionale: ufficialmente, e indipendentemente da chi sarà il nuovo cittì, Donnarumma è il nuovo portiere. Un'investitura, per lui napoletano della provincia, arrivata per una super-parata contro il Napoli. Ma non chiamatelo Core ‘ngrato: sul suo radar, il capoluogo della sua regione non s'è mai acceso. Se il navigatore non ha funzionato, la colpa non può essere sua.