L'allenatore dell'Inter analizza il successo con il Genoa che mette alle spalle l'eliminazione di Champions: "Dovevamo ripartire con ambizione per dare continuità a tutto ciò che di buono avevamo fatto". Quanto al +13 sul Milan: "Lo Scudetto non è vinto, ci sono 33 punti in palio e noi dobbiamo dare continuità"
Lucidissimo e con una soddisfazione misurata, Cristian Chivu si presenta a fine gara per analizzare il successo contro il Genoa arrivato dopo l'eliminazione in Champions League: "Era importante, lo sapevamo, per questo fine stagione, ci prendiamo questi tre punti arrivati contro una squadra in salute e che sa mettere in difficoltà - spiega - Dovevamo ritrovare energie e l'ambizione per dare continuità a ciò che avevamo fatto fino a questo momento". Bonny uscito malconcio e Dimarco, invece, che continua a stupire: "Bonny, non so come sta, vedremo. Dimarco sta facendo del suo meglio ed è un apporto importante per quelle che sono le nostre ambizioni". In conferenza stampa, invece, glissa sul derby come match point Scudetto: "E' troppo lontano, sto pensando al Como, è la gara più importante".
"Trattiamo tutti gli avversari allo stesso modo"
Un'Inter che, se è vero aver patito alcuni scontri diretti, è stata implacabile contro tutte le altre: "Noi facciamo sempre del nostro meglio avendo un buon approccio mentale e fisico trattando gli avversari allo stesso modo, consapevoli che le gare si possano vincere o perdere ma bisogna dare il massimo, cerchiamo di farlo dall'inizio della stagione". Tredici punti di vantaggio sul Milan (che deve ancora giocare), una fetta di Scudetto quasi in tasca: "Lo Scudetto non è vinto, ci sono 33 punti in palio, dobbiamo continuare a marciare con continuità rispetto a ciò che abbiamo fatto di buono - spiega ancora - Stiamo cercando di capire che l'individualità deve essere al servizio del gruppo, nessuno ha il muso lungo, tutti accettano, si va avanti con ambizione e voglia di essere competitivi. Thuram sta bene come tutti, ha numeri importanti come gli altri e come il resto di tutta la squadra".
