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29 aprile 2018

Fiorentina-Napoli 3-0: tripletta di Simeone, Koulibaly espulso. Gol e highlights

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Il Napoli si ferma al Franchi, e la corsa scudetto rischia di essere definitivamente compromessa. La partita la decide Simeone con una tripletta, dopo aver propiziato al minuto numero otto l’espulsione di Koulibaly che ha condizionato tutta la gara. Juve prima a +4. Viola a -3 dal Milan settimo

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FIORENTINA-NAPOLI 3-0

34', 62' e 90'+4 Simeone

TABELLINO

Fiorentina (4-3-1-2): Sportiello; Laurini (62' Gaspar), Pezzella, Milenkovic, Biraghi; Benassi, Badelj (84' Cristoforo), Veretout; Saponara (74' Eysseric); Chiesa, Simeone. All: Pioli

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (10' Tonelli), Hamsik (58' Zielinski); Callejon, Mertens (58' Milik), Insigne. All: Sarri

Ammoniti: 24' Laurini (F), 33' Albiol (N), 37' Callejon (N), 45'+1 Badelj (F), 60' Milik (N), 76' Insigne (N), 78' Eysseric (F), 79' Mario Rui (N)

Espulsi: 8' Koulibaly (N)

Il Napoli aveva riaperto il campionato il weekend scorso, con la partita perfetta dello Stadium e con un protagonista: Kalidou Koulibaly. Contro la Fiorentina il campionato può essersi chiuso nuovamente - forse definitivamente - e il protagonista è sempre lo stesso, ma in negativo. Contraccolpo Inter-Juve? Forse, ma l’impressione è che al Franchi il Napoli non sia praticamente mai sceso in campo. Distratto, con poca grinta, e la partita è stata subito una salita invalicabile dopo appena otto minuti. I motivi? Già detti: errori su errori, di tutti. E il primo è già il più decisivo, quando sul lungo lancio di Laurini tutta la difesa di Sarri si addormenta, compreso l’eroe di Torino. Il fallo è proprio di Koulibaly, che frana su Simeone lanciato in porta. All’inizio per Mazzoleni è rigore più giallo, ma il Var corregge in punizione più rosso, e il Napoli così non inizia praticamente mai a giocare. Appena un tiro in porta in tutto il primo tempo. Appena un’altra occasione (nemmeno così netta) nella ripresa per Mertens. Il resto è stato assolo viola, con Simeone a vestire i panni del mattatore: rosso guadagnato e tripletta, contro delle statuine vestite d’azzurro che per lo più hanno guardato il Cholito trovare undicesimo, dodicesimo e tredicesimo centro in stagione. La Juve scappa così a +4 ad appena tre giornate dal termine, e tutto il discorso scudetto sembra nuovamente chiuso. Oltreché cucito sempre più saldamente sul petto dei bianconeri.

Tornano Simeone e Badelj

Nella Fiorentina, reduce da due sconfitte consecutive e da un solo punto nelle ultime tre partite, Pioli sceglie il 4-3-1-2 - all’occorrenza anche 4-3-3 - con Saponara alle spalle di Chiesa e Simeone, che rientra da titolare dopo aver lasciato il posto a Falcinelli nell’ultima sfida contro il Sassuolo. A centrocampo, con Dabo squalificato, rientra anche Badelj dal primo minuto, dopo l’infortunio al legamento collaterale che lo aveva tenuto fuori in tutte le ultime sei giornate. Con lui il solito Veretout e Benassi. In difesa out Vitor Hugo, infortunatosi a metà settimana. I centrali saranno così Biraghi e Milenkovic, con Laurini e Biraghi sulle fasce. In porta torna Sportiello dopo lo squalifica.

Napoli, in campo i titolarissimi

Per Sarri pochi dubbi, e tutti i titolarissimi in campo, così come nella sfida dello Stadium decisa da Koulibaly all’ultimo respiro. In difesa coppa immancabile con Raul Albiol, mentre gli esterni saranno Hysaj e Mario Rui. A centrocampo non è riuscito a guadagnarsi una maglia da titolare Zielinski, dunque ecco i soliti Allan, Jorginho e Hamsik. In attacco stesso discorso per Milik, che partirà dalla panchina a vantaggio di Mertens. Con il belga, sugli esterni, Insigne più Callejon.

L'omaggio per Astori

Poco prima dell’inizio del riscaldamento omaggio dei giocatori del Napoli per Davide Astori, con un grande mazzo di fiori depositato a centrocampo ai piedi della gigantografia della maglia numero 13. Un simbolo sempre presente prima di tutte le partite interne dei viola, quello del 13 a caratteri cubitali, a rendere omaggio al capitano della squadra. Il gesto dei giocatori del Napoli è stato applaudito dai tifosi viola, dunque Hamsik e compagni hanno ricambiato gli applausi.

