Donnarumma-tifosi, tensione dopo Atalanta-Milan: rifiutata la maglia del portiere rossonero

Serie A
Gianluigi Donnarumma dopo Atalanta-Milan (foto Lapresse)

Dopo Atalanta-Milan, che ha sancito l'aritmetica qualificazione in Europa League, ma non la certezza del 6° posto per i rossoneri, i tifosi hanno rifiutato la maglia del giovane portiere, che è tornato deluso nello spogliatoio 

ATALANTA-MILAN: GOL E HIGHLIGHTS

POST GARA: LE PAROLE DI GATTUSO - LE PAROLE DI BONUCCI

I due errori in Coppa Italia contro la Juventus, il gol beffa di Masiello nel finale di Atalanta-Milan, partita che ha concesso la certezza aritmetica della qualificazione all’Europa League. Per Gianluigi Donnarumma è un momento del tutto particolare. Se compagni e allenatore gli fanno sentire tutta la propria vicinanza, un gesto dei tifosi presenti allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia potrebbe aver sancito una ferita nel suo rapporto con l’ambiente, a questo punto difficile da rimarginare. Al termine della partita, finita 1-1 contro la squadra di Gasperini, alcuni compagni di Gigio, con in testa il capitano rossonero, sono andati sotto il settore ospiti, per lanciare le maglie ai tifosi. A un certo punto si è avvicinato Gigio Donnarumma per fare lo stesso, ma gli ultras l’hanno rifiutata. Il portiere è rimasto deluso, poi è rientrato deluso nello spogliatoio con la maglia in mano.

La vicinanza di compagni, società e allenatore

Oltre a Gattuso e a Leonardo Bonucci, a fine partita, il ds Massimo Mirabelli ha parlato del momento del giovane portiere rossonero: "Abbiamo cercato di fare quadrato attorno a un ragazzo che ha avuto un problemino nel corso della finale e che farà altri errori, perché è molto giovane e sbagliano tutti. È un patrimonio della società, lo abbiamo tranquillizzato il futuro è tutto suo".
 

Mirabelli sul calciomercato del Milan

Il ds rossonero ha poi tracciato le linee del mercato estivo: "Abbiamo le idee abbastanza chiare, abbiamo fatto una strategia particolare questa estate. Prendere più giocatori possibili per cercare di aprire un ciclo. Siamo una squadra giovane, pesa la maglia del Milan. Abbiamo avuto degli alti e bassi”. L’arrivo degli esperti Bonucci e Biglia per “far crescere questo gruppo, un gruppo che darà grandi soddisfazioni ai tifosi cosa che non è avvenuta quest'anno per vari motivi. Dobbiamo dimenticarci tutti la bella favola di quello che è stato il Milan con le 7 Coppe dei Campioni. Quello era un altro calcio, ora il calcio italiano non ha più l’appeal che serve per portare qui tutti quei campioni: non parlo solo del Milan, ma in generale del calcio italiano. Vedere tutti quei campioni e quindi dobbiamo scegliere altre strade, lavorare sui potenziali campioni", ha concluso Mirabelli.

 

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