Milan, Mirabelli in esclusiva: "Penso al bene del club, non a tenermi la poltrona"

Serie A

Il direttore sportivo dei rossoneri ha rilasciato un'intervista esclusiva a Sky Sport: "Abbiamo una squadra fatta di giovani importanti, con un allenatore giovane e importante. Ora però serve equilibrio, dobbiamo portare la barca in porto"

Le voci di allontanamento non turbano Massimiliano Mirabelli, sicuro di aver sempre agito non tanto per tenersi stretto l’incarico di direttore sportivo del Milan, ma soltanto nell’interesse del club. “Io non sono qui per difendere la mia poltrona, chi vuole se la prenda: se la daranno a qualcun altro non è un problema, non sono mai stato attaccato alle poltrone e chi mi conosce lo sa benissimo” ha detto il dirigente, intervistato in esclusiva da Sky Sport. Che poi ha proseguito così: “Ho lavorato sempre e solo per il bene del club, facendo questo sapevo già all'inizio di avere tanti nemici che poi al minimo sospiro sarebbero venuti fuori ma questo fa parte del gioco. Ogni ciclo ha bisogno del suo tempo, noi abbiamo fatto una strategia precisa: quella dell'anno franco perché sapevamo che potevamo avere problemi con l'UEFA; dovevamo cercare di costruire una squadra per il futuro e oggi ci sono tanti giovani importanti su cui costruire qualcosa di importante e con un allenatore altrettanto giovane e importante come Rino Gattuso”.

Analisi a 360°

In un momento così complesso, dopo la sconfitta col Benevento che ha fatto indispettire l’ambiente rossonero, Mirabelli ha chiesto equilibrio “affinché si possa portare la barca in porto. Abbiamo la consapevolezza di avere una squadra giovane, ma cerchiamo di fare cose importanti. Noi facciamo di tutto per far sì che si cresca, anche dalla sconfitta del Benevento che magari può far crollare un progetto. In generale vorrei più equilibrio e che si analizzi il lavoro a 360° e questo a volte non avviene”.

Tra mille incertezze

Il futuro del Milan adesso si sviluppa su diversi fronti. Quanto all’aspetto più tecnico, i rossoneri affronteranno la Juventus il prossimo 9 maggio nella finale di Coppa Italia e nelle ultime quattro giornate cercheranno di garantirsi l’accesso all’Europa League. Restano diverse incognite sullo stato di forma dei calciatori, che sembrano ormai in riserva a questo punto della stagione. Ma poi c’è tutta la questione economica, per una società che non conosce ancora il suo legittimo proprietario dei mesi a venire: gli scenari sono sostanzialmente due. Il primo si ha in caso di rifinanziamento del club e in quel caso resterebbe saldo nella sua posizione Yonghong Li; il secondo è qualora ciò non avvenisse, col Milan che passerebbe nelle mani del fondo americano Elliott, principale finanziatore della società. A quel punto, non sarebbe da escludere un cambio nell’organigramma, che potrebbe portare a diverse novità in vista della prossima stagione. Il tutto in attesa che l’UEFA si pronunci sulle sanzioni da accordare e sulle possibili limitazioni che potrebbero arrivare in relazione alla prossima sessione di calciomercato.

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