Koulibaly, dal sogno all’incubo

Sono passati poco più di 8 minuti dall’inizio della partita, quando il primo bivio - ironia della sorte - chiama in causa Koulibaly, il match winner dello Stadium. Il lancio di Laurini per Simeone in profondità è preciso. Il controllo del cholito anche, e proprio il centrale del Napoli lo stende poco prima del faccia a faccia con Reina. Mazzoleni prima indica il dischetto, sventolando un giallo in faccia a Koulibaly, dunque ecco l’intervento del Var. Il fallo pare appena fuori area di rigore, e Veretout deve così rinunciare alla realizzazione dagli undici metri. Cambia però anche il colore del cartellino che - scongiurata la tripla sanzione col rigore - diventa rosso proprio per l’eroe di Juventus-Napoli (la seconda in carriera per lui in 121 presenze, oltre che la seconda più veloce di questa Serie A). Sulla conseguente punizione dal limite Reina salva coi piedi su Biraghi, il cui tiro viene reso insidioso dalla deviazione della barriera. La mossa di Sarri? L’allenatore degli ospiti corre ai ripari, ma senza rinunciare al peso dei suoi tre attaccanti: fuori Jorginho, dentro Tonelli.

Simeone, fuga per la vittoria

Per il Napoli la partita così inevitabilmente si complica. Nella prima mezz’ora nessuna vera occasione da gol, con la squadra di Sarri a provarci solo su un angolo di Mario Rui smanacciato da Sportiello lontano dai pali. Allan in mezzo al campo corre anche più del solito, tentando nell’impresa di ridurre l’inferiorità numerica raddoppiando i giri del motore. La situazione per gli ospiti precipita però al 34’, quando una nuova disattenzione difensiva su lungo lancio dalla difesa porta al vantaggio di Simeone. Lo spunto è di Biraghi, che per evitare un fallo laterale cerca in verticale il suo centravanti, capace ancora di involarsi solo davanti a Reina alle spalle - questa volta - di Tonelli. Nessun fallo dentro o fuori area, e il cholito fredda la squadra di Sarri per il vantaggio viola (quarta rete nelle ultime sette per lui). A questo punto la confusione aumenta, e il nervosismo anche. Callejon si fa ammonire per proteste, mentre Benassi (fuori di poco) e Saponara (parato) calciano ancora verso Reina, spaventando ulteriormente gli azzurri. Poco prima dell'intervallo, dunque, nuova chance viola con Chiesa, stoppato in uscita dal portiere spagnolo. Al break il possesso palla dice 52% Fiorentina, appena un tiro in porta per il Napoli (record negativo - contro i viola all'andata - eguagliato) ma, soprattutto, il punteggio dice 1-0 e la classifica +4 Juve.

Il bis del Cholito

Nel secondo tempo le squadre cambiano soltanto campo, ma la musica - quella - non cambia affatto, e il Napoli continua a faticare tantissimo per costruire gioco, specie in fase offensiva. Nonostante ciò il primo squillo è di Mertens, poco più che uno specchietto per le allodole in un inizio di ripresa poco brillante così come il resto della partita. La combinazione è Callejon-Mertens, con lo spagnolo a sventagliare e il belga a cercare l’eurogol al volo di mancino. E sarà anche la prima azione del Napoli da Napoli, ma per trovare il gol così serve una prodezza. Tutt’altro che prodezze le giocate dei viola, concreti e pericolosi quasi ad ogni azione. Chiesa è il più ispirato, e su di lui salva almeno in un paio di occasioni Reina evitando il 2-0 del tracollo. Sarri sceglie così Milik e Zielinski (out due spenti Mertens e Hamsik), ma il peggio è soltanto dietro l’angolo. Il raddoppio viola porta infatti ancora la firma di Simeone, e il Napoli sprofonda definitivamente al Franchi. Sugli sviluppi di un corner la difesa azzurra è - ancora una volta - troppo passiva, e per il Cholito il tap in, e il dodicesimo gol in stagione (record personale eguagliato) sono realtà.

Finale, crollo Napoli

Gli ultimi minuti di partita procedono sullo stesso canovaccio del resto della gara, col Napoli ad aver ormai alzato bandiera bianca da tempo. Pioli inserisce Mario Gaspar e Eysseric, mentre nel Napoli continuano i gialli (Milik, Insigne e Mario Rui). Il controllo della partita è sempre viola, che buca il record di tiri in porta subiti dagli azzurri nella gestione Sarri (dieci, ventotto in totale, altro record). Solo Allan, con Reina, si salvano dal disastro di Firenze, col brasiliano che continua a correre il doppio di tutti e a non mollare neanche un pallone. Le occasioni per riaprire il match, però, non ci sono. Mentre Simeone cala addirittura il tris che affossa anche nel parziale Sarri e i suoi. E da questa 35^ giornata potrebbe essere nato il verdetto definitivo di questo bellissimo e lunghissimo campionato.

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