Benevento, oggi la ripresa verso l’Udinese

Serie A
Successo inutile per il Benevento contro il Milan nell'ultimo turno (Getty)

La squadra si ritroverà anche domani per un’altra sessione pomeridiana, nel prossimo impegno De Zerbi non potrà contare sullo squalificato Diabaté. Vigorito: "Siamo saliti su un treno in corsa e ci siamo trovati in un vagone con passeggeri che non ci aspettavamo"

Il Benevento ormai aritmeticamente retrocesso in Serie B prepara il prossimo appuntamento contro l’Udinese. Ha avuto inizio oggi la settimana di lavoro che porterà i giallorossi alla gara di domenica prossima contro i bianconeri che hanno appena accolto in panchina Igor Tudor. Come si legge sul sito ufficiale del club campani, Sandro e compagni hanno svolto una seduta di lavoro pomeridiana presso il centro sportivo di Paduli e la preparazione proseguirà anche domani secondo le modalità comunicate dallo stesso Benevento in una nota: “Mercoledì 25 aprile 2018, ore 16.00 - Allenamento a porte chiuse c/o impianto sportivo di Paduli. Giovedì 26 aprile 2018, ore 15.00 - Allenamento a porte chiuse c/o impianto sportivo di Paduli. Venerdì 27 aprile 2018, ore 15.00 - Allenamento a porte chiuse c/o stadio “C. Vigorito”. Sabato 28 aprile 2018, ore 11.00 - Allenamento a porte chiuse c/o impianto sportivo di Paduli. A seguire partenza per Venticano”. Il Giudice Sportivo ha inoltre squalificato per una giornata effettiva di gara il giallorosso Cheick Diabaté. L'attaccante maliano (8 presenze e 7 goal quest’anno) sarà quindi costretto a saltare la gara di domenica prossima contro l'Udinese.

Il ricordo della bella vittoria di San Siro contro il Milan è ancora vivo e anche di questo ha parlato il presidente del Benevento Oreste Vigorito: "E' stato un anno in cui ho potuto apprezzare gli stadi e gli spettacoli offerti dalle tifoserie italiane che nel calcio danno il meglio di sé stesse. Noi abbiamo avuto un problema vero: quello di essere arrivati in serie A all'ultimo momento. Siamo saliti su un treno in corsa e ci siamo trovati in un vagone con passeggeri che non ci aspettavamo. E' stata una situazione che ci ha penalizzati molto. Nel girone di andata abbiamo collezionato record negativi, ma nel frattempo maturavamo sempre di più raggiungendo la consapevolezza che in serie A non ci si può arrivare in questo modo. Serviva qualche anno di esperienza in serie B, creando una struttura portante di squadra. Ogni anno retrocedono sempre le neopromosse. Quando si salva qualcuna si grida sempre al miracolo, ciò vuol dire che nel mondo del calcio qualcosa non funziona. Dobbiamo costruire qualcosa che ci è mancato quest'anno. Abbiamo un settore giovanile con oltre 500 iscritti. Bisogna arrivare in serie A quando si è pronti strutturalmente a livello calcistico. Lo stesso errore non lo farò. Sicuramente costruirò una squadra per fare la B e se sarà capace di evolversi, ben venga la promozione. Altrimenti rimarremo tra i cadetti. Se noi ci facciamo prendere dalla smania di tornare subito, rischiamo di sprofondare in Lega Pro".

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