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Udinese, primo allenamento per Tudor

Serie A
Igor Tudor, allenatore Udinese

Ufficializzato anche il nome di Iuliano come allenatore in seconda, oggi la squadra si è allenata molto sul possesso palla veloce e sulla pressione sotto lo sguardo attento di un centinaio di tifosi e soprattutto di Gino Pozzo e del patron Gianpaolo, che hanno assistito a tutto l’allenamento

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Si respira un’aria nuova a Udine in queste prime ore con Igor Tudor in panchina. Ieri l’annuncio un po’ a sorpresa del nuovo allenatore, oggi - nel pomeriggio - il primo allenamento condotto dall’ex calciatore della Juventus con la squadra che il croato dovrà condurre alla salvezza. Il report della giornata di lavoro è stato pubblicato sul sito ufficiale della società friulana: “I nostri bianconeri si sono ritrovati oggi pomeriggio al Bruseschi per preparare al meglio la delicata partita di domenica con il Benevento. A dirigere la seduta odierna il nuovo Mister Igor Tudor insieme al suo secondo, l'ex difensore della Nazionale Mark Iuliano. La nostra Udinese si è allenata molto sul possesso palla veloce e sulla pressione sotto lo sguardo attento di un centinaio di tifosi e soprattutto di Gino Pozzo e del patron Gianpaolo, che hanno assistito a tutto l’allenamento. I bianconeri si ritroveranno nella giornata di domani alle 15.00 di nuovo sui campi del Bruseschi”. Dopo le trattative delle scorse ore è stato quindi anche ufficializzato il nome del vice allenatore, che insieme a Tudor dovrà trovare il modo - in queste ultime quattro gare - per interrompere la striscia di 11 sconfitte consecutive e portare il gruppo alla salvezza.

"C'è un lavoro importante da fare, finire la stagione come questa società merita”, è stato lo stesso allenatore a tracciare la strada nella conferenza stampa di presentazione: “I ragazzi avevano bisogno di staccare, li ho visti veramente male a livello mentale, sono dispiaciuti per le 11 sconfitte di fila. Speriamo di riuscire a fare cose buone già domenica, e anche punti. Non è un vantaggio che io non abbia mai allenato qui. Sono stato in Italia dieci anni da calciatore, giocando in squadre importanti. Se uno ha qualità, nel suo lavoro, deve dimostrarla. Certo, l'esperienza aiuta, ma poi è la qualità che cambia. Noi rimarremo in Serie A e poi faremo un bel campionato. Non me la sentivo di venire solo per quattro partite, ora lavoriamo sulla mente".