Serie A, il Benevento retrocede ma i tifosi sono in festa: commovente saluto dopo la vittoria sul Genoa

Serie A

La squadra di De Zerbi, nonostante la retrocessione già certa, batte 1-0 il Genoa di Ballardini e saluta nel migliore dei modi i propri tifosi, accorsi in tantissimi allo stadio Vigorito per onorare i giocatori giallorossi. E a fine partita il saluto collettivo è commovente

BENEVENTO-GENOA 1-0, HIGHLIGHTS E PAGELLE

Retrocesso e felice, il Benevento lascia la massima serie col sorriso sul volto e un messaggio rivolto a tutto il calcio italiano. Quando una squadra lotta fino all'ultimo minuto, prova con tutte le proprie forze a inseguire un sogno, si impegna e getta sul campo ogni goccia di sudore che ha in corpo, anche arrivare ultimi non è un'onta da dover lavare negli insulti e nella violenza. Ma col rumore della festa, contagioso idillio d'amore giallorosso vibrato dagli spalti del Vigorito e sceso come una carezza sul volto dei giocatori di De Zerbi. Retrocessi ma felici, per l'appunto.

Sono le 18.56 di un sabato di metà maggio, ultimi istanti del Benevento in Serie A di fronte ai propri tifosi. Da qualche minuto, come spesso gli è capitato nelle ultime settimane, il gigante buono Diabaté ha timbrato un destro caracollante sotto l'incrocio e i giallorossi hanno compiuto la loro ultima piccola impresa. Battere il Genoa 1-0 e onorare al meglio il proprio campionato. Che, però, ora finisce e che i tifosi vogliono onorare al meglio. Già prima del fischio d'inizio, al momento dell'ingresso in campo delle due squadre, avevano issato un bellissimo striscione sulle note di 'Show must go on', capolavoro senza tempo firmato da Freddy Mercury e messaggio d'amore allo stesso tempo. Non vi lasceremo, lo spettacolo deve andare avanti e noi saremo con voi anche in Serie B. Applausi. Da tutti, genoani compresi, comprensibilmente stupiti da un'atmosfera del genere.

Ma il clou, gol di Diabaté a parte, deve ancora arrivare e si materializza al triplice fischio dell'arbitro Chiffi, che scatena un vero e proprio delirio sugli spalti. La squadra, chiamata a gran voce, non può esimersi dal bagno collettivo di entusiasmo e passione e si dirige sotto la curva dei propri tifosi per festeggiare insieme a loro. Il coro si alza spontaneo, mentre i giocatori cominciano a battere le mani a tempo. Retrocedere, in questo modo, può essere un esercizio veramente bellissimo.

